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CRONACA

Covid, 12 nuovi casi a Latina e provincia, D’Amato: “Positivi destinati ad aumentare, variante Delta colpisce non vaccinati”

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LATINA – Dodici i nuovi positivi registrati oggi e riportati sul bollettino della Asl pontina. Tre di questi sono a Latina e altri tre nella città di Fondi, due contagi sono stati invece accertati nei comuni di Aprilia e di Formia, uno ciascuno infine a Cisterna e Pontinia. Numeri che portano a 70 il conto totale dei primi 15 giorni del mese di luglio. Un solo ricovero nelle ultime 24 ore e nessun decesso, che si fermano a due dall’inizio del mese. Sono invece 51 le nuove notifiche di guarigione della Asl mentre ammontano a 4.844 le somministrazioni di vaccino per un totale di 453.564 secondo l’ultimo dato aggiornato alle 12 del 15 luglio. I cittadini pontini immunizzati sono 190mila.

NEL LAZIO – Nel Lazio, a fronte di un minor numero di tamponi sono emersi più casi: 353 in tutto i nuovi positivi (+145), 1 decesso ( = ), i ricoverati sono 105 (-16), stabili le terapie intensive sono 25, i guariti sono 190. Cresce il rapporto tra positivi e tamponi che è al 3,9% ma includendo i test antigenici la percentuale scende allo 1,3%.

“Il quadro epidemiologico mostra un ulteriore incremento della circolazione della variante Delta – spiega l’Unità di crisi –  che si delinea come la variante prevalente in circolazione in tutte le asl. Dalle sequenze effettuate su tutti i tamponi positivi è emerso che nel 57,1% dei casi è stata identificata una variante Delta. In più di tre quarti dei casi si tratta di persone con età’ inferiore ai 50 anni e il 66% dei casi con infezione da variante delta ha un’età inferiore a 30 anni. L’età mediana dei casi è 29 anni. Il 76,5% dei casi risulta non vaccinato. Tale proporzione raggiunge il 90,4% se si aggiungono anche i vaccinati con una sola dose. La proporzione di ospedalizzazione nei casi con variante Delta è’ del 6,6%”.

CASI DESTINATI AD AUMENTARE  – “Nel Lazio si sequenziano tutti i tamponi positivi e il 90,4% dei casi con variante Delta nella nostra Regione non aveva effettuato alcuna dose di vaccino o aveva il ciclo vaccinale non completo – sottolinea l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato –  Risulta evidente come questa pandemia, nelle prossime settimane, porterà a colpire soprattutto coloro che non si saranno vaccinati. Ecco perché, in previsione di ciò, lo strumento del green pass serve per far mantenere aperte le attività, anziché andare verso interventi di chiusure generalizzate, che rischiano di penalizzare coloro che, invece, con grande senso civico, hanno effettuato il percorso vaccinale. Sia il governo a disciplinare le migliori modalità possibili, che possono anche essere graduali in relazione all’andamento epidemiologico”.

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CRONACA

Latina, anziana cade in casa, i vigili del fuoco sfondano la porta e la salvano

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LATINA – E’ caduta in casa, ha perso molto sangue ed è stata salvata dall’intervento del 118 e dei vigili del fuoco che per entrare hanno dovuto sfondare una porta. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri in Viale Italia, nel centro di Latina, dopo l’allarme lanciato da un’amica che voleva farle visita e accortasi che qualcosa non andava ha chiamato il numero unico di emergenza 112. La protagonista è una donna di 87 anni che una volta raggiunta dai pompieri è stata presa in carico dagli operatori sanitari che l’hanno traferita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti.

 

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CRONACA

Cori, due cani denutriti e con piaghe trovati in un terreno privato: salvati e denunciato il proprietario

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CORI – Non mangiavano da molti giorni, non avevano acqua, erano chiusi in un recinto in campagna, esposti alle intemperie. Così sono stati trovati due cani, uno da caccia, individuati grazie a una segnalazione. Erano in un terreno privato tra Cori e Roccamassima dove è intervenuto il Nucleo Guardie Zoofile di Latina con l’Associazione Adda e la Polizia Locale di Cori. I due animali vivevano incatenati, senza riparo e in stato di profonda denutrizione, con piaghe sul corpo e  senza acqua potabile.

Al termine del sopralluogo, il proprietario è stato sanzionato per oltre 3.300 euro e denunciato alla Procura di Latina per il reato di maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati al canile sanitario per le cure del caso.

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CRONACA

Controlli del Nas in due birrifici pontini, sequestrati 330 litri, sospesa un’attività

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LATINA – I Carabinieri del NAS di Latina hanno controllato due birrifici di Latina accertando irregolarità nella gestione dei prodotti destinati alla commercializzazione e gravi carenze igienico-strutturali.

Nel corso di un primo controllo in un’attività di produzione della birra sono stati sequestrati 11 fusti, per un contenuto complessivo di 330 litri di birra, destinati alla vendita sia attraverso canali online sia mediante cessione diretta a terzi. I prodotti erano scaduti.  Il sequestro è stato disposto al fine di impedirne la commercializzazione, in quanto non più rispondente agli standard dichiarati. Per tali violazioni è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.

Nel corso di un secondo controllo,  i militari hanno invece riscontrato gravi carenze igienico-strutturali all’interno di un ulteriore stabilimento produttivo. In particolare, durante l’ispezione è emersa la presenza diffusa di consistenti ragnatele in più punti della struttura, indice di una carente manutenzione e sanificazione degli ambienti, mentre la copertura dell’edificio presentava aperture tali da consentire infiltrazioni dall’esterno, con presenza di vegetazione da incuria all’interno dei locali di lavorazione. Ulteriori criticità hanno riguardato la pavimentazione, risultata in più punti mancante o danneggiata, con evidenti soluzioni di discontinuità che non consentivano il mantenimento di adeguati standard igienici e ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Dopo le comunicazioni del Nas, la Asl ha disposto l’immediata sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Accertata anche un’ulteriore violazione di natura amministrativa relativa alla gestione degli scarti. Per l’insieme delle irregolarità riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.000 euro.

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