a 40 metri di profondità

Dopo la segnalazione di un sub, recuperati nel mare di Ventotene reperti antichi

Sono ancore o parti di esse databili tra il VI sec a.C e il II d.C.

VENTOTENE – Un’ancora in pietra di forma ovale appartenente a una nave che solvaca il mare pontino tra il VI e il IV sec. a.C. è stata trovata a Ventotene insieme ad altri reperti considerati di grande interesse, dopo la segnalazione di un sub del posto. Sono tutti databili tra il VI sec a.C e il II d.C.

L’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma, con il Nucleo Carabinieri Subacquei sotto il coordinamento della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Latina, Frosinone e Rieti, ha portato alla luce alcuni “pezzi” antichissimi che si erano depositati sul fondale al largo dell’isola pontina, a circa 40 metri di profondità.

Oltre all’àncora in pietra, sono stati portati in superficie un ceppo di àncora in piombo e una contromarra in piombo, che con ogni probabilità  erano parte di una stessa àncora in legno andata dispersa. Secondo gli studiosi che li hanno visionati sono di epoca romana ascrivibili al periodo compreso tra il III sec. a.C. ed il I-II sec. d.C.. Altri reperti risalgono invece al I-II sec d.C.: un ceppo di ancora in piombo saldato a un’ancora in ferro con barra mobile e un’ancora di dimensioni più piccole anche queste appartenenti a una stessa nave romana.

 

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