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Latina, il concorso per l’olio migliore: concorrono cinque aziende pontine

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LATINA – Sono dieci le aziende del Lazio, con dodici extravergini, che, superando le selezioni regionali , possono concorrere al Premio Nazionale Ercole Olivario. Sono l’Azienda  Agricola Alfredo Cetrone con l’olio e.v.o. “Cetrone Colline Pontine Dop”, l’Az. Agr. biologica Paola Orsini con l’olio e.v.o. “Biologico Orsini Colline Pontine Dop”, l’Az. Agr. Cosmo Di Russo con due etichette: l’olio e.v.o. “Don Pasquale – Dop Colline Pontine” ed il monocultivar Caieta, l’Az. Agr. Iannotta Lucia con l’olio e.v.o. “Olio Iannotta Dop Colline Pontine”, la Società Agricola Colle Difesa con l’olio e.v.o. Sabina Dop, la Società Agricola Cooperativa Colli Etruschi con due etichette: l’olio Evo – Tuscia Dop ed il “Io Bio”, la Società Agr. Sciuga Il Molino con l’olio e.v.o. Il Molino Denocciolato Caninese, l’Az. Agr. Biologica Americo Quattrociocchi con l’olio e.v.o. biologico Olivastro, l’Az. Agr. Francesco Saverio Bianchieri con l’olio e.v.o. biologico Colle del Polverino, l’Agricola Colfiorito 1974 srl con l’olio e.v.o. biologico Cocceio.

IN PROVINCIA DI LATINA – In provincia di Latina ci sono : a Sonnino,  #finalistaercoleolivario2021,  l’Az. Agr. Alfredo Cetrone. “La competenza, la passione, la cura e l’esperienza con cui la famiglia Cetrone si dedica alla coltivazione dell’olivo dal 1860, hanno portato l’azienda ad essere una delle punte di diamante nella produzione dell’olio extravergine di oliva laziale. Gli uliveti si trovano nella fascia costiera dei Monti Lepini, in un ambiente incontaminato tra il Parco Nazionale del Circeo e il Monumento Naturale Carsico di Campo Soriano”, spiegano i promotori del concorso. L’Olio e.v.o. finalista è “Cetrone Colline Pontine Dop” monocultivar itrana.

A Priverno, invece, spicca l’Agricola biologica Paola Orsini, azienda a conduzione familiare, situata su una collina di circa 50 ettari con 4.000 piante secolari, con microclima influenzato dal mare, giacitura ed esposizione confacenti. Pratica l’agricoltura biologica con le olive di cultivar Itrana, molite dopo poche ore dalla raccolta. Il prodotto viene estratto a freddo con centrifugazione. L’olio e.v.o. finalista è il Biologico Orsini Colline Pontine Dop, monocultivar itrana.

A Gaeta, l’azienda #finalistaercoleolivario2021 è l’Agricola Cosmo di Russo, nata nel 2008, quando, terminati gli studi, Cosmo decide di rinnovare la tradizione familiare che da generazioni è dedita all’agricoltura, già il trisavolo coltivava questi terreni; inizia così il periodo di formazione di agricoltore professionale, ma soprattutto la ricerca delle informazioni tramandate dalle tradizioni locali. Il papà Pasquale, agricoltore sin da bambino, è la colonna portante del progetto, la sua esperienza e il suo inesauribile ottimismo sono al servizio delle giovani leve. Obiettivo dell’azienda è far conoscere i prodotti della tradizione fuori dai confini. Oggi l’azienda è l’unica a produrre le Olive di Gaeta proprio nel territorio del comune di Gaeta. Due sono le etichette di olio e.v.o. ad arrivare in finale: Don Pasquale – Dop Colline Pontine, monocultivar Itrana ed il Caieta, monocultivar Itrana.

Sempre a Sonnino ha sede l’Az. Agr. Iannotta Lucia. Lucia Iannotta è cresciuta tra gli oliveti. Figlia e nipote di olivicoltori e frantoiani, dopo gli studi universitari prende in mano l’azienda di famiglia per creare qualcosa di nuovo, un’azienda moderna, ma attenta alla tradizione, votata alla qualità, dove la differenza la fanno i particolari. Nasce così la realtà che porta il suo nome. È il 2008 e da allora, giorno dopo giorno, l’azienda cresce, conquistando premi ed estimatori. L’intera filiera è sotto controllo, gli oliveti di proprietà, il frantoio aziendale, la linea di imbottigliamento, tutto il processo è costantemente monitorato per non lasciare nulla al caso ed interpretare al meglio la cultivar Itrana, per far si che nelle bottiglie finisca il sapore autentico del territorio. L’e.v.o. #finalistaercoleolivario2021 è Olio Iannotta – Dop Colline Pontine, monocultivar itrana.

Di nuovo a Priverno l’Az. Agr. Francesco Saverio Bianchieri, situata su una collina nel mezzo della foresta Polverino, l’azienda agricola si estende su circa 20 ettari, di cui 7,5 di oliveto. I 1.150 ulivi secolari che erano originariamente in uno stato di abbandono, sono stati recuperati e sono ora coltivati biologicamente. L’Olio e.v.o. #finalistaercoleolivario2021 è il biologico Colle del Polverino, monocultivar itrana.

SESSIONI DI ASSAGGIO – I migliori oli extravergini d’Italia, vincitori della 29esima edizione dell’Ercole Olivario saranno decretati dalla giuria nazionale del concorso che in questi giorni stanno procedendo con le sessioni di assaggio degli oli finalisti dal 3 all’8 maggio.

LE ALTRE DEL LAZIO  – A Castel Madama (RM), centro dei Monti Tiburtini, l’azienda #finalistaercoleolivario2021 è l’Agricola Colfiorito 1974 srl, che si trova a pochi chilometri da Roma, esattamente nel luogo in cui sorgeva duemila anni fa una villa romana. La zona nella quale è immersa la tenuta è quella dei Monti Tiburtini, in un paesaggio antico, tuttora non contaminato dalla vicinanza con Roma, e dove da sempre la gente è dedita all’olivicultura, alla viticultura e alla pastorizia. La Tenuta Colfiorito è oggi una moderna azienda agricola che prosegue quella secolare tradizione. L’Olio e.v.o. #finalistaercoleolivario2021 è il biologico Cocceio.

La Società Agricola Colle Difesa ha sede a Palombara Sabina (Rm), borgo che sorge sulle propaggini nord dei Monti Lucretili, ai piedi del Monte Gennaro ed è contornato da estensioni di ulivi e ciliegi che ne caratterizzano la campagna. L’azienda creata da una famiglia che da generazioni vive e coltiva in questi luoghi, tramandando di padre in figlio i segreti del microclima e della ricchezza della terra, pone un’attenzione particolare alla genuinità dei prodotti biologici e a km 0, come l’olio extravergine d’oliva, prodotto di punta aziendale. L’olio e.v.o. #finalistaercoleolivario2021 è il Sabina Dop un blend di cultivar Carboncella, Leccino, Raja, Frantoio, Olivastrone, Moraiolo, Olivago, Salviana e Rosciola.

A Blera (VT), tipico borgo della Tuscia, l’azienda #finalistaercoleolivario2021 è la Società Agricola Colli Etruschi. La Cooperativa nasce grazie a un gruppo di 18 olivicoltori che nel 1965 decise di unirsi per abbattere i costi di produzione e dotarsi di moderni impianti di estrazione. La progressiva crescita della qualità del prodotto, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, porta ad aprire alla commercializzazione. Nuovi investimenti e una totale riorganizzazione aziendale conducono a una serie di scelte orientate alla qualità che negli anni hanno trovato conferma da chef stellati, gourmet e consumatori e nei numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti. Oggi il progetto è condiviso con i 330 soci che coltivano oltre 40.000 piante distribuite su 800 ha siti nel territorio di Blera e nei suoi immediati dintorni. Due sono le etichette finaliste: l’olio Evo – Tuscia Dop monocultivar caninese ed il “Io Bio” monocultivar caninese.

Altra azienda #finalistaercoleolivario2021 è la Società Agr. Sciuga Il Molino che si trova in una meravigliosa area collinare, tra Montefiascone e Tuscania, vicino al Lago di Bolsena, nel cuore della Tuscia. L’azienda appartiene alla famiglia di Annalisa e Mauro Torzilli dal Settecento. Annalisa è cresciuta vedendo i nonni occuparsi di questa terra fertile e generosa, rispettandola sempre. Oggi, da più di 30 anni, Annalisa e Mauro portano avanti l’azienda seguendo i principi dell’agricoltura biologica. L’Olio e.v.o. finalista è Il Molino Denocciolato Caninese, biologico, monocultivar caninese.

Ad Alatri (FR), nel cuore della Ciociaria, l’azienda #finalistaercoleolivario2021 è l’Agricola  Biologica Americo Quattrociocchi. È dal 1888 che la famiglia Quattrociocchi si dedica alla coltivazione dell’ulivo, tramandando negli anni questa passione e mantenendo il pieno rispetto della tradizione. L’azienda agricola, tutt’ora residenza dei Quattrociocchi, è situata tra ulivi secolari. Oggi Americo Quattrociocchi, nipote del fondatore, produce il suo olio promuovendolo sui migliori mercati internazionali. L’Olio e.v.o. finalista è l’Olivastro biologico, monocultivar itrana.

In questa XXIX° edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario, oltre al riconoscimento ai primi classificati di ciascuna delle due categorie in gara (DOP/IGP ed EXTRA VERGINE) per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso; saranno assegnati anche altri premi:

la Menzione di Merito Giovane Imprenditore, ai migliori titolari under 40 degli oli ammessi in finale;

il Premio Speciale Amphora Olearia, all’olio finalista che recherà la migliore confezione (secondo i parametri stabiliti dal regolamento);

la Menzione Speciale “Olio Biologico”, al prodotto certificato a norma di legge, che otterrà il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti;

la Menzione “Olio Monocultivar”, dedicata all’olio monocultivar che ha ottenuto il punteggio più alto;

la Menzione di Merito Impresa Donna dedicata alla valorizzazione ed incentivazione delle imprese femminili arrivate in finale;

la Menzione di Merito Impresa Digital Communication alle realtà aziendali che investono nella comunicazione e nello sviluppo della cultura digitale;

il Premio Leikithos, ad una personalità in prima linea nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiano all’estero, un premio rivolto a chi si è fatto ambasciatore all’estero e che viene stabilito in collaborazione con l’ICE e le Camere di Commercio italiane all’estero;

il Premio dedicato alla memoria di Giorgio Phellas, dipendente di Promocamera Umbria, azienda che segue la segreteria del concorso Ercole Olivario, che ha contribuito alla promozione e valorizzazione del premio partecipando a tutte le sue edizioni.

Il Premio Ercole Olivario è organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio extravergine di oliva italiano di qualità.

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Giro dell’Agro Pontino Opes, si riparte da Mazzocchio con il XVIII Trofeo IFI Bike

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Il ciclismo amatoriale torna protagonista nell’Agro Pontino con la quinta tappa stagionale del giro targato Opes Latina, in programma domenica 19 aprile 2026 a Pontinia.

Sarà il XVIII Trofeo IFI Bike ad aprire il calendario rivisto, con partenza fissata alle ore 9:00 dopo il ritrovo degli atleti alle 7:00 presso il Bar San Paolo, in località Mazzocchio. Un cambio logistico deciso all’ultimo momento ha portato lo spostamento della gara da Palestrina al collaudato circuito pontino, garantendo comunque lo svolgimento della competizione.

Il percorso si snoderà lungo la strada longitudinale A e la trasversale A, per un totale di circa 70 chilometri suddivisi in 10 giri, con un punto valido per la classifica degli scalatori.

“Grande l’impegno della società organizzatrice, l’ASD IFI Bike – commenta la Commissione Ciclistica Opes – che nonostante alcuni impedimenti burocratici, ha voluto fortemente portare avanti l’evento. Il presidente Simone Sanclimenti, insieme al vice Marco Benedetti ed al loro braccio destro Matteo Fiorentini, ha lavorato intensamente per offrire agli iscritti una giornata di sport e competizione”.

Per maggiori informazioni scrivere a ilgirodellagropontino@gmail.com

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Aprilia compie 90 anni, il convegno al Meucci: “Aprilia/Parilia. Archeologie della Memoria”

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APRILIA – Per celebrare il 90° anniversario della Fondazione della città di Aprilia, il Liceo Statale “Antonio Meucci” di Aprilia, con il Patrocinio del Comune di Aprilia, organizza il convegno dal titolo: “Aprilia/Parilia. Archeologie della Memoria. Archetipi, patrimonio culturale e conservazione”, mercoledì 22 aprile 2026 dalle ore 15 alle ore 18 presso l’Aula Consiliare del Palazzo comunale di Aprilia, Piazza Roma, 1.

“L’evento  – spiegano dalla scuola in una nota – è l’occasione per rileggere il variegato patrimonio storico-artistico della città attraverso il filtro di quegli archetipi legati al culto della Madre Terra, che si manifestano nell’energia vitale del dio Pan e del suo corrispettivo latino, Fauno, e che costituiscono l’essenza identitaria di questo territorio, come un anagramma del toponimo rivela: Aprilia-Parilia”.

Un’opportunità anche per omaggiare il lavoro della prof.ssa Maria Rosaria Ciacciarelli, recentemente scomparsa, a 40 anni dalla pubblicazione del volume “Aprilia alla ricerca delle radici”, studio condotto come insegnante del Liceo Meucci insieme ai suoi alunni. “Un lavoro di ricerca – aggiungono gli organizzatori – , che ha generato una vocazione che il liceo ha mantenuto viva e che ha portato, nell’ambito del progetto Farememoria, alla nascita della “Galleria della Memoria”, una collezione d’arte accessibile a tutti che, come un libro di storia, racconta il territorio, coinvolgendo scuola, artisti e istituzioni culturali e che, in virtù del circolo virtuoso di cui è parte, si propone come modello museale per la città”.

Intervengono: l’amministrazione comunale; Maria Sole Cardulli, Direttore del Museo “Giacomo Manzù” di Ardea, Manzù: temi, motivi e archetipi; Marijke Gnade, Archeologa, Università di Amsterdam Direttrice degli Scavi di Satricum, Scavi nell’antica Satricum. Nuove scoperte; Laura De Angelis, Dirigente Scolastico del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, Archetipi, scuola e territorio; Costanza Ravizza Garibaldi, Tenuta Ravizza Garibaldi di Carano, Menotti Garibaldi, da Bezzecca a Carano: una sfida contro la malaria; Elisabetta Casoni, Architetto, Membro dell’Assinarch e Segretario dell’Ordine Architetti di Latina, Il progetto della città di Aprilia del 1936 di Concezio Petrucci; Giovanni Raponi, Docente del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, Aprilia-Parilia; Federica Calandro, Docente del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, La Galleria della Memoria e il progetto di un Museo accessibile per Aprilia; Luca Zoboli, studente che collaborò alla studio e alla mostra “Aprilia alla ricerca delle radici”, Liceo “A. Meucci” di Aprilia (Ottobre 1986), Quarant’anni dalla mostra “Aprilia alla ricerca delle radici”, Liceo “A. Meucci” di Aprilia, 18-30 ottobre 1986.

L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.

 

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Giovani, rispetto, comunità: al via la terza edizione del Latina Stori@Fest

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LATINA – Prende i via oggi  la terza edizione del Latina Stori@Fest (13-15 aprile 2026) al Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio”. L’edizione 2026, dal titolo “Mi merito di stare bene – Giovani, rispetto, comunità”, mette al centro il benessere delle nuove generazioni, affrontando temi cruciali come disagio giovanile, legalità, relazioni e comunicazione – spiegano dal Comune,  che ha pensato al Festival come “spazio concreto di confronto tra istituzioni, scuola e giovani, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e coesa”.

Nella giornata di apertura si terrà momento di confronto diretto tra giovani e istituzioni, con la partecipazione del Questore di Latina Fausto Vinci, insieme ai rappresentanti della Polizia di Stato e della Garante per l’Infanzia e l’adolescenza del Lazio Monica Sansoni.

Momento centrale del Festival sarà l’incontro con il Presidente emerito del Senato e magistrato, senatore Pietro Grasso, che dialogherà con gli studenti sul tema della legalità e delle scelte individuali partendo dal Graphic Novel “Da che parte stai?” (ed Tunuè) in cui viene raccontata la storia del magistrato e della sua famiglia, ripercorrendo l’impegno nella lotta a Cosa Nostra, con gli omicidi e gli attentati di mafia che hanno colpito il cuore delle istituzioni.

 “Con il Latina Stori@Fest – afferma la sindaca Matilde Celentano – abbiamo scelto di affrontare in modo serio e strutturato il tema del benessere dei giovani. Dalla sicurezza e legalità, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, al dialogo con figure autorevoli come Pietro Grasso, fino al tema strategico della comunicazione, il Festival costruisce un percorso completo. Ringrazio le istituzioni scolastiche per la grande partecipazione: è da qui che nasce una comunità più consapevole, capace di ascoltare e valorizzare le nuove generazioni. È questa la direzione che vogliamo dare: una città che investe sui giovani e li riconosce come protagonisti del proprio futuro”.

La terza giornata sarà dedicata a un tema strategico: come si comunica oggi ai giovani, con il coinvolgimento di docenti, esperti e imprenditori del mondo dell’editoria e dei media, per riflettere sui nuovi linguaggi e sulle modalità con cui le istituzioni devono relazionarsi con le nuove generazioni.

L’organizzazione dell’iniziativa è curata dal Servizio Cultura del Comune di Latina.

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