ATTUALITA'
Ztl a Latina Scalo, incontro con il Comune
LATINA SCALO – Giovedì 30 Luglio alle 18.00 presso l’ex Cinema Enal di Latina Scalo si è tenuto un incontro pubblico con l’Amministrazione del Comune sulla questione della ZTL sperimentale in Piazza San Giuseppe. La proposta della ZTL , già in passato valutata e caldeggiata da altre organizzazioni di cittadini come il Comitato di Quartiere, è stata in questo frangente promossa dal Presidio di Latina Scalo (gruppo privo di connotazione politica), in seguito alla richiesta espressa da numerosi cittadini di avere un luogo di aggregazione. L’incontro è stato però anche la risposta ad un documento compilato e spontaneamente presentato dal Presidio al Sindaco di Latina nel quale venivano elencate le criticità del luogo con l’obiettivo di una rapida soluzione. Nella parte introduttiva del documento si è espressa la necessità di avere, da parte dell’amministrazione e dei cittadini, una nuova “visione” dello Scalo dando ad esso priorità su alcune scelte di investimento, in quanto porta della città.
Alla riunione del 30 luglio hanno partecipato, in rappresentanza del Comune: la vicesindaco Paola Briganti, l’assessora alle attività produttive Simona Lepori, il presidente della commissione attività produttive Marco Capuccio e il consigliere comunale Emanuele Di Russo, delegato alla democrazia partecipata. Da parte dei cittadini erano presenti alcuni componenti del Presidio (Lara Fiorletta, Pietro Pasquali, Angela Fiorletta, Flavia Di Tomasso e Massimo Ferrari), il presidente del Comitato di Quartiere Marco Gubbioli e altri cittadini rappresentanti degli esercizi commerciali che hanno avanzato domande, dubbi, problemi e richieste di soluzioni.
Tra le tante argomentazioni affrontate il focus si è ovviamente mantenuto sull’imminente attuazione di una ZTL sperimentale dal 7 Agosto fino al 13 Settembre, che riguarderebbe tutta l’area di Piazza San Giuseppe e che verrebbe applicata il venerdì, il sabato e la domenica dalle ore 20,00 alle ore 24,00. La ZTL va nella direzione condivisa di far usufruire ai cittadini e ai bambini questo spazio in sicurezza e nello stesso tempo consentire alle attività produttive, che operano in questo spazio e che sono state fortemente penalizzate dal Covid, di incrementare il proprio lavoro. A tale proposito, l’assessora Lepori ha ribadito che vi è ancora la possibilità di richiedere in modo gratuito l’ampliamento degli spazi esterni e di posizionare gazebo, sottolineando che al Comune sono sinora pervenute poche richieste da parte dei commercianti di Latina Scalo, rispetto a Latina Centro e Latina Lido.
Per quanto riguarda il divieto di transito dei mezzi pesanti in centro, tema fortemente sentito dai cittadini, l’amministrazione ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo per verificare lo stato della segnaletica e della viabilità. La vicesindaco Briganti ha ribadito che è stata avviata la procedura per la risoluzione del problema della segnaletica carente insieme al comune di Sermoneta, che ne è direttamente coinvolto.
Verrà potenziata la videosorveglianza nei punti strategici ed è allo studio la creazione di un anello ciclabile per il collegamento delle scuole di Latina Scalo e di Zone 30 nelle vicinanze delle stesse. Verranno inoltre valutate le conformità delle zone critiche di Latina Scalo come il cavalcavia della Stazione e Piazza dell’Ambrosia.
Per quanto riguarda il verde pubblico e la manutenzione delle strade, ci è stato confermato che sono stati stipulati due accordi quadro con i quali saranno garantiti sistematici interventi.
Infine sembra quasi sicura l’assegnazione nei prossimi giorni del Parco Faustinella a una ditta che si occuperà della sua apertura, cura, e gestione del chiosco.
Una disponibilità al confronto che ci gratifica, commenta Massimo Ferrari del Presidio di Latina Scalo, abbiamo iniziato a confrontarci con questa amministrazione portando a conoscenza della stessa le varie problematiche e esigenze di Latina Scalo, alcune molto datate e altre invece recepite nel confronto quotidiano che abbiamo con i nostri concittadini. Siamo consapevoli delle difficoltà che le amministrazioni hanno per la mancanza di fondi adeguati ma siamo anche soddisfatti del confronto costruttivo che stiamo portando avanti e che sta dando dei risultati e tanti altri ne darà nel prossimo futuro.
Un confronto, commenta Pietro Pasquali del Presidio di Latina Scalo, tra amministrazione e cittadini che partendo dalla proposta di realizzare un ZTL temporanea e sperimentale ha toccato temi e necessità molto sentite e non più differibili.
Da parte sua, l’amministrazione, ha dimostrato una attenzione e una volontà di impegnarsi sulle problematiche dello scalo in maniera fattiva e non propagandistica. È stato spiegato, sempre dagli amministratori, che i tempi di realizzazione di determinate opere, quando si agisce nel rispetto delle regole, non sono brevi e serve una adeguata programmazione di interventi che non può più essere “a domanda”.
La metodologia adottata dal Presidio è stata riconosciuta come buona prassi di interazione con l’amministrazione. Ci si augura sia solo l’inizio di un proficuo confronto finalizzato alla crescita della nostra comunità, la strada sembra essere quella giusta, si iniziano a vedere i primi risultati, e certamente abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, con un contributo certamente propositivo, ma anche critico purché finalizzato alla risoluzione dei problemi all’accoglimento delle istanze.
Lara Fiorletta, del Presidio, sottolinea che è auspicabile una maggiore partecipazione da parte delle persone di Latina Scalo e Angela Fiorletta, sempre del Presidio, aggiunge che è stato utile incontrarsi e ascoltare le esigenze ed i pareri di chi aveva perplessità in merito alla proposta. Il dialogo è stato costruttivo.
Marco Gubbioli, presidente del Comitato di Quartiere, commenta così l’incontro: L’amministrazione sembrava propositiva, anche se mi sarei aspettato più consapevolezza sul fatto che nel 2016 e nel 2017 abbiamo presentato anche noi del Comitato una brochure completa con le problematiche dello scalo, documento che però non fu preso in considerazione, compresa la nostra proposta del ZTL dell’anno scorso. La nostra proposta è quella di fare una ZTL permettendo alle persone di parcheggiare all’interno, in modo da avvicinare gradualmente la popolazione di Latina Scalo all’abitudine di questa modalità. Se l’amministrazione valutasse l’idea di aprire la strada che va dalla stazione a via delle industrie potrebbe già risolvere il problema della viabilità. In generale noi del Comitato siamo disponibili al confronto, come abbiamo sempre fatto così da trovare soluzioni condivise.
Flavia Di Tomasso, del Presidio: in ogni prima esperienza di condivisione è necessario un tempo di conoscenza e di approfondimento rispetto alle parti in campo, alle problematiche, ai linguaggi, alle aspettative… quindi sarà un viaggio importante e impegnativo, ma necessario e soprattutto corretto, perché grazie al confronto e al dialogo aperto, insieme, contribuendo ognuno per le proprie possibilità, si può costruire un futuro sostenibile e un innalzamento della qualità della vita di una società; per cui trovo l’incontro, in questa direzione, un ottimo risultato.
ATTUALITA'
Patti per la sicurezza ad Anzio e Nettuno per contrastare il degrado urbano e migliorare la sicurezza
Contrastare il degrado urbano e migliorare le condizioni di sicurezza: è questo l’obiettivo due patti per l’attuazione della Sicurezza Urbana, uno con il Comune di Anzio e uno con il Comune di Nettuno approvati dalla Giunta regionale del Lazio presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università, Luisa Regimenti. I Patti, che nascono da un lungo lavoro di interlocuzione tra la Regione Lazio, la Prefettura di Roma e i Comuni interessati, prevede lo stanziamento da parte di Regione Lazio pari a 50mila euro per il Comune di Anzio e 48.780 euro per il Comune di Nettuno.
I Patti Sicurezza promuoveranno una collaborazione sinergica tra Prefettura, Regione e Comune per garantire elevati standard di sicurezza e prevenzione nelle aree maggiormente esposte a degrado e illegalità, l’installazione di impianti di videosorveglianza, l’istituzione presso la Prefettura di Roma di una Cabina di regia integrata dalle Forze di polizia con compiti di verifica semestrale sull’attuazione del Patto, a fronte di apposita relazione inoltrata dal Comune.
Ad Anzio gli impianti di videosorveglianza saranno installati in 5 siti strategici nel centro cittadino per un totale di 17 nuove telecamere. L’obiettivo è creare un modello avanzato di sicurezza integrata per aumentare l’indice di sorvegliabilità delle aree a maggior rischio e si unisce a un parallelo intervento del Comune per incrementare i presidi della Polizia Locale sul territorio.
A Nettuno saranno installate 12 telecamere e un ponte radio verso la centrale operativa che consentiranno un drastico abbattimento dei costi di scavo continuo fino alla centrale operativa, garantendo al contempo requisiti elevati di velocità, sicurezza e protezione dei dati personali.
«Con l’approvazione dei Patti Sicurezza con i Comuni di Anzio e Nettuno, la Regione Lazio conferma concretamente il proprio impegno a favore della legalità e della tutela dei cittadini in due territori che, negli anni, hanno dovuto confrontarsi con una presenza significativa della criminalità organizzata e con fenomeni di illegalità che richiedono un’azione costante e coordinata delle Istituzioni. La sicurezza rappresenta un diritto fondamentale e una condizione indispensabile per lo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità. Per questo la Regione continuerà ad investire in strumenti concreti di prevenzione, come il potenziamento della videosorveglianza, il rafforzamento della Polizia Locale e il recupero dei beni confiscati, che abbiamo finanziato solo nel 2026 con oltre 10 milioni di euro. I Patti che abbiamo approvato non sono semplici finanziamenti, ma un modello di sicurezza integrata che punta a presidiare il territorio, prevenire i fenomeni criminali e restituire ai cittadini spazi pubblici più sicuri e vivibili. Continueremo in questa direzione perché dalla sicurezza dipende la qualità della vita delle nostre comunità e la serenità dei cittadini», sottolinea l’assessore Luisa Regimenti.
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In funzione la nuova paratoia sul Fiume Sisto, il Consorzio di Bonifica: “Qui colture d’eccellenza, opera fondamentale per l’irrigazione del comprensorio”
- da sx Sambucci, Corbo, Righini, Conti e Renna
- PARATOIA FIUME SISTO
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LATINA – E’ stata inaugurata questa mattina dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest la nuova paratoia principale di sbarramento del Fiume Sisto, in località Crocetta, nel Comune di Terracina. La componente meccanica di quella precedente era stata infatti fortemente danneggiata dal maltempo di dicembre, con la conseguenza che in questi mesi è stato impossibile modulare i livelli idrici con elevato rischio per il comprensorio agricolo della zona, uno dei più importanti.
“La struttura messa in funzione questa mattina è lunga 13 metri e alta 3 metri, con travi in acciaio e specifici trattamenti protettivi per garantire la durabilità anche in ambienti marini”, è stato spiegato. Con il direttore generale Natalino Corbo e il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti, erano presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, il direttore generale di Anbi Lazio Andrea Renna, il presidente della commissione regionale attività produttive, Vittorio Sambucci e il sindaco di Terracina Francesco Giannetti.
Corbo – che ha seguito il progetto anche dal punto di vista tecnico – ha spiegato che la paratoia “è fondamentale per l’irrigazione di tutto il comprensorio, perché consente di innalzare il livello del corso d’acqua e garantire la presa di tutte le aziende”. Il direttore del Consorzio ha anche rivolto un ringraziamento particolare alle squadre che hanno lavorato con temperature proibitive per raggiungere il risultato di oggi.
Il presidente Conti ha parlato di “un’opera strategica” per garantire sicurezza e acqua a un territorio a forte vocazione agricola con colture d’eccellenza. “Per garantire la continuità del servizio irriguo e tutelare una delle aree agricole più produttive del Lazio, – dichiara – il Consorzio di Bonifica ha avviato misure urgenti e indifferibili, che gli eventi imprevedibili e calamitosi, come quello registrato a dicembre, impongono di eseguire affidando i lavori ad un’impresa specializzata e richiedendo, contestualmente, un finanziamento per il ripristino dell’opera idraulica danneggiata. Abbiamo programmato i lavori – continua Conti – in modo da limitare al massimo i disagi durante la stagione irrigua, senza interrompere l’erogazione dell’acqua alle aziende agricole. Anche perché, ricordo, che l’area servita comprende produzioni agricole specializzate e di pregio, con numerose colture DOP, IGP, di agricoltura biologica (principalmente ortofrutticola, vivaistica e casearia) e della filiera della IV gamma”.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Lazio (con la Determinazione n. G07348 del 28 maggio 2026): “Continuiamo a sostenere – ha detto l’assessore Righini – convintamente le tante iniziative dei Consorzi di bonifica. Il fiume Sisto è un riferimento assoluto per l’irrigazione dell’agro pontino. Questo intervento realizzato in pochissime settimane dà l’idea di quanto siano efficienti i nostri consorzi di bonifica che continuano ad essere un’autentica eccellenza nella conservazione del territorio, nell’approvvigionamento idrico delle aziende agricole e continuano quindi a produrre, a metterci nelle condizioni di guardare con ottimismo al futuro. Siamo evidentemente in un’epoca di cambiamenti climatici, nonostante il caldo torrido di questa estate del 2026, le nostre aziende agricole non hanno sofferto particolarmente proprio grazie agli investimenti che abbiamo avviato già da tre anni e che portano il Lazio ad essere una delle regioni più efficienti e efficaci da questo punto di vista”.
Al Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest anche il plauso del consigliere regionale Vittorio Sambucci
Soddisfatto il sindaco di Terracina Francesco Giannetti: “Il 23 dicembre – ha detto – eravamo qui, temendo il peggio, oggi guardiamo con soddisfazione a questo risultato”
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Damme Du Lame e Levate: Kikò Nalli si racconta dalla Sabaudia degli anni ’70 alla carriera internazionale
Dalla Sabaudia degli anni ’70 ai palcoscenici internazionali dell’hairstyling, passando per Milano, Roma e New York. Quella di Kikò Nalli è una storia fatta di talento, sacrifici, cadute e ripartenze, ma soprattutto di una continua voglia di mettersi alla prova. L’hairstylist ha scelto di raccontare il suo percorso in Damme du lame e levate, il libro edito da Lab DFG, già ai vertici delle classifiche tra le novità più vendute su Amazon. Un racconto che parte dalle sue radici, da quella Sabaudia che è rimasta una presenza importante nella sua vita, e arriva alla costruzione di un’identità professionale e artistica riconosciuta anche a livello internazionale.
Su Radio Immagine abbiamo avuto il piacere di parlare con lui del libro, della sua terra, del suo percorso e, soprattutto, di quello che sta costruendo oggi:
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