Il patto di Diaphorà

Menta, rose e rosmarino: così i ragazzi assistiti si prenderanno cura di Latina

Cippitani: "Con questo progetto ribaltiamo la prospettiva perché saranno loro i protagonisti attivi"

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LATINA – Abbiamo l’abitudine a considerare le persone con disabilità, persone da assistere. Questo progetto invece ribalta la prospettiva: saranno loro a prendersi cura degli altri mettendo al servizio della città le competenze acquisite durante il nostro laboratorio”. Maurizio Cippitani, educatore e responsabile del Laboratorio ConfOrto che coordina lavorando con la collega Corinna Canori –  spiega semplicemente così il Patto di Collaborazione firmato ieri in Comune dalla Diaphorà, il primo che mette in campo energie diversamente attive.

Le ragazze e i ragazzi seguiti dall’associazione di volontariato che ha la sua sede su strada Fogliano hanno imparato a coltivare piante aromatiche, salvia, rosmarino, menta, e a seguirne la crescita fin dalla semina, innaffiandole con amore e pazienza, imparando a conoscerne gli utilizzi. In occasione della sottoscrizione dell’accordo nella Sala Calicchia del Comune di Latina, per esempio, quelle erbe sono diventate profumatissimi mazzolini, omaggi floreali da cui, per talea, si possono replicare altre piante.

Ma non è tutto. Grazie al pollice verde di Maurizio Cippitani (dicono sia capace di far crescere fiori anche sul cemento) hanno fatto nascere rose che pianteranno accanto alle aromatiche in quattro aiuole in Viale Italia, prendendosene poi cura, in un ciclo di produzione che ci si augura molto longevo. La piantumazione comincerà a ottobre, un periodo favorevole, e il Comune si è impegnato a ripristinare un allaccio d’acqua presente sullo storico viale, per consentire ai ragazzi di innaffiare con costanza, soprattutto nei primi tempi quando le piantine dovranno ambientarsi.

Il progetto “Diaphorà per la città”  – spiega ancora Cippitani – è una naturale prosecuzione di quello che facciamo nel nostro orto nato come momento di socializzazione e impegno, ma anche produrre piante, replicarle, con l’obiettivo di portarle fuori e abbellire luoghi della città che ne hanno bisogno”.

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Ma il patto di collaborazione firmato dalla Diaphorà non è stato il solo della giornata di ieri. Sono stati sottoscritti anche quello per la cura del verde sullo spartitraffico di viale Pierluigi da Palestrina, nel quartiere Q5, firmato con l’associazione Oasi Verde ODV, mentre l’associazione socioculturale Villaggio Trieste si occuperà della cura del giardino dell’omonimo quartiere.

“Sono esperienze che continuano a nascere perché oggi c’è la possibilità, per chi lo vuole, di essere attori nella cura della propria città. Il mondo dei patti di collaborazione è il mondo della partecipazione che è inclusiva per definizione: non serve avere carte in regola, né essere cittadini residenti,  solo avere voglia di mettersi a disposizione”, ha detto l’assessora Cristina Leggio che ha risposto anche sull’addio ai Patti dell’associazione nata nel Quartiere Nicolosi.

 

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