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Tassa rifiuti, il Comune di Latina potenzia il servizio

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LATINA – Ridurre i tempi di ricevimento, spalmare le bollette Tari che oggi si concentrano tutte a fine anno e, per chi vorrà, possibilità  di pagare tutto l’importo con un unico F24. Sono alcuni degli obiettivi che si è dato l’Ufficio Tari del Comune di Latina attraverso una serie di interventi migliorativi dell’assetto organizzativo del servizio in un momento in cui gli appuntamenti al cittadino vengono fissati a 60 giorni e sono state non poche le lamentele di chi si è trovato a pagare la tassa di un anno, praticamente in un solo mese.

«È assolutamente necessario – spiega l’Assessore ai Tributi Massimo Mellacina – migliorare il rapporto tra l’ufficio e il cittadino affinché quest’ultimo possa ottenere riscontri alle proprie istanze in tempi ragionevoli e, quando il caso lo richiede, avere la possibilità di accedere di persona agli uffici comunali. A partire dal 13 dicembre scorso, attraverso l’impiego di un operatore dedicato, l’Ufficio Tari ha ampliato gli orari e i giorni di attivazione del Numero Verde 800254999, ora raggiungibile dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 9.00-13.00 e il martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00. Dal 7 gennaio, inoltre, sono stati messi a disposizione due operatori per ciascun turno e da oggi, lunedì 17 gennaio, gli operatori sono stati aumentati a tre».

«Oltre al Numero Verde dedicato alla prima informazione – prosegue l’Assessore Mellacina – per lo svolgimento delle pratiche è attivo il servizio di appuntamenti on line, prenotabile per quattro giorni a
settimana, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8:40 alle 13:00, e il martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00. Gli appuntamenti on line possono essere prenotati attraverso il sito istituzionale e nel giorno e nell’orario stabilito il contribuente viene contattato telefonicamente dall’ufficio per espletare la pratica relativa alla tassa sui rifiuti. Attualmente a tale servizio sono dedicati due operatori per turno.
Purtroppo, visto l’altissimo numero di richieste, ad oggi la prima data utile per fissare un appuntamento telefonico è a 60 giorni, un termine assolutamente troppo lungo. Ridurre questi tempi di attesa è un obiettivo prioritario. Inoltre, l’Ufficio Tari si è già attivato per la messa in sicurezza, dai rischi di contagio da Covid-19, di due sportelli dedicati all’accoglimento in presenza di quei contribuenti che, privi di strumentazione informatica, ne facciano espressa richiesta a seguito di contatto telefonico. Confidiamo di riuscire a far partire il ricevimento in presenza, previo appuntamento, dal mese di febbraio».

«Per l’annualità 2022 – conclude l’Assessore ai Tributi – è in fase di predisposizione una proposta di deliberazione della Giunta Comunale che prevede la riscossione della Tari in quattro rate, spalmate tra
marzo e dicembre (31 marzo, 30 giugno, 15 settembre e 15 dicembre), tre in acconto, calcolate con le tariffe del 2021 e una rata a conguaglio a dicembre, calcolata con le tariffe da approvarsi per il 2022 che, secondo la vigente normativa, possono applicarsi solo a far data dal 1 dicembre. In ordine alla possibilità del pagamento della Tari in un’unica soluzione, nella proposta è prevista anche la possibilità di pagare con un unico F24 l’importo complessivo delle tre rate di acconto Tari 2022».

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Avis Latina lancia la campagna estiva: “Prima di staccare la spina, programma il tuo dono”

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Dopo le iniziative dedicate alla Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, l’AVIS Provinciale Latina guarda già all’estate e lancia una nuova campagna di sensibilizzazione per invitare i cittadini a donare sangue prima della partenza per le vacanze.

Lo slogan scelto per il 2026 è “Prima di staccare la spina, passa da AVIS”, un messaggio che richiama il periodo delle ferie ma ricorda anche l’importanza di un gesto che può salvare vite umane.

Durante i mesi estivi, infatti, il numero delle donazioni tende a diminuire, mentre il fabbisogno di sangue negli ospedali resta costante. Pazienti oncologici ed ematologici, persone coinvolte in incidenti stradali o sottoposte a interventi chirurgici continuano ad aver bisogno quotidianamente di trasfusioni e terapie salvavita.

La campagna nasce dall’analisi dell’andamento delle raccolte sul territorio provinciale e prevede una strategia di comunicazione integrata attraverso affissioni, social network, strumenti digitali e materiali informativi destinati alle sedi comunali dell’associazione.

Tra le novità c’è anche una pagina dedicata sul sito di Avis Provinciale Latina che raccoglie tutti gli appuntamenti per la donazione organizzati nei mesi di giugno, luglio e agosto dalle Avis comunali del territorio, con l’obiettivo di facilitare la prenotazione e aiutare i cittadini a individuare la sede più vicina.

Il progetto, presentato già durante l’assemblea annuale dell’associazione, punta a valorizzare il lavoro di rete delle sezioni comunali e a rafforzare la presenza di Avis sul territorio.

«Nei mesi estivi, quando le donazioni diminuiscono e il fabbisogno degli ospedali resta invariato, è fondamentale mantenere alta l’attenzione e la partecipazione dei cittadini», ha dichiarato il presidente provinciale Marcello Galloppa. «Vogliamo invitare tutti a programmare la propria donazione prima delle vacanze. È un piccolo gesto che può fare una grande differenza per chi affronta una malattia o un intervento chirurgico».

Avis Provinciale Latina rinnova quindi l’appello ai cittadini a pianificare una donazione prima della partenza per le ferie, ricordando che il sangue non può essere prodotto artificialmente e che le necessità dei pazienti non si fermano durante l’estate.

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Rosso Visciola, l’evento “slow” piace. Lola Fernandez: “Elegante come il rosso del nostro frutto”

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SEZZE – Non una sagra, ma un evento “slow”: “Raffinato come il colore delle nostre visciole”. Così L’assessore alla attività produttive del Comune di Sezze, Lola Fernandez racconta Rosso Visciola 2026, terza edizione della manifestazione nata per mettere il luce il frutto che condivide con il carciofo il podio di prodotto identitario del centro lepino che si è svolta sabato sera a Sezze.

Non soltanto marmellate e confetture, ma la visciola reinterpretata: gelatina di visciole, gin tonic alla visciola e spritz alla visciola combinato con il ghiacciolo di visciola, hanno accompagnato le storiche e insuperabili crostatine.

“Stiamo cercando – spiega Lola Fernandez  di promuovere un format diverso di animazione territoriale per un’eccellenza nostra che è la visciola, simbolo particolarmente importante del nostro territorio. Un evento un po’ diverso, non vogliamo fare una sagra, ma una serata più tranquilla, più elegante all’insegna appunto del Rosso visciola, che è un colore elegante. Essendo però un evento sperimentale, è logico che l’affluenza di visitatori è diversa, anche se devo dire che i numeri di questo evento sono molto interessanti”.

“Sono stati presenti diverse Pro Loco promoter del territorio, sei operatori della “Spesa nel borgo”, dieci artigiani, quattro stand gastronomici che sono stati animati dai nostri commercianti, quattro spettacoli dal vivo, un’ attrazione che veniva da Rocca Massima, il Fly in the Sky. Poi 40 cerchi artigianali che sono stati messi a disposizione nel Cid di Sezze e un giardino dove delle persone hanno potuto assaggiare la visciola, le marmellate, le crostatine. Un evento organizzato anche in collaborazione con la parrocchia Santa Lucia e anche loro sono stati protagonisti o coprotagonisti di questo evento con un loro stand gastronomico che è stato ubicato a Porta Pascibella, la processione di Sant’Antonio che quindi ha avuto il suo passaggio nel perimetro dell’evento. In totale più di 26 organizzazioni hanno collaborato, tra le altre voglio ringraziare in modo particolare la Confcommercio Lazio Sud che ha dato una grossa mano, ma anche la Provincia di Latina che ha messo a disposizione tutta la sua rete della Via Appia, la Camera di Commercio che ha patrocinato l’evento, tutti i componenti del comitato locale per l’occupazione del Cibo nella Terra del Mito e anche la Proloco di Sezze che è stata sempre presente e ha dato un grande supporto. Ci sarebbero altri da nominare, nella nostra locandina abbiamo messo tutti, richiamo ad esempio la Capol di Latina, la Castagna di Rocca Massima, così come Media 4, ente del terzo settore che ci  ha dato una mano per la parte della comunicazione e la selezione La Macchia che ha condotto il talk, un talk al quale tra l’altro hanno partecipato sia il sindaco, che i consiglieri regionali, Vittorio Sambucci e Salvatore La Penna,  Pasquale Gasalini consigliere provinciale e Fabrizio Di Sauro direttore della Compagnia dei Lepini”.

Lola Fernandez qui per Gr Latina

 

 

 

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Cancelli a Palazzo M, il no di Calandrini (FdI): “L’apertura alla città va preservata”

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LATINA –  Anche il senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina entra nel dibattito che si sta sviluppando intorno al progetto di chiudere la piazza di Palazzo M con dei cancelli. “L’avvio del progetto di recupero e riqualificazione di Palazzo M rappresenta una notizia importante per Latina – scrive in una nota che qui sintetizziano – … ma nutro infatti perplessità rispetto all’ipotesi di introdurre cancellate ai varchi di accesso, una soluzione che rischia di alterare il rapporto tra l’edificio e la città senza necessariamente rappresentare la risposta più adeguata alle esigenze di sicurezza”.

“Palazzo M ospita già funzioni strategiche e presidi permanenti delle istituzioni, dalla Questura alla Guardia di Finanza, che garantiscono quotidianamente controllo e presenza sul territorio. La sicurezza è un valore imprescindibile, ma non può essere ridotta esclusivamente a una barriera fisica. L’ampia prospettiva che si apre verso l’edificio e la piena fruibilità dell’area non sono elementi casuali, ma caratteristiche che appartengono alla sua identità architettonica e urbanistica”, aggiunge Calandrini che annuncia l’intenzione di avviare “un’interlocuzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, che svolge il ruolo di stazione appaltante dell’intervento. Sono certo che vi sia la massima disponibilità a valutare ogni aspetto dell’opera e a confrontarsi sulle soluzioni previste, con l’obiettivo comune di valorizzare Palazzo M, rafforzarne la sicurezza e al tempo stesso preservarne quelle caratteristiche architettoniche e identitarie che lo rendono un luogo unico e riconoscibile per tutta la comunità pontina”

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