CRONACA
Viale Mazzini, Aramini striglia il Comune di Latina sul taglio dei pini
LATINA – “La tutela dei cittadini è prioritaria ma in Viale Mazzini lo spettacolo che improvvisamente si è presentato sotto i nostri occhi è stato devastante, un colpo al cuore”. In un post su Facebook la consigliera comunale di maggioranza Marina Aramini (Lbc) dice la sua sul taglio dei pini, presenti in città sin da pochi anni dopo la fondazione.
Sono piovute e piovono ancora critiche sull’operazione varata dal Comune di Latina, che ha cambiato per sempre l’immagine di un altro dei viali cittadini (prima era toccato a Viale Italia sotto il commissariamento), ma molti, al contrario, tirano un sospiro di sollievo: per esempio chi si è salvato per miracolo in questi anni da un albero caduto, o chi ne ha subito i danni. Chi, come l’edicolante di Piazza Buozzi, ha vissuto fino ad oggi con il percolo incombente di vedere uno degli alti fusti precipitare giù, magari in orario di lavoro. Pubblicando le foto dei tronchi vuoti, e dunque decisamente malati, Aramini attacca la sua stessa amministrazione su un fatto incontestabile: il mancato dialogo con la città.
“Certamente prima la sicurezza di tutti ma avremmo dovuto diffondere sin da subito la giusta comunicazione con un grande cartellone nel quale é rappresentato il viale che verrà, almeno in parte rassicurante con i platani che saranno ripiantati e i pini sostituiti da lecci che potranno diventare belli come quello vicino al Nicolosi. Mi dispiace della scarsa…empatia dimostrata”.
CRONACA
Rocambolesco incidente in via Pontinia, auto finisce contro un palazzo
Latina- Un’auto è finita contro le mura di un palazzo stamattina in via Pontinia a Latina, una parallela di Via Isonzo. Per cause in corso di accertamento durante uno scontro una delle auto coinvolte nel sinistro è finita nell’androne di un palazzo.
CRONACA
Terracina: coinvolto in un incidente mentre era alla guida con tasso alcolemico superiore a quanto previsto, scatta la denuncia
TERRACINA – E’ rimasto coinvolto in un incidente stradale a Terracina e dopo i controlli è risultato positivo alle verifiche sul tasso alcolemico. I fatti che vedono protagonista un 25enne del posto. risalgono al 25 Febbraio, ma ieri sono arrivati gli esiti delle analisi di laboratorio, che hanno evidenziato come il 25enne, al momento dell’incidente, avesse condotto il proprio veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà
CRONACA
Ferma condanna della Cgil sullo striscione apparso ai giardinetti a Latina
“Donna quanto ti abbiamo amato ai bei tempi del Patriarcato” lo striscione stato esposto davanti al Parco Falcone e Borsellino e trovato stamattina, ferma condanna della CGIL di Frosinone Latina.
“Si tratta di un messaggio gravissimo e offensivo, un vero e proprio oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che dovrebbero essere alla base della nostra convivenza civile. Un atto tanto più vile perché compiuto nel giorno simbolo delle lotte e delle conquiste delle donne per i diritti, il lavoro e l’emancipazione. Scrive in un comunicato la Cgil . Questo episodio rappresenta purtroppo il segno evidente di un clima culturale sempre più regressivo, di un decadimento che rischia di trascinare la nostra società all’indietro, alimentando linguaggi e simboli che appartengono alle stagioni più buie della storia sociale e civile del nostro Paese. Non possiamo e non vogliamo considerare quanto accaduto come una semplice provocazione. È invece un fatto politico e culturale che va denunciato con forza, perché veicola un’idea di società fondata sulla subordinazione delle donne e sulla nostalgia per un sistema patriarcale che tante sofferenze e discriminazioni ha prodotto. Per questo chiediamo alle autorità competenti di accertare al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Se davvero la città è disseminata delle centinaia di telecamere installate da questa amministrazione con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza ai cittadini, ci aspettiamo che servano almeno a individuare chi si è reso protagonista di questo gesto vergognoso. Allo stesso tempo rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche, alle associazioni, al mondo del lavoro, alle cittadine e ai cittadini liberi: non possiamo restare indifferenti di fronte a segnali così evidenti di regressione culturale. È necessario reagire, mobilitarsi e riaffermare con forza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della piena dignità delle donne. Latina merita di più. La nostra comunità non può accettare che il dibattito pubblico e il clima sociale vengano inquinati da messaggi misogini e nostalgici di un passato di discriminazione. La risposta deve essere collettiva, civile e determinata. La CGIL di Frosinone Latina continuerà a impegnarsi, ogni giorno, perché i diritti delle donne, nel lavoro e nella società, siano difesi e rafforzati. Perché senza libertà e uguaglianza per le donne non esiste democrazia piena.
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Federica Bellovino
8 Febbraio 2020 at 12:16
Assolutamente d’accordo. Uno stravolgimento di tale portata dell’ultimo bellissimo viale alberato della città andava adeguatamente annunciato e motivato, così come la scelta di piantare alberi a crescita lentissima come i lecci.
Così resterà sempre , a me e tanti altri, il dubbio che si sarebbe potuto essere meno drastici .
Francesca Monella
8 Febbraio 2020 at 12:50
Tutti bravi a lamentarsi..poi quando un pino cade creando danni o a cose o a persone tutti giù a criticare e i danni ovviamente li paga il comune con i nostri soldi…erano pericolosi..punto
Roberta Balzotti
8 Febbraio 2020 at 13:09
Francesca Monella anche io la penso come te. In tutta Italia, cadono pini o altri alberi e muore la gente. Ma per certe persone è più importante un albero. Comunque, in caso di eventi straordinari, quale un temporale più forte del solito, la responsabilità non è di nessuno. Quindi morti e mazziati. E ci saranno cause su cause per dimostrare che l’evento è stato eccezionale.
Andrea Gucciardi
8 Febbraio 2020 at 13:21
Se levi un albero ne devi piantare un altro Che danno VITA
Pierpaolo D'alessio
8 Febbraio 2020 at 13:33
Stravolto un viale storico di questa città
Gli alberi dovrebbero essere potati non tagliati
Laura Giggia Menditto
8 Febbraio 2020 at 13:58
E’ un vero e proprio scempio!!!!
Gennaro La Gatta
8 Febbraio 2020 at 14:01
Prima di mettere a dimora gli alberi, va studiato il tipo di albero per radici, foglie, parassiti ecc
Germano Buonamano
8 Febbraio 2020 at 14:03
Pierpaolo D’alessio ma secondo te sono alberi che ad oggi possono essere potati?
Germano Buonamano
8 Febbraio 2020 at 14:04
Con le Palme malate piantate a buffo con i soldi pagati attraverso le vostre tasse nessuno ha parlato. Parlano tutti oggi
Alessandro Manocchio
8 Febbraio 2020 at 14:31
Il radical chic..s e dimenticato via delle rose..strada disestata…che fenomeno#!!
Ada Canetti
8 Febbraio 2020 at 14:33
Meglio un pino che un uomo in meno
Maurizio Napolitano
8 Febbraio 2020 at 14:34
Germano Buonamano era da farlo prima comunque va fatto una valutazione dello stato della pianta qui al 90% sono tutte da tagliare purtroppo
Rita Costanzo
8 Febbraio 2020 at 15:02
Francesca Monella Pericolosi, perché non c’era manutenzione!!!
Fabiana Pascucci
8 Febbraio 2020 at 15:36
Ma cosa gli è saltato in mente?
Luciano Comelli
8 Febbraio 2020 at 15:43
Brava Marina! ma qui non è solo un problema di comunicazione, ma proprio di pianificazione. Gli alberi erano nelle medesime condizioni pure due anni fa, e l’amministrazione lo sapeva: se meritano l’abbattimento oggi, idem due anni fa.
Perchè l’amministrazione ha aspettato? L’attesa si poteva spiegare SOLO con la volontà, appunto, di fare comunicazione e pianificazione degli interventi in modo da arrivare all’abbattimento con una risposta complessiva al problema.
Questo però non è accaduto. La mia domanda è: cosa ha fatto l’amministrazione nei due anni?
Daniela Anelli
8 Febbraio 2020 at 18:42
Che scempio….che tristezze!!!
Dany Daniela Comuzzi
8 Febbraio 2020 at 20:03
Hanno fatto bene a tagliarli tutti.
Creano solo danni, dalle radici che le ritroviamo sulle strade, x non parlare di quando cadono, sulle auto, ecc….
Angela Della Longa
8 Febbraio 2020 at 22:56
Francesca Monella io sono nata e cresciuta in viale Mazzini il problema è stata sempre l’incompetenza per potature e manutenzione…con persone competenti si sarebbe evitato sicuramente lo scempio attuale e la caduta dei pini…..ora è morto l’ultimo viale decente di Latina poi le nuove luci da cimitero rendono ancora più l’idea dell’avvenuta morte di viale Mazzini ….amen
Roberto
8 Febbraio 2020 at 23:21
Capisco i pini, ma perché tagliare anche i platani che in inverno perdendo completamente le foglie non hanno nessuna possibilità di cadere per quanto vento possa soffiare!
Alessandro Di Marco
9 Febbraio 2020 at 4:40
Almeno prima non si vedeva stó scempio….
fred
9 Febbraio 2020 at 15:27
Già da qualche anno il territorio pontino è oggetto di passaggi di trombe d’aria improvvise e violente che purtroppo trovano, in alberi con le caratteristiche come quelle del pino ( alto fusto, vasto ombrello e peggio ancora radicazione superficiale che non lo ancora al terreno in maniera tale da resistere alla forza della tempesta) Condivido l’aspetto sentimentale che lega latina a queste piante, ma non dimentichiamo la recente devastazione di Terracina. Anche le nuove piante cresceranno e creeranno altra bellezza, cosi come a suo tempo hanno fatto i tanto amati pini