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CRONACA

Covid, 1034 nuovi casi positivi a Latina e provincia. Morto un giovane non vaccinato

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LATINA – Sono anche oggi sopra i mille, i nuovi casi di positività al covid: 1034 di cui 278 scoperti grazie a 610 tamponi molecolari e 3000 rapidi,  gli altri 756 emersi da oltre 5000 test eseguiti dalla rete delle farmacie. E’ quanto si legge nel bollettino della Asl di Latina del 5 gennaio. Il tasso di positività resta alto.

704  VITTIME – Un paziente di Latina di 33 anni, con patologie pregresse, è morto al Goretti dove era ricoverato in gravi condizioni. Non era vaccinato. Sale a 704 il numero delle vittime da inizio pandemia a oggi.

I ricoveri di pazienti pontini sono stati complessivamente quattro e per due si è reso necessario il trasferimento a Roma.

Sale il numero dei pazienti che hanno contratto il covid che sono in sorveglianza al proprio domicilio, oggi 11775.

Tra i comuni è sempre Latina quello con il numero di casi più elevato, oggi sono 357, seguita da Aprilia con 91 nuovi casi. Il totale dei positivi registrati sul territorio provinciale da inizio pandemia ad oggi è arrivato a 52722.

COMUNE PER COMUNE – I casi sono emersi ad Aprilia 91, Bassiano 1, Campodimele 3, Castelforte 5, Cisterna di Latina 33, Cori 9, Fondi 67, Formia 73, Gaeta 20, Itri 33, Latina 357, Lenola 14, Maenza 7, Minturno 27, Monte San Biagio 20, Norma 2, Pontinia 44, Ponza 3, Priverno 9, Prossedi 3, Roccagorga 4, Rocca Massima 3, Roccasecca dei Volsci, Sabaudia 18, San Felice Circeo 10, Santi Cosma e Damiano 15, Sermoneta 17, Sezze 43, Sonnino 5, Sperlonga 5, Spigno Saturnia 4, Terracina 78, Ventotene 1.

LAZIO – Record di positivi e tamponi oggi nel Lazio dove si registrano, su un totale di 110.297 tamponi, 16.464 nuovi casi. Sono 14 i decessi, 1.301 i ricoverati e 176 le terapie intensive occupate che salgono in un solo giorno di 13 pazienti. Il rapporto tra positivi e tamponi e al 14,9%. “La pressione sugli ospedali e operatori sanitari è dovuta principalmente ai no-vax” dice l’assessore alla sanità Alessio d’Amato che auspica l’obbligo vaccinale. Intanto ieri sono state effettuate oltre 63 mila vaccinazioni, aumentano anche quelle nella fascia 5 – 11 anni che raggiunge il 12% di copertura.

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CRONACA

Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket

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Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.

In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.

Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.

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CRONACA

Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni

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Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.

Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.

Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.

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Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico

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Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.

Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.

 

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