CRONACA
Futili motivi dietro l’omicidio di Formia: Romeo ucciso con un fendente all’inguine durante una lite finita in rissa
FORMIA – Futili motivi dietro l’omicidio di Formia. Gli investigatori della polizia che indagano sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma hanno ricostruito quanto avvenuto ieri sera sulla terrazza di Ponte Tallini dove Romeo Bondanese, 17 anni, è morto ucciso dalla coltellata infertagli all’inguine da un ragazzo di pochi mesi più giovane mentre era in corso una lite nata da uno sguardo di troppo, forse una parola.
Da quanto si apprende, infatti, la vittima era venuta alle mani con l’altro giovane che nella colluttazione ha estratto un coltello di tipo svizzero colpendo Romeo e suo cugino, intervenuto in difesa, all’altezza delle gambe. Intorno altri sete ragazzi che avevano preso le partiti dell’uno e dell’altro. Le conseguenze sono state drammatiche e ora è accusato di omicidio e lesioni aggravate dall’uso dell’arma da taglio e si trova in un centro di accoglienza minorile di Roma.
Erano stati un poliziotto e un agente penitenziario, che si trovavano in zona liberi dal servizio, a notare a bloccare subito il giovane autore che aveva la mano destra insanguinata e si stava allontanando. Il resto è cronaca: i tre minorenni sono stati trasportati al Pronto Soccorso del Dono Svizzero dove Romeo è morto poco dopo, probabilmente dissanguato a causa della profonda ferita all’aorta femorale, il cugino di Romeo è stato sottoposto a un intervento chirurgico per le lesioni da arma da taglio riportate sulla coscia e il presunto autore del reato medicato per alcuni tagli riportati sulla mano.
Un dramma quello consumatosi alle 19.40 di ieri nel centro di Formia, che ha colpito profondamente tutta la comunità locale. Messaggi di cordoglio per la morte del giovane che frequentava l’Istituto Nautico Caboto sono arrivati da ogni parte. Domani la dirigente della scuola Rosa Valente e i professori si troveranno di fronte i compagni di classe del giovane ucciso.
Oggi pomeriggio il prefetto di Latina Maurizio Falco che sta seguendo la vicino le indagini parlerà dell’omicidio di Formia dopo la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
LUTTO CITTADINO – Il commissario straordinario del Comune di Formia Silvana Tizzano ha programmato lutto cittadino per la giornata di domani 18 febbraio, “per l’esigenza di manifestare il profondo cordoglio dell’amministrazione comunale ritenendo di interpretare gli analoghi sentimenti di dolore e di smarrimento della comunità di Formia per la morte del giovane concittadino”. E’ questa la motivazione espressa nell’ordinanza che prevede l’esposizione a mezz’asta delle bandiere poste sugli edifici delle sedi comunali per l’intera giornata, e invita gli esercizi e le realtà produttive ad “una attività consona allo spirito del lutto cittadino” e i dirigenti scolastici e il corpo docente delle scuole “a promuovere opportunità di riflessione e confronto con gli studenti sui temi sollevati dal tragico avvenimento”.
CRONACA
Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva
APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.
Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.
CRONACA
Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione
GAETA – Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.
L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone. Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.
In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.
Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.
CRONACA
Condannato per rapina e furto aveva preferito l’espulsione dall’Italia, ma era rientrato a Cisterna: arrestato
CISTERNA – Condannato con sentenza definitiva per rapina, ricettazione e furto, nel 2022, era stato espulso dal territorio nazionale quale misura alternativa alla detenzione. E’ stato arrestato a dalla Polizia a Cisterna un cittadino albanese di 45 anni, pluripregiudicato. Nei giorni scorsi, l’uomo era stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna durante attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori di alcuni furti verificatisi nel territorio comunale e dagli accertamenti svolti è emerso che aveva fatto reingresso nel territorio nazionale in violazione del divieto impostogli a seguito dell’espulsione. Arrestato per questo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della pena detentiva precedentemente sostituita con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale.
L’uomo dovrà espiare nella Casa circondariale di Latina la pena residua di un anno, otto mesi e sei giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 2.100. le indagini sul suo conto intanto proseguono dal momento che è sospettato di essere coinvolto in alcuni recenti episodi di furto verificatisi nel territorio.
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