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Cisterna, il papà di Desireé Mariottini, sorvegliato speciale

La Questura: "Condotta dissoluta e interesse per attività illecite"

LATINA – Gianluca Zuncheddu, il papà della sedicenne uccisa da un mix di farmaci e droga in uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo a Roma, è stato sottoposto alla sorveglianza speciale. negli anni, infatti, nonostante l’avviso orale del Questore  e una precedente sorveglianza speciale «ha continuato a frequentare soggetti dediti al malaffare e a reiterare le sue condotte delittuose», spiegano dalla Questura di Latina che lo descrive come un “soggetto molto attivo sotto il profilo criminale nell’area nord della provincia di Latina e dell’hinterland romano” con “esclusivo interesse per le attività illecite”.

La misura chiesta dal Questore di Latina Michele Spina, è stata emessa dal Tribunale di Roma per  la seconda volta. L’uomo infatti già nel 2014 venne sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale per tre anni, poiché autore di reati contro la persona, contro il patrimonio e relativi al traffico di stupefacenti, e per il mantenimento di un tenore di vita non corrispondente agli esigui proventi di un’attività lavorativa effimera. Arrestato per spaccio di stupefacenti – si legge in  una nota della Questura –  denunciato più volte per atti persecutori nei confronti della ex compagna e per violenze domestiche, si è reso responsabile anche dei reati di estorsione, lesioni personali, spaccio di stupefacenti, danneggiamento e porto illegale di armi, in concorso con altri.

“Frequenti e sistematiche le trasgressioni” alle misure di prevenzione personale cui è stato sottoposto negli anni, Zuncheddu dovrà osservare anche l’obbligo di soggiorno presso il Comune di Cisterna per anni due e con l’ulteriore prescrizione della permanenza in casa dalle ore 21.00 alle ore 06.30.

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