CRONACA
Omicidio a Formia, Romeo Bondanese ucciso a 17 anni con una coltellata all’inguine
FORMIA – Aggredito con una coltellata all’inguine che gli ha reciso l’arteria femorale. E’ morto così Romeo Bondanese, 17 anni di Formia. La scena si è svolta ieri sera all’improvviso davanti ad altri coetanei che si trovavano riuniti all’esterno di una nota paninoteca di Via Vitruvio. Ferito gravemente un amico. Entrambi sono stati aggrediti da due persone arrivate in scooter armate di coltello nel corso di una lite.
Le due giovani vittime sono state trasportate all’ospedale Dono Svizzero dai mezzi di soccorso del 118 giunti sul posto, ma per Romeo non c’è stato nulla da fare nonostante un disperato intervento chirurgico tentato dai medici all’arrivo. Operato d’urgenza anche il secondo ragazzo ferito alla gamba. In ospedale c’è anche il giovane sospettato di aver inferto la coltellata letale, un ragazzo di 16 anni della provincia di Caserta rimasto ferito alla mano.
“Ragazzi, coltelli e sangue, ora è il momento del silenzio e del raccogliersi come comunità intorno alle famiglie coinvolte, non si può accettare la morte di un ragazzo, ancor meno quando avviene in un modo così assurdo”, è stato il commento a caldo della ex sindaca di Formia Paola Villa.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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Germano Buonamano
16 Febbraio 2021 at 22:04
Serve un Messaggio forte ai giovani serve un Messaggio pieno di speranza e amore verso il prossimo altrimenti tragedie cosi sconvolgenti in avanti si ripeteranno
Troveranno libero accesso peggio mi sento se sotto pandemia sei incollato su un computer ed attraverso un social network organizzimo ciò che, non dovrebbe essere organizzato e cioè una rissa per futili motivi ed io, credo che, sta sera in quel di Formia grazie al tempestivo intervento da parte delle Forze Dell’ordine è stato evitato il massacro.