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Il flauto del Maestro Caroli apre il Festival Pontino. E domenica c’è musica nel Giardino di Ninfa

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SERMONETA –  Sarà Mario Caroli a dare il “là” stasera, con il suo flauto Miyazawa di platino, alla 57° edizione del Festival Pontino di Musica che torna in presenza per la gioia di tanti (anche se obbligato al contigentamento). Al Castello Caetani di Sermoneta alle 21 (100 posti a sedere), proprio Caroli che l’anno scorso fu protagonista di  un suggestivo concerto tenuto in streaming dal Giardino di Ninfa (10mila le visualizzazioni), torna a suonare dal vivo in uno dei luoghi più rappresentativi della storica manifestazione pontina, accompagnato dal pianista Pietro Ceresini.

“Poter iniziare, naturalmente in sicurezza, è quello che abbiamo atteso e sperato e quindi lo spirito è questo. Ci saranno i maestri dei corsi, giovani musicisti e giovanissimi allievi dei corsi, musica antica, musica classica e musica contemporanea con tante prime esecuzioni e due omaggi, al Maestro Rocco Filippini scomparso di recente e al violinista Cesare Ferraresi a quarant’anni dalla scomparsa“, racconta la presidente della Fondazione Campus Internazionale di Musica Elisa Cerocchi soffermandosi sulla novità di quest’anno: “Una location nuova e molto suggestiva, in uno spazio all’aperto accanto al lago del Giardino di Ninfa, messa a disposizione così come il Castello e l’Infermeria dell’Abbazia di Fossanova, dalla Fondazione Roffredo Caetani“.

IL PROGRAMMA – Nella prima parte del concerto un programma di raro ascolto e da stili diversi, con la Sonata op. 64 di Mel Bonis compositrice parigina dalla scrittura prettamente romantica, e Digital Bird Suite op. 15 pagina ‘minimalista’ del compositore giapponese vivente Takashi Yoshimatsu. Nella seconda parte del concerto spazio invece ad alcuni capisaldi della letteratura flautistica di fine Ottocento – prima metà del Novecento, con la Ballade di Frank Martin composta nel 1939, la Fantaisie op. 79 di Gabriel Fauré, e Chant de Linos che André Jolivet composte nel ’44 per un concorso indetto dal Conservatorio di Parigi.

A NINFA – Nel Giardino di Ninfa domenica 4 luglio (ore 19.30), in programma il concerto del Quartetto Piermarini formato da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala e altre importanti formazioni cameristiche. Sono Duccio Beluffi e Andrea Pecolo (violini), Beatrice Pomarico (violoncello) e il violista Cesare Zanfini, nipote di Ferraresi. Musicista di primo piano, spalla dell’Orchestra RAI di Milano, docente al Conservatorio di Milano, solista dei Virtuosi di Roma e fondatore del Trio di Milano insieme a Canino e Filippini, Cesare Ferraresi si legò al Festival Pontino e ai Corsi di Sermoneta a partire dal 1975, invitato dall’architetto Cerocchi per rilanciare i corsi di musica da camera. Una collaborazione proficua che lo vide a fianco dei migliori musicisti italiani dell’epoca, formando e promuovendo i nuovi talenti di quegli anni. Per ricordarlo il Piermarini eseguirà due Quartetti, di Mendelssohn (n. 2 op. 13) e Beethoven (op. 59 n. 3). Il primo mostra da parte di un giovanissimo compositore – Mendelssohn aveva appena 18 anni – la grande padronanza tecnica e la conoscenza del più recente repertorio musicale, il secondo è il terzo e ultimo dei tre Quartetti che il genio di Bonn compose fra il 1805 e il 1806 chiamati “Razumowsky”, in omaggio al dedicatario e committente della celebre raccolta.

Il 57° Festival Pontino è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo

 

 

 

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La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”

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CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.

Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.

«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».

Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».

La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.

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Cultura e intelligenza artificiale: è in onda La Valigia, il nuovo doc di Massimo Ferrari

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LATINA –  E’ andato in onda per la prima volta domenica 18 gennaio ed è ora in programmazione (disponibile anche on demand) su Sky Arte il nuovo documentario di Massimo Ferrari, “La Valigia”, prodotto dalla casa di produzione pontina MaGa Production di Gaia Capurso. Il registra di Latina si cimenta con l’intelligenza artificiale e sul suo rapporto con l’arte,  teatro,  filosofia, poesia e arti visive, e si interroga su quali valori culturali sia fondamentale preservare in un futuro sempre più guidato dagli algoritmi.

“Questo  – spiega – è un documentario sulle potenzialità dell’umano e dell’arte, sul potere della contaminazione, mentre stiamo attraversando il grande punto di domanda rappresentato dai profondi cambiamenti dovuti dall’introduzione della Intelligenza Artificiale e ci limitiamo solo a condannarli o ad esaltarli. Questo documentario è un laboratorio in cui si incontrano, si scontrano, si contaminano autenticità e finzione, umano e virtuale, tradizione e futuro”.

Il racconto si arricchisce delle voci di Maura Gancitano e Andrea Colamedici (TLON Edizioni) e di esperienze artistiche che sperimentano nuove forme di espressione tra umano e digitale. Nel gruppo di lavoro anche professionisti della provincia di Latina, il direttore della fotografia Enrico De Divitiis e,  tra gli autori delle musiche, Francesco Ruggero.

Ne abbiamo parlato con Massimo Ferrari

 

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Latina resiste in casa del Picerno: 0-0 il risultato finale

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LATINA – Il Latina resiste in casa del Picerno e porta a casa un punto prezioso. Dopo due vittorie consecutive, i nerazzurri non riescono nell’impresa nonostante le tante occasioni, ma conducono una gara confortante:  “Una grande prova di maturità” secondo mister Gennaro Volpe apparso soddisfatto in sala stampa.

La formazione resta così fuori dalla zona play out e resta imbattuta in questo avvio del nuovo anno.

IL TABELLINO

AZ Picerno 0 – 0 Latina Calcio 1932

Picerno: Marcone, Bellodi, Esposito (67’ Kanoute) Guadagni (63’ Cardoni), Gemignani, Bassoli, Baldassin (81’ Santarcangelo), Bianchi (63’ Djibril), Franco (67’ Maiorino), Abreu, Rillo. A disposizione: Summa, Succi, Perri, Santaniello, Salvo, Del Fabro, Bocic, Pistolesi. Allenatore: Valerio Bertotto.

Latina Calcio 1932: Mastrantonio, Ercolano, Riccardi (58’ Hergheligiu), Marenco, Dutu, Fasan (89’ Ekuban), D’Angelo (45’ De Cristofaro), De Ciancio (58’ Lipani) Carillo, Tomaselli (72’ Porro), Parigi. A disposizione: Basti, Iosa, Scravaglieri, Pellitteri, Pace, Catasus, Di Giovannantonio, Vona, Quieto. Allenatore: Gennaro Volpe.

Arbitro: Mario Picardi di Viareggio.

Assistenti: Federico Linari di Firenze e Alberto Rinaldi di Pisa.

IV Uomo: Stefano Striamo di Salerno.

FVS: Nicola Monaco di Sala Consilina.

Ammoniti: 35’ Esposito (P), 40’ D’Angelo (L), 74’ Porro (L)

Angoli: Picerno 4 – 3 Latina

Recuperi: 1’ pt / 4’ st

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