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Sabaudia ciclabile: via al progetto con il Parco del Circeo

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SABAUDIA – Si concretizza a Sabaudia il progetto delle “Ciclovie del Mare” finanziate dal  Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con l’obiettivo di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici in linea con Agenda 2030 e con le politiche europee sullo sviluppo sostenibile. La Giunta comunale ha approvato lo schema di accordo di collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Circeo e il progetto di fattibilità tecnico-economica, per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro.

IL PERCORSO – Il percorso della ciclovia sarà diviso in due tratti: il tratto A che partirà dal Centro Visitatori del Parco e finirà sul lungomare, passando per il Ponte Giovanni XXIII; il tratto B invece interesserà il completamento del tratto che dal Ponte arriva alla strada Sant’Andrea e prevedrà la realizzazione del tratto della via Pedemontana lato Sabaudia, quindi andrà da Torre Paola fino a Mezzomonte.

In base all’accordo, il Comune di Sabaudia, in qualità di soggetto attuatore, realizzerà l’intera opera sia con risorse proprie nella misura di euro 754.753,67 (relative al tratto A) sia attraverso il trasferimento di risorse dall’nte Parco per euro 743.246,33 (relative al tratto B).
“Con questa realizzazione Sabaudia approderà finalmente ad una mobilità nuova e sostenibile, assicurando un beneficio al nostro territorio, alla cittadinanza e a tutti i visitatori che scelgono la città delle dune quale meta per le loro vacanze. Le ciclabili, inoltre consentiranno di mettere a sistema i percorsi e itinerari naturalistici presenti nel Parco Nazionale creando un percorso urbano- naturalistico all’interno del territorio comunale finalizzato a creare un circuito di collegamento tra i centri strategici del Parco e del Comune ma ponendo anche le basi per una ciclovia più ampia che colleghi Latina a San Felice Circe passando per Sabaudia – ha commentato il Sindaco Gervasi – Vorrei ringraziare l’Ente Parco Nazionale del Circeo, il presidente Ricciardi e il direttore Cassola per il grande impegno profuso e per le intese che ci vedranno parimenti coinvolti in questa importante e storica operazione a tutela dell’ambiente. Siamo di fronte ad una svolta culturale che dovrà senz’altro mirare a sensibilizzare ad una nuova e sostenibile mobilità, all’adozione di comportamenti e stili di vita sempre più salutari e rispettosi del territorio”.
“Una concreta dimostrazione dell’importanza delle aree protette che, in collaborazione con le amministrazioni locali, sono in grado di portare finanziamenti e realizzare progetti importanti, in questo caso per la mobilità sostenibile. Un finanziamento del Ministero dell’Ambiente per oltre un milione di euro per realizzare piste ciclabili, nel caso di Sabaudia con la ‘Ciclovia del mare’. Obiettivo per noi fondamentale sarà la realizzazione del Piano della Mobilità Sostenibile del Parco per contribuire al benessere del territorio e alla mitigazione dei cambiamenti climatici”, sottolineano il Presidente dell’Ente Parco Antonio Ricciardi e il Direttore Paolo Cassola: .
Questo non è il solo intervento previsto dall’Amministrazione comunale a sostegno della mobilità sostenibile: tra gli altri il progetto di riqualificazione dei marciapiedi del Lungomare Pontino fino a Torre Paola rendendoli ciclopedonali, presentato per il bando della Regione Lazio per rendere più accessibile e sostenibile il litorale laziale. Inoltre sono in fase di studio, anche con il Parco Nazionale del Circeo ed altri Enti, la realizzazione di ulteriori collegamenti con borghi e frazioni (ciclabili Mare Monti passanti per Borgo San Donato e per Borgo Vodice, oltre ai tratti fino a Colle Piuccio e Punta di Sabaudia).

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Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere

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TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto  – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.

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A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio

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VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.

E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina)  rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.

“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”

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