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Latina, il concorso per l’olio migliore: concorrono cinque aziende pontine

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LATINA – Sono dieci le aziende del Lazio, con dodici extravergini, che, superando le selezioni regionali , possono concorrere al Premio Nazionale Ercole Olivario. Sono l’Azienda  Agricola Alfredo Cetrone con l’olio e.v.o. “Cetrone Colline Pontine Dop”, l’Az. Agr. biologica Paola Orsini con l’olio e.v.o. “Biologico Orsini Colline Pontine Dop”, l’Az. Agr. Cosmo Di Russo con due etichette: l’olio e.v.o. “Don Pasquale – Dop Colline Pontine” ed il monocultivar Caieta, l’Az. Agr. Iannotta Lucia con l’olio e.v.o. “Olio Iannotta Dop Colline Pontine”, la Società Agricola Colle Difesa con l’olio e.v.o. Sabina Dop, la Società Agricola Cooperativa Colli Etruschi con due etichette: l’olio Evo – Tuscia Dop ed il “Io Bio”, la Società Agr. Sciuga Il Molino con l’olio e.v.o. Il Molino Denocciolato Caninese, l’Az. Agr. Biologica Americo Quattrociocchi con l’olio e.v.o. biologico Olivastro, l’Az. Agr. Francesco Saverio Bianchieri con l’olio e.v.o. biologico Colle del Polverino, l’Agricola Colfiorito 1974 srl con l’olio e.v.o. biologico Cocceio.

IN PROVINCIA DI LATINA – In provincia di Latina ci sono : a Sonnino,  #finalistaercoleolivario2021,  l’Az. Agr. Alfredo Cetrone. “La competenza, la passione, la cura e l’esperienza con cui la famiglia Cetrone si dedica alla coltivazione dell’olivo dal 1860, hanno portato l’azienda ad essere una delle punte di diamante nella produzione dell’olio extravergine di oliva laziale. Gli uliveti si trovano nella fascia costiera dei Monti Lepini, in un ambiente incontaminato tra il Parco Nazionale del Circeo e il Monumento Naturale Carsico di Campo Soriano”, spiegano i promotori del concorso. L’Olio e.v.o. finalista è “Cetrone Colline Pontine Dop” monocultivar itrana.

A Priverno, invece, spicca l’Agricola biologica Paola Orsini, azienda a conduzione familiare, situata su una collina di circa 50 ettari con 4.000 piante secolari, con microclima influenzato dal mare, giacitura ed esposizione confacenti. Pratica l’agricoltura biologica con le olive di cultivar Itrana, molite dopo poche ore dalla raccolta. Il prodotto viene estratto a freddo con centrifugazione. L’olio e.v.o. finalista è il Biologico Orsini Colline Pontine Dop, monocultivar itrana.

A Gaeta, l’azienda #finalistaercoleolivario2021 è l’Agricola Cosmo di Russo, nata nel 2008, quando, terminati gli studi, Cosmo decide di rinnovare la tradizione familiare che da generazioni è dedita all’agricoltura, già il trisavolo coltivava questi terreni; inizia così il periodo di formazione di agricoltore professionale, ma soprattutto la ricerca delle informazioni tramandate dalle tradizioni locali. Il papà Pasquale, agricoltore sin da bambino, è la colonna portante del progetto, la sua esperienza e il suo inesauribile ottimismo sono al servizio delle giovani leve. Obiettivo dell’azienda è far conoscere i prodotti della tradizione fuori dai confini. Oggi l’azienda è l’unica a produrre le Olive di Gaeta proprio nel territorio del comune di Gaeta. Due sono le etichette di olio e.v.o. ad arrivare in finale: Don Pasquale – Dop Colline Pontine, monocultivar Itrana ed il Caieta, monocultivar Itrana.

Sempre a Sonnino ha sede l’Az. Agr. Iannotta Lucia. Lucia Iannotta è cresciuta tra gli oliveti. Figlia e nipote di olivicoltori e frantoiani, dopo gli studi universitari prende in mano l’azienda di famiglia per creare qualcosa di nuovo, un’azienda moderna, ma attenta alla tradizione, votata alla qualità, dove la differenza la fanno i particolari. Nasce così la realtà che porta il suo nome. È il 2008 e da allora, giorno dopo giorno, l’azienda cresce, conquistando premi ed estimatori. L’intera filiera è sotto controllo, gli oliveti di proprietà, il frantoio aziendale, la linea di imbottigliamento, tutto il processo è costantemente monitorato per non lasciare nulla al caso ed interpretare al meglio la cultivar Itrana, per far si che nelle bottiglie finisca il sapore autentico del territorio. L’e.v.o. #finalistaercoleolivario2021 è Olio Iannotta – Dop Colline Pontine, monocultivar itrana.

Di nuovo a Priverno l’Az. Agr. Francesco Saverio Bianchieri, situata su una collina nel mezzo della foresta Polverino, l’azienda agricola si estende su circa 20 ettari, di cui 7,5 di oliveto. I 1.150 ulivi secolari che erano originariamente in uno stato di abbandono, sono stati recuperati e sono ora coltivati biologicamente. L’Olio e.v.o. #finalistaercoleolivario2021 è il biologico Colle del Polverino, monocultivar itrana.

SESSIONI DI ASSAGGIO – I migliori oli extravergini d’Italia, vincitori della 29esima edizione dell’Ercole Olivario saranno decretati dalla giuria nazionale del concorso che in questi giorni stanno procedendo con le sessioni di assaggio degli oli finalisti dal 3 all’8 maggio.

LE ALTRE DEL LAZIO  – A Castel Madama (RM), centro dei Monti Tiburtini, l’azienda #finalistaercoleolivario2021 è l’Agricola Colfiorito 1974 srl, che si trova a pochi chilometri da Roma, esattamente nel luogo in cui sorgeva duemila anni fa una villa romana. La zona nella quale è immersa la tenuta è quella dei Monti Tiburtini, in un paesaggio antico, tuttora non contaminato dalla vicinanza con Roma, e dove da sempre la gente è dedita all’olivicultura, alla viticultura e alla pastorizia. La Tenuta Colfiorito è oggi una moderna azienda agricola che prosegue quella secolare tradizione. L’Olio e.v.o. #finalistaercoleolivario2021 è il biologico Cocceio.

La Società Agricola Colle Difesa ha sede a Palombara Sabina (Rm), borgo che sorge sulle propaggini nord dei Monti Lucretili, ai piedi del Monte Gennaro ed è contornato da estensioni di ulivi e ciliegi che ne caratterizzano la campagna. L’azienda creata da una famiglia che da generazioni vive e coltiva in questi luoghi, tramandando di padre in figlio i segreti del microclima e della ricchezza della terra, pone un’attenzione particolare alla genuinità dei prodotti biologici e a km 0, come l’olio extravergine d’oliva, prodotto di punta aziendale. L’olio e.v.o. #finalistaercoleolivario2021 è il Sabina Dop un blend di cultivar Carboncella, Leccino, Raja, Frantoio, Olivastrone, Moraiolo, Olivago, Salviana e Rosciola.

A Blera (VT), tipico borgo della Tuscia, l’azienda #finalistaercoleolivario2021 è la Società Agricola Colli Etruschi. La Cooperativa nasce grazie a un gruppo di 18 olivicoltori che nel 1965 decise di unirsi per abbattere i costi di produzione e dotarsi di moderni impianti di estrazione. La progressiva crescita della qualità del prodotto, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, porta ad aprire alla commercializzazione. Nuovi investimenti e una totale riorganizzazione aziendale conducono a una serie di scelte orientate alla qualità che negli anni hanno trovato conferma da chef stellati, gourmet e consumatori e nei numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti. Oggi il progetto è condiviso con i 330 soci che coltivano oltre 40.000 piante distribuite su 800 ha siti nel territorio di Blera e nei suoi immediati dintorni. Due sono le etichette finaliste: l’olio Evo – Tuscia Dop monocultivar caninese ed il “Io Bio” monocultivar caninese.

Altra azienda #finalistaercoleolivario2021 è la Società Agr. Sciuga Il Molino che si trova in una meravigliosa area collinare, tra Montefiascone e Tuscania, vicino al Lago di Bolsena, nel cuore della Tuscia. L’azienda appartiene alla famiglia di Annalisa e Mauro Torzilli dal Settecento. Annalisa è cresciuta vedendo i nonni occuparsi di questa terra fertile e generosa, rispettandola sempre. Oggi, da più di 30 anni, Annalisa e Mauro portano avanti l’azienda seguendo i principi dell’agricoltura biologica. L’Olio e.v.o. finalista è Il Molino Denocciolato Caninese, biologico, monocultivar caninese.

Ad Alatri (FR), nel cuore della Ciociaria, l’azienda #finalistaercoleolivario2021 è l’Agricola  Biologica Americo Quattrociocchi. È dal 1888 che la famiglia Quattrociocchi si dedica alla coltivazione dell’ulivo, tramandando negli anni questa passione e mantenendo il pieno rispetto della tradizione. L’azienda agricola, tutt’ora residenza dei Quattrociocchi, è situata tra ulivi secolari. Oggi Americo Quattrociocchi, nipote del fondatore, produce il suo olio promuovendolo sui migliori mercati internazionali. L’Olio e.v.o. finalista è l’Olivastro biologico, monocultivar itrana.

In questa XXIX° edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario, oltre al riconoscimento ai primi classificati di ciascuna delle due categorie in gara (DOP/IGP ed EXTRA VERGINE) per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso; saranno assegnati anche altri premi:

la Menzione di Merito Giovane Imprenditore, ai migliori titolari under 40 degli oli ammessi in finale;

il Premio Speciale Amphora Olearia, all’olio finalista che recherà la migliore confezione (secondo i parametri stabiliti dal regolamento);

la Menzione Speciale “Olio Biologico”, al prodotto certificato a norma di legge, che otterrà il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti;

la Menzione “Olio Monocultivar”, dedicata all’olio monocultivar che ha ottenuto il punteggio più alto;

la Menzione di Merito Impresa Donna dedicata alla valorizzazione ed incentivazione delle imprese femminili arrivate in finale;

la Menzione di Merito Impresa Digital Communication alle realtà aziendali che investono nella comunicazione e nello sviluppo della cultura digitale;

il Premio Leikithos, ad una personalità in prima linea nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiano all’estero, un premio rivolto a chi si è fatto ambasciatore all’estero e che viene stabilito in collaborazione con l’ICE e le Camere di Commercio italiane all’estero;

il Premio dedicato alla memoria di Giorgio Phellas, dipendente di Promocamera Umbria, azienda che segue la segreteria del concorso Ercole Olivario, che ha contribuito alla promozione e valorizzazione del premio partecipando a tutte le sue edizioni.

Il Premio Ercole Olivario è organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio extravergine di oliva italiano di qualità.

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La provincia di Frosinone porta a casa la Corsa del Ricordo di San Felice Circeo.  La tappa di Latina è prevista a Novembre

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Baciata dal Sole la IV edizione della Corsa del Ricordo di San Felice Circo che ieri ,domenica 11 Ottobre, ha richiamato oltre 200 partecipanti, fra agonisti e camminatori, per una domenica da trascorrere tutti insieme fra sport e riflessione. 

La gara organizzata da ASI e ANVGD ha ricordato, anche sul litorale pontino, la tragedia delle foibe e l’esodo delle popolazioni italiane dal confine nord orientale dopo la Seconda Guerra Mondiale.

A dare il simbolico start di partenza l’Assessore allo Sport del Comune di San Felice Circeo Felice Capponi, in rappresentanza di tutta l’Amministrazione Comunale che anche quest’anno ha contribuito fattivamente all’organizzazione della gara.

Il via degli atleti che si sono cimentati sugli 11 km di un percorso tutto nuovo e particolarmente affascinante per la bellezza panoramica, è stato preceduto dalla partenza di Asia, Massimiliano e Ilaria, in carrozzina accompagnati dai loro spingitori, Alessandro, Fabio e Mariagrazia

Gara maschile dominata dagli atleti dell’Atletica Città di Anagni che hanno fatto doppietta. Francesco Coppa ha completato la gara per primo in 36:47 precedendo il compagno di scuderia Dario Oddi, che ha fermato il cronometro a 37:24. Terza piazza a Piergiorgio Luzi (Atletica Ceprano) al traguardo 39:29. A dominare la gara femminile Alessandra Scaccia (Team Fractive Fontana Liri) vittoriosa in 45:10, alle sue spalle secondo posto a Roberta Andreoli (Podistica Priverno) in 47:06, sul podio anche Francesca Macinenti (Centro Fitness Montello) che ha chiuso in 47:37.

Particolarmente numeroso il gruppo che ha preso parte alla passeggiata metabolica, disciplina non agonistica che unisce tecniche di marcia, boxe, danza, ginnastica posturale ed estetica, che ha unito il divertimento all’aggregazione.

La riuscita della manifestazione è stata garantita dalla  Fitness Montello Running di Sergio Zonzin che ha curato alla perfezione ogni dettaglio, raccogliendo i positivi commenti di tutti i partecipanti.

“ Siamo davvero soddisfatti di questa quarta edizione della Corsa del Ricordo-ha sottolineato l’Assessore Felice Capponi- che ogni anno cresce in qualità e livello organizzativo. Abbiamo sempre creduto nel valore culturale e sportivo della manifestazione e siamo orgogliosi di averla portata quattro anni fa nella nostra città”.

“Anche San Felice Circeo-ha dichiaro con soddisfazione il presidente di Asi Lazio, ed ideatore della Corsa del Ricordo Roberto Cipolletti-ha risposto alla grande al nostro messaggio sportivo. Dopo quattro anni la manifestazione è diventata un tradizionale appuntamento per i runners di questo territorio. I consensi ricevuti da tutti i partecipanti sono il miglior compenso ai nostri sforzi organizzativi. Ringrazio l’Amministrazione Comunale e la Fitness Montello Running, senza il loro contributo nulla sarebbe stato possibile “.

“ Percorso fantastico e tempo ideale per correre-ha sottolineato il vincitore Francesco Coppa-non nascondo che ero venuto qui per centrare un grande risultato, non è stato facilissimo viste alcune asperità del nuovo tracciato, ma sono orgoglioso di esserci riuscito “.

“ Gara impegnativa ma bellissima-gli fa eco Alessandra Scaccia prima donna al traguardo- mi complimento con gli organizzatori che hanno allestito un evento di altissimo livello. Torneremo certamente nei prossimi anni perché abbiamo vissuto una giornata di sport davvero piacevole “.

Presente per Asi il presidente del Comitato provinciale di Roma Marco Carotti. 

Prossima tappa della Corsa del Ricordo domenica 18 ottobre a Grosseto dove si correrà la II edizione.

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Salute Mentale, a Capoportiere la Run For Mental Health. Silvia Baglioni: “Tanti giovani hanno bisogno di aiuto”

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LATINA – Domenica 11 ottobre a Capoportiere, al Lido di Latina, torna la corsa solidale promossa da Agorà Salus per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza della salute mentale che in Italia colpisce oltre 16 milioni di persone che vivono con disturbi psicologici.  L’edizione 2026 della Run For Mental Health, organizzata in collaborazione con la Uisp, sarà dedicata alla memoria di Luca Simonassi e intende accendere un focus sull’importanza di prevenzione, intervento precoce e percorsi di cura come strumenti necessari per cambiare la traiettoria di una vita.

L’appuntamento è per domenica 11 ottobre 2026, a Capoportiere, in Piazzale Loffredo, con partenza alle 10.30 per un percorso di cinque chilometri aperto a tutti, da correre o camminare. Dopo la partecipazione di oltre 200 persone alla prima edizione, Agorà Salus mira a trasformare la Run in un appuntamento annuale della città di Latina e non solo, da organizzare nella domenica immediatamente a ridosso del 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale. Un modo per prolungare il significato di quella ricorrenza portando la salute mentale fuori dai soli luoghi specialistici e dentro la comunità, attraverso lo sport, la partecipazione e un linguaggio diretto e senza stigma.

Ne abbiamo parlato con Silvia Baglioni, fondatrice e presidente di Agorà Salus: “Abbiamo avuto quest’anno una bellissima risposta, vogliamo e dobbiamo sensibilizzare su questi temi, tanti giovani hanno bisogno di risposte e curare si può”.

“La salute mentale è sempre più la pandemia del terzo millennio. Un male oscuro che colpisce un italiano su 5, con milioni di giovani che soffrono di disturbi psichici. In Italia continuiamo ad investire poco e a lasciare sole le realtà territoriali che invece possono essere le prime sentinelle di un malessere che colpisce fin dalla giovane età. Servono investimenti concreti e soprattutto comprendere che il disagio psichico non è uno stigma ma una malattia che si può curare se affrontata in tempo e con gli strumenti adeguati”, dichiara Silvia Baglioni, fondatrice e coordinatrice generale di Agorà Salus, struttura residenziale psichiatrica socio-riabilitativa accreditata con la Regione Lazio, è attiva da oltre vent’anni nella cura e nella riabilitazione di giovani adulti..

“Con la Run for Mental Health vogliamo rompere il silenzio sul disagio psicologico e trasformare l’attenzione in possibilità concrete di cura. Crediamo nella cura come relazione, nella prevenzione e nel coraggio di guardare oltre lo stigma. La prevenzione, il miglioramento clinico e la cura della malattia mentale possono diventare una cosa reale attraverso un attento lavoro di psicoterapia quotidiano. Grazie alla riabilitazione psichiatrica su un campione di 40 giovani adulti seguiti dalla nostra struttura (età media 26 anni), oltre la metà ha concluso il percorso con esito positivo: il 94% ha raggiunto l’autonomia abitativa, molti hanno ripreso gli studi o trovato un’occupazione e quasi tutti hanno potuto ridurre la terapia farmacologica. Si tratta di risultati che dimostrano come l’approccio adottato non generi soltanto successi individuali, ma produca anche un beneficio concreto per la sanità pubblica, riducendo i ricoveri ospedalieri e i costi per il sistema sanitario”, conclude la rappresentante di Agorà Salus.

Anche quest’anno la Run for Mental Health è resa possibile da una rete di persone, professionisti e realtà del territorio che hanno scelto di abbracciare e sostenere concretamente questa iniziativa. Un ringraziamento particolare va al Runner Coach Cristian Falcone di Tabella Falcone, che per il secondo anno accompagna la manifestazione con passione ed energia, alla Dott.ssa Floriana Coletta, psichiatra, che ha scelto di condividere e sostenere il significato dell’iniziativa, e agli imprenditori e alle realtà del territorio, tra cui Elena Finotti, Silvio Tasciotti e Katiuscia Tagliacozzi, che hanno scelto di partecipare e contribuire alla sua realizzazione.

Persone con esperienze e professionalità diverse, unite dalla convinzione che sulla salute mentale dei giovani si possa e si debba intervenire precocemente e che, quando la cura arriva nel momento giusto, possa realmente cambiare il corso di una vita. È anche grazie a questa comunità che, per il secondo anno, Latina torna a correre insieme per la salute mentale. A rendere ancora più ricca la mattinata contribuiranno sponsor, partner e realtà del territorio e non, che hanno scelto di sostenere concretamente la Run mettendo a disposizione attività, servizi e momenti dedicati ai partecipanti. Spazio anche ai più piccoli, con iniziative pensate per coinvolgerli e una divertente pesca dei giochi.

Agorà Salus accoglie giovani adulti tra i 18 e i 30 anni, provenienti da tutto il Lazio, con un modello terapeutico-riabilitativo orientato all’intervento precoce e alla prevenzione della cronicità. Il percorso integra assistenza psichiatrica, psicoterapia intensiva individuale e di gruppo a orientamento psicodinamico, sostegno all’autonomia e progetti personalizzati costruiti insieme ai servizi territoriali.

UNA RUN NEL RICORDO DI LUCA SIMONASSI – L’edizione 2026 sarà dedicata alla memoria di Luca Simonassi, prematuramente scomparso il 10 aprile 2026. Luca, noto manager della zona, è stato vicino ad Agorà Salus fin dagli inizi e aveva sostenuto con convinzione proprio il progetto di ampliamento della struttura, con l’idea di creare nuovi spazi per permettere alla comunità di accogliere due persone in più. Portare avanti oggi quel progetto significa non lasciare che quell’idea si interrompa, ma darle futuro. Significa trasformare ciò che Luca aveva immaginato e sostenuto in qualcosa che possa continuare a vivere nelle persone che saranno accolte, nelle famiglie che troveranno una risposta e nelle nuove possibilità di cura.

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Inaugurata a Latina la Mostra diffusa “Un mare di Novecento”

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LATINA – Ha preso il via oggi la mostra diffusa, interdisciplinare, promossa dal Comune di Latina, in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, che ha curato il percorso di accompagnamento “Cantiere Latina. Verso una rete della cultura per il sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Romano”.

La cerimonia inaugurale si è svolta all’interno del museo civico Duilio Cambellotti di Latina, alla presenza del sindaco Matilde Celentano, degli amministratori e tecnici degli altri comuni aderenti al Sistema museale, Aprilia, Sabaudia, Pontinia, Pomezia, Colleferro e Guidonia Montecelio, dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Annalisa Muzio, del presidente della commissione Cultura del Comune di Latina Claudio Di Matteo. Presenti, inoltre, i responsabili delle nove istituzioni culturali coinvolte nel progetto coordinato dalla direttrice del Cambellotti, Antonia Lo Rillo, e finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune di Latina, la professoressa Maria Grazia D’Amelio dell’università Tor Vergata, il dottor Marcello Minuti, coordinatore generale della Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali, e di Massimo Passamonti, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Latina 2032.

La rassegna, che si concluderà il prossimo 28 ottobre, propone una mappa narrativa e un itinerario d’eccellenza fatto di scultura, pittura, documenti d’archivio, fotografia e video-arte, tra cui i disegni restaurati della Grande Capanna artistica di Cambellotti e l’opera Latina Invisible City di Alessandro Bavari. L’itinerario espositivo, raccolto anche attraverso un apposito catalogo che è stato diffuso nel corso dell’evento, si snoda attraverso nove sedi culturali, articolandosi in cinque grandi sezioni tematiche: geometrie di fondazione; Latina, una città nella città, crocevia delle migrazioni; l’arte visiva nelle città di fondazione; architettura e testimonianze delle città di fondazione; tracce dell’antico nel Novecento.

“È con profonda emozione, orgoglio e forte senso di responsabilità che diamo il via a questo straordinario progetto diffuso – ha detto la sindaca di Latina Matilde Celentano che è anche Presidente del Comitato di indirizzo del Sistema museale – Desidero rivolgere un sentito e doveroso ringraziamento alla Regione Lazio, in particolare al Presidente Francesco Rocca e all’assessore alla Cultura Simona Renata Baldassarre, per la costante vicinanza e per aver creduto con convinzione nella nostra visione, sostenendo concretamente il programma ‘Sistema 5.0’. Riunire i nostri musei, archivi e biblioteche all’interno di una rete integrata significa offrire ai cittadini un’esperienza ricca e plurale. Latina assume il ruolo di ente capofila con spirito di servizio: il valore autentico risiede nella collaborazione e nel dialogo tra le istituzioni. Questa mostra, scientificamente coordinata dalla direttrice Lo Rillo che ringrazio, è l’inizio di un percorso condiviso che guarda direttamente al futuro, integrandosi nel cammino verso il Centenario di Latina 2032. Insieme alla neonata Rete Nazionale delle Città di Fondazione, sosteniamo con forza l’avvio della candidatura dell’Architettura Razionalista a Patrimonio Mondiale Unesco. È un obiettivo alto per fare delle nostre radici un volano di sviluppo culturale, sociale ed economico per l’intero territorio.”

A sottolineare il valore identitario, oltre che architettonico, delle città del Novecento, è stata l’assessore all’Urbanistica Muzio: “Essere comune capofila del Sistema museale integrato rappresenta soprattutto – ha spiegato Muzio – la responsabilità di coordinare e trasformare una grande intuizione culturale in uno strumento concreto di sviluppo. Con la nostra Rete nazionale facciamo un passo ulteriore: far vivere le città di fondazione nel presente e progettare il loro futuro. Quando parliamo di questi centri non parliamo soltanto di edifici, ma di urbanistica, paesaggio, lavoro, comunità e memoria. Dobbiamo superare la logica dei territori separati e costruire una capacità progettuale comune capace di intercettare risorse regionali, nazionali ed europee. La nostra vera sfida è tenere insieme entrambe le cose: memoria e futuro, conservazione e innovazione, identità e trasformazione. Stiamo tessendo una trama nuova che unisce l’Agro Pontino al resto d’Italia, restituendo alla comunità un patrimonio da percepire come risorsa viva.”

Il presidente della commissione Cultura del Comune di Latina, Claudio Di Matteo, ha ricordato la figura dell’artista Duilio Cambellotti, del quale ricorre quest’anno il 150esimo anniversario della sua nascita, e l’importanza  della presenza dello spazio espositivo, a lui intitolato, all’interno di un edificio di Fondazione, nonché il lavoro svolto dalla commissione Cultura conclusosi con parere favorevole unanime per la bozza del nuovo regolamento d’uso dello stesso museo, nell’ottica di una crescente valorizzazione.

GLI APPUNTAMENTI  –

Domenica 11 ottobre (ore 11), al Museo Duilio Cambellotti di Latina, la presentazione del saggio storico “L’Italia e la Guerra Fredda. Esuli dall’Est, una storia di fughe e accoglienza nel Campo profughi di Latina” di Emanuela Gasbarroni.

Domenica 11 ottobre (ore 18:00), presso il MADXI Museo Contemporaneo di Latina, l’inaugurazione della mostra antologica “Sergio Ban – Arte, lingua universale” e proiezione del video “Meta-Est” di Sara Aliscioni.

Domenica 18 ottobre (ore 10:30 e 17:00), al Museo Duilio Cambellotti, focus tematico sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo (Do.Co.Mo.Mo. Italia) e proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.

Dal 9 al 28 ottobre (ore 16:30), al Museo Città di Pomezia, la Proiezione quotidiana del documentario sulla nascita e lo sviluppo della città.

Domenica 25 ottobre (ore 10:30), al Museo Archeologico Lavinium (Pomezia), l’incontro “Tracce del passato nel Novecento” con Gianluca Mandatori.

Mercoledì 28 ottobre (ore 17:30), al MADXI Museo Contemporaneo di Latina), finissage e tavola rotonda partecipata con la cittadinanza per la creazione dell’Archivio della Memoria del Novecento.

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