il caso

Rsa Cori, il sindaco De Lillis: “18 morti a novembre”. Aperta un’inchiesta

La Procura di Latina ha delegato la squadra Mobile che ha acquisito le cartelle cliniche dei pazienti deceduti

LATINA – E’ stata aperta un’inchiesta sulla Rsa Cori dove a novembre si è registrato un focolaio e dove nell’ultimo mese il bilancio è stato molto pesante: 18 morti. La Procura della Repubblica di Latina ha dato mandato alla squadra Mobile di acquisire le carte per compiere le indagini dovute dopo l’esposto presentato dai familiari di un paziente deceduto. Chiedono di sapere se sia stato fatto tutto il possibile per applicare i protocolli di sicurezza ed evitare i decessi che hanno riguardato cittadini di vari Comuni anche di fuori provincia.

“Voglio riservare un pensiero a tutti gli ospiti della Rsa di Cori che ci hanno lasciato – ha scritto in un post il sindaco di Cori Mauro De Lillis – Nel mese di Novembre 18 persone ( di cui una residente a Cori) affette da numerose patologie, e risultate positive al covid, non ce l’hanno fatta. A loro , alle loro famiglie la vicinanza mia e di una Città intera”. Il primo cittadino ha poi fatto il punto sulla residenza che fa parte del Gruppo Giomi: “Gli attuali ospiti risultano ancora positivi. Da un punto di vista clinico sono stabili e le loro condizioni sono costantemente monitorate dalla Asl e dal personale ( negativo) presente in struttura. Il bilancio finale sulla vicenda della RSA , come ho avuto modo già di dire, verrà fatto alla fine e da chi di competenza. Ora il nostro massimo impegno deve essere messo a disposizione per salvaguardare la salute di tutti noi”.

Quella di Cori è solo uno delle preoccupazioni che la Asl di Latina si trova ad affrontare dal momento che la curva dei nuovi casi di Covid non si piega, ieri altri 209 e la lista dei decessi si allunga. Le autorità sanitarie restano in piena allerta.

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