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Governance Poll, Coletta 13°: “E’ una bella soddisfazione”
LATINA – “E’ una bella soddisfazione anche se le classifiche vanno sempre prese con le dovute molle. Mi fa piacere che una testata autorevole come il Sole 24ore mi attesti nella parte alta, è la conferma di un trend registrato anche nei due anni precedenti dello stesso sondaggio. E’ uno stimolo e la prova che è stato fatto un buon lavoro”. Il sindaco di Latina Damiano Coletta commenta così i risultati di Governance Poll 2021 che lo vede in 13° posizione tra gli amministratori più graditi d’Italia, primo nel Lazio con il 58,8%.
Coletta fa anche notare come il riferimento alla percentuale del ballottaggio (su cui si basa l’indagine) e che lo vede perdere il 16,6% rispetto al giorno delle elezioni (passando dal 75,1% del 2016 al 58,5% di oggi) sia forse un dato falsato: “Al primo turno avevo preso il 22%, al ballottaggio mi hanno votato anche quelli che dal giorno dopo sono stati all’opposizione”. Il riferimento è certamente a Pd e Forza Italia, entrambi passati immediatamente all’opposizione, ma anche ai delusi della destra che hanno riposto in Coletta la fiducia che i partiti tradizionali avevano dimostrato di non meritare più dopo i due commissariamenti.
Quella del gradimento per Coletta è anche l’occasione per sintetizzare elementi di soddisfazione e di rammarico nella conduzione dell’Amministrazione cittadina: “Mi ripeto: l’impegno maggiore è stato nel ristabilire equità tra i cittadini e legalità, perché dal primo giorno ci siamo realmente occupati del bene comune. L’esperienza più negativa è forse il teatro: ognuno si prende le sue responsabilità è ovvio, ma anche lì sono stati fatti lavori che per 25 anni non sono stati fatti. Resta comunque il dispiacere per non averlo ancora riaperto. Abbiamo messo in sicurezza i conti, pagato 20 milioni di debiti fuori bilancio. Poi verrà anche la carrozzeria”.
Nella Governance poll delle Regioni Nicola Zingaretti è in terzultima posizione, ma guadagna 10 punti rispetto al giorno dell’elezione. In quella dei sindaci Virginia Raggi è ultima (94ma nella classifica generale). Dopo il sindaco di Bari, Decaro, che è primo nella classifica al secondo posto c’è Luigi Brugnaro (Venezia, centrodestra); terzo posto ex aequo a Giorgio Gori (centrosinistra, Bergamo) e a Marco Fioravanti (centrodestra, Ascoli Piceno).
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Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
APPUNTAMENTI
Crocevia di arti e partecipazione: presentata a Latina l’undicesima edizione di Lievito
Torna a Latina la rassegna culturale Lievito, che dall’anteprima del 24 aprile fino al 3 maggio animerà la città con oltre 30 eventi diffusi. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione si conferma come uno dei principali appuntamenti culturali del territorio, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e pubblici eterogenei, trasformando il capoluogo in un crocevia di idee, arti e partecipazione.
Un’edizione ricca e articolata, come ha sottolineato il direttore artistico Renato Chiocca:
Tra gli eventi di punta dell’edizione 2026, dunque, ci sarà anche l’incontro con Rocco Papaleo, che verrà a presentare il film “Il bene comune”, di cui è regista e interprete. L’evento chiuderà la rassegna il 3 maggio al cinema Corso. Gli altri eventi di spicco saranno lo spettacolo-incontro con Daniele Silvestri in programma il 2 maggio al teatro comunale D’Annunzio, e lo Strega Tour il 27 aprile a Palazzo M con i 12 autori candidati al premio letterario più ambito d’Italia.
Cuore pulsante del festival sarà proprio, ancora una volta, Palazzo M, che ospiterà la maggior parte degli eventi, confermandosi come spazio centrale della rassegna.
Nel programma ci sarà spazio anche per la narrativa contemporanea, saggistica e fumetto con otto presentazioni di libri alla presenza degli autori, mentre il cinema sarà protagonista con cinque proiezioni accompagnate da incontri con registi e interpreti. Grande attenzione al mondo della scuola con una sezione dedicata e alla divulgazione scientifica con Lievito Scienza, che proporrà quattro appuntamenti, tra cui una tavola rotonda su chimica, nutrizione e salute.
Continua a crescere Lievito Kids, la sezione pensata per i più piccoli, con sei eventi curati dall’associazione “Tre mamme per amiche” e dalla libreria “A testa in giù”. Laboratori creativi, letture animate e attività che negli anni hanno saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso, come ha spiegato Ilaria Sabatini:
A completare il cartellone, spettacoli teatrali, danza, concerti serali e degustazioni enogastronomiche, in una formula che unisce cultura e territorio.
Clicca QUI per il programma completo.
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L’addio di Stefanelli a Italia Viva: “Entro nel Pd senza padrini e senza tessere. Metto a disposizione 25 anni di esperienza politica”
LATINA – Una data non casuale quella scelta da Gerardo Stefanelli per illustrare le ragioni della sua uscita da Italia Viva e per chiedere di entrare nel Pd. In una conferenza stampa che si è tenuta al Foro Appio Mansio Hotel, l’ex presidente della Provincia e sindaco di Minturno ha ripercorso la lunga carriera e guardato al futuro.
“Oggi è un giorno particolare perché sono esattamente 25 anni che ho iniziato il mio impegno politico. A casa mia non si era mai fatta politica, quel giorno un mio caro amico, Aldo Forte, mi chiese se volevo partecipare alla campagna elettorale di suo padre, quello che con l’Udc diventerà il senatore Michele Forte, e accettai”. Un percorso che ha investito tutti gli ambiti, dentro il partito e da eletto, in Provincia e in Comune, per un soffio in Regione, tra alti e bassi, ma sostanzialmente mai interrotto, nemmeno quando sono arrivati i problemi di salute. Ora, l’inizio di una nuovo cammino.
“Ho fatto una grande esperienza che voglio mettere a disposizione soprattutto dei giovani. Ho bisogno di lavorare in un partito che non leghi il suo destino a quello di una persona sola (Matteo Renzi ndr) e che mi consenta di lavorare bene sul territorio, per quello che so fare, per le mie comunità. L’obiettivo di Renzi, nei confronti del quale mantengo tutta la stima e la riconoscenza, al contrario riguarda solo le elezioni politiche. Non mi basta più”, ha spiegato, rimarcando: “Chiedo la tessera a Pd, ma entro senza padrini e senza pacchetti di voti”.
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