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“Riaprite il teatro D’Annunzio”: petizione su change.org

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LATINA- Una petizione su change.org per chiedere che il teatro Gabriele d’Annunzio di Latina venga riaperto. È l’iniziativa  lanciata dal movimento civico  Lbc a oltre 4 anni dalla chiusura della struttura da parte del Commissario straordinario Giacomo Barbato. La decisione dopo l’ennesimo diniego da parte dei Vigili del Fuoco che hanno chiesto altri interventi per dare l’autorizzazione alla riapertura. La petizione è indirizzata al sindaco di Latina Damiano Coletta,  ai Vigili del Fuoco e al Prefetto Maurizio Falco.

IL TESTO DELLA PETIZIONE-

“Vogliamo il teatro aperto. Siamo convinti che esso sarà il simbolo della rinascita di questa città: dopo 25 anni di incuria e lassismo, l’attuale amministrazione sta per restituire a Latina un palazzo della cultura a norma, sicuro, adatto alle esigenze della popolazione, dei ragazzi e dei bambini che da ormai troppi anni, al di là della scuola, non hanno più un luogo pubblico di riferimento in cui venire a contatto con l’arte e la cultura.

Pensiamo anche agli operatori dello spettacolo, che in questi anni hanno visto fortemente ridimensionato il loro diritto al lavoro, costretti a cercare altrove gli spazi necessari per portare avanti le proprie attività.

Pensiamo alle occasioni perdute: quanta cultura, nazionale e internazionale, non è più passata per Latina; quanta economia non si è mossa di conseguenza.

Ecco perché il teatro non può essere soltanto burocrazia, ma è una questione politica che riguarda tutti: oggi non è più un’opera incompiuta e domani sarà un simbolo di rinascita e di ritrovata legalità: il Comune finalmente non ha più fatto finta di non vedere infiltrazioni d’acqua, correnti d’aria, certificazioni e condizioni di sicurezza mancanti, ma si è fatto carico di tutto ciò che serviva e l’ha fatto.

Questo però non può più e non dovrebbe rappresentare un ostacolo alla riapertura: la messa in sicurezza c’è stata, con oltre 623mila euro di fondi pubblici spesi, e se adesso mancano delle carte chiediamo alle istituzioni di percorrere tutte le strade possibili per rendere possibile la riapertura almeno per la prossima stagione. Crediamo sia fondamentale remare tutti nella stessa direzione perché Latina non può più attendere.

Rivolgiamo in tal senso anche un appello a tutti coloro che, in qualità di professionisti, associazioni, singoli cittadini nell’ambito della cultura, della musica, dell’educazione, dell’economia, delle arti, dello sport e di tutti i settori che si sentono coinvolti dalla necessità urgente di riapertura del teatro: facciamo squadra. Facciamo sentire la nostra voce: rivogliamo il teatro, lo rivogliamo sicuro e aperto. Stringiamoci tutti intorno al teatro in un abbraccio collettivo (anche se virtuale). Collaboriamo”.

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Il Questore di Latina consegna al Vescovo l’olio del giardino della memoria di Capaci

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Il Questore di Latina, Fausto Vinci, ha consegnato al Vescovo della Diocesi di Latina, S.E. Mons. Mariano Crociata, una boccetta contenente olio proveniente dal Giardino della Memoria di Capaci. L’iniziativa si inserisce nel percorso di commemorazione delle vittime della mafia, in vista del 34° anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, e rappresenta un segno concreto di memoria e impegno civile.

Il Giardino della Memoria sorge nel luogo dell’attentato del 23 maggio 1992 ed è curato dall’Associazione Quarto Savona 15, fondata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta del giudice Giovanni Falcone. Nell’area sono stati piantati alberi di ulivo dedicati ai rappresentanti delle Istituzioni caduti per mano mafiosa; dai loro frutti viene prodotto ogni anno un olio simbolico. L’olio è destinato alle Diocesi italiane per essere consacrato durante la Messa Crismale della Settimana Santa e utilizzato come olio santo nel corso dell’anno liturgico. L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto istituzionale e l’occasione per un primo scambio di auguri in vista delle festività pasquali tra il Vescovo e il Questore, accompagnato anche dal Commissario della Polizia di Stato dr.ssa Francesca BRUNI .

Nel ricevere il dono, Mons. Crociata ha dichiarato: «Ringrazio la Questura di Latina per il dono dell’olio, che in questo caso raggiunge il livello di grande valore simbolico. La prossimità della Pasqua ci invita ad unirlo all’olio che sarà benedetto nella Messa del Crisma e soprattutto ci riporta il richiamo pasquale alla resurrezione, a risorgere dalla morte del male. Che la nostra vita fiorisca con opere di giustizia e di bene. Grazie».

 

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Passeggiata dei Bassotti a Latina, in tanti per la foto di gruppo

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LATINA – Partita puntuale dal Campo Coni di Latina, è arrivata in piazza del Popolo per la foto con la Torre del Comune alle spalle, la Passeggiata dei Bassotti, la Sausage Walk Latina. In tanti hanno preso parte all’evento che si è svolto in contemporanea in tante città italiane.

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Il congresso Uiltucs a Terracina, Cartisano: “In molti settori minacciata qualità del lavoro e dignità dei lavoratori”

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LATINA – Si è concluso il 13° Congresso Territoriale della Uiltcs Latina sul tema “NEL TERRITORIO PER LE VITE CHE CONTANO, PIU’ GIUSTIZIA SOCIALE”, un momento di confronto su  lavoro povero e sfruttamento, proposte e interventi per costruire la speranza di tante persone. Nella giornata congressuale che si è svolta a Terracina presso la Tenuta Lamo  anche i temi della  legalità e dello su cui hanno dialogato istituzioni e parti sociali.

“Un momento di grande rilevanza per il territorio pontino – sottolinea il responsabile di Uiltucs Latina, Gianfranco Cartisano che ha presentato la relazione sullo stato delle cose sul territorio pontino, un quadro complesso e articolato nel quale sono stati rimarcati i principali fenomeni che oggi minacciano la qualità del lavoro e la dignità dei lavoratori: “Diffusione del lavoro povero, che riguarda non solo i contratti precari e stagionali, ma anche interi settori strategici dell’economia locale, come turismo, commercio e servizi, dove si registrano paghe insufficienti a garantire una vita dignitosa. Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno dei contratti pirata, spesso utilizzati per eludere le normative nazionali e ridurre i salari, che contribuiscono al cosiddetto dumping contrattuale, impoverendo i lavoratori e creando squilibri concorrenziali ingiusti tra le aziende”.

Sono stati analizzati anche casi concreti, tra cui le vicende del Gruppo Orizzonte e lo scandalo Karibu – Consorzio AID, “episodi  che –  ha detto Cartisano – non sono isolati, ma rappresentano segnali di un sistema del lavoro che necessita di interventi strutturali, monitoraggio costante e maggiore collaborazione tra istituzioni, sindacato e magistratura”.

La relazione ha inoltre messo in luce la necessità di rafforzare la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori, promuovendo la sicurezza sul lavoro, la trasparenza contrattuale e l’accesso a percorsi di formazione professionale qualificante, che possano creare nuove opportunità occupazionali e sostenere lo sviluppo economico locale. UILTuCS Latina ha avanzato proposte concrete per il territorio: dall’implementazione di controlli più incisivi sulle aziende, alla promozione di contratti nazionali maggiormente rappresentativi che assicurino salari equi, fino alla creazione di strumenti di monitoraggio come l’Osservatorio permanente sul lavoro, già avviato dall’iniziativa UILTuCS a Gaeta.

Presente la dott.ssa Luigia Spinelli, Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Latina, che ha ricevuto una targa di riconoscimento “per l’impegno e il contributo determinante per la tutela e l’affermazione della legalità in tutto il territorio pontino”, mentre il Dott. Umberto Maria Costume, Giudice del Lavoro del Tribunale di Latina, ha portato preziosi contributi sul tema della tutela dei diritti dei lavoratori.

Al dibattito hanno partecipato autorevoli rappresentanti istituzionali e sociali: Marco Guardalobene, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Latina, che ha offerto spunti concreti sulla corretta applicazione dei contratti e sulla formazione professionale; Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio di Latina e Frosinone, che ha confermato l’impegno a rafforzare l’Osservatorio permanente sul lavoro, strumento di monitoraggio e supporto al territorio; Alessandro Calvi, Assessore al Lavoro della Regione Lazio, il quale ha assicurato piena disponibilità ad affrontare le criticità evidenziate nella relazione territoriale, garantendo apertura al dialogo e tutela dei diritti dei lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi; Federico Carnevale, Presidente della Provincia di Latina, che ha sottolineato la volontà di collaborare attivamente per limitare il lavoro povero, difendere i diritti dei lavoratori e salvaguardare l’occupazione.

Nel suo intervento Alessandro Maria Contucci ha dichiarato: “Dove c’è illegalità contrattuale, c’è illegalità diffusa. Più contratti significano meno diritti e più povertà. Il sindacato, di fronte allo scadimento del sistema complessivo, è sempre più spesso costretto a ricorrere ai tribunali. La Uiltucs in questo contesto si dichiara pronta alla misurazione del dato di rappresentatività attraverso la pianificazione dell’election day”.
Raccogliendo poi gli spunti scaturiti dall’ampio dibattito, il segretario generale ha concluso confermando l’impegno della UilTucs Roma e Lazio a proseguire e potenziare l’azione territoriale per contrastare l’illegalità, lo sfruttamento, la discontinuità lavorativa, il part-time involontario, e ad essere comunità mettendo al centro i valori di uguaglianza e solidarietà.
Per restituire ai lavoratori dei nostri settori il posto che meritano: quello di “vite che contano”.

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