SANITA'
Covid, 938 casi, 7 ricoverati al Goretti e tre decessi di pazienti di Terracina e Sezze
LATINA – Sono in calo i casi covid a Latina e provincia, ma resta alto il numero dei pazienti gravi che hanno bisogno di essere ricoverati. Sui 938 nuovi positivi registrati nel bollettino della Asl di Latina di oggi 2 febbraio, emersi da poco meno di 6000 tamponi, sono in tutto 10 i pazienti ricoverati e di questi 7 hanno trovato posto al Goretti e 3 sono stati trasferiti in altre strutture della Regione. Il tasso positivi-tamponi è oggi al 16%.
I casi sono emersi ad Aprilia 188, Campodimele 1, Castelforte 3, Cisterna di Latina 36, Cori 15, Fondi 34, Formia 27, Gaeta 14, Itri 6, Latina 268, Lenola 4, Maenza 1, Minturno 28, Monte San Biagio 8, Norma 3, Pontinia 28, Ponza 7, Priverno 35, Roccagorga 11, Rocca Massima 5, Roccasecca dei Volsci 2, Sabaudia 30, San Felice Circeo 5, Santi Cosma e Damiano 19, Sermoneta 14, Sezze 52, Sonnino 14, Sperlonga 5, Spigno Saturnia 5, Terracina 70. le guarigioni sono state 464.
Le vaccinazioni negli adulti sono state 3114, di cui 276 prime dosi, 742 seconde dosi e 2096 booster (che hanno raggiunto il 73% della popolazione adulta).
Stabile il numero di vaccinazioni pediatriche che sono state 226, di cui 81 prime dosi.
LAZIO – Sono 10.560 i nuovi positivi al Covid oggi nel Lazio, oltre 4 mila in meno rispetto alla scorsa settimana, si conferma dunque, una riduzione su base settimanale del 30% dei casi positivi. Un dato significativo per il secondo giorno di seguito che indica una curva che sta discendendo – dice l’assessore alla sanità Alessio d’amato – ma salgono i ricoveri in area medica, che oggi sono 8 in più, mentre scendo le terapie intensive. Sono 26 i decessi registrati oggi nel Lazio
SANITA'
Sanità, la Regione Lazio stanzia 153 ml per ospedali e tecnologie, 2,8 ml alla Asl di Latina
LATINA – La giunta regionale del Lazio ha approvato oggi un programma di investimenti per l’ammodernamento delle strutture e il potenziamento tecnologico delle aziende sanitarie di tutta la regione per una somma che supera i 153 milioni di euro. Di questi 2.839.180,58 euro andranno alla ASL, suddivisi tra interventi su edilizia sanitaria, nuove tecnologie e grandi apparecchiature.
“Questo si traduce in nuovi posti letto e nuove apparecchiature come mammografi ed endoscopia per gli ospedali Goretti e Dono Svizzero. Si tratta di risorse concrete che consentiranno di migliorare la qualità dei servizi sanitari, rafforzare le dotazioni tecnologiche e intervenire sulle strutture, rendendole più moderne e sicure», sottolinea l’assessora regionale pontina al Turismo e allo Sport, Elena Palazzo.
La dotazione per la provincia di Latina è la più bassa tra quelle previste per le Asl. Le somme sono state così ripartite:
Asl Frosinone: 20.612.575 euro;
Asl Latina: 2.839.180 euro;
Asl Rieti: 4.369.236 euro;
Asl Viterbo: 5.186.228 euro;
Asl Roma 1: 18.733.877 euro;
Asl Roma 2: 8.230.050 euro;
Asl Roma 3: 11.272.500 euro;
Asl Roma 4: 15.843.917 euro;
Asl Roma 5: 8.047.027 euro;
Asl Roma 6: 7.547.206 euro;
SANITA'
A Formia e Gaeta aprono Case e Ospedale di Comunità: l’inaugurazione
GAETA – Si inaugurano questa mattina (8 aprile) le due Case di Comunità di Gaeta e Formia, e il nuovo ospedale di Comunità di Gaeta. Si tratta in entrambe i casi delle prime strutture del genere nell’area pontina. Sarà per questo presente con la direttrice generale Sabrina Cenciarelli, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Rocca taglierà anche il nastro del rinnovato Centro di Salute Mentale di Formia e della nuova Area Perinatale dell’Ospedale “Dono Svizzero”, sempre a Formia.
La giornata prenderà il via nella struttura di Salita Cappuccini, l’ex Ospedale “Don Luigi Di Liegro”.
SANITA'
Danni per il vaccino Covid, una donna di Latina ottiene un vitalizio
LATINA – “Dopo anni di attesa sono in arrivo i primi responsi positivi sui ricorsi per danni conseguenti alla somministrazione di vaccinazione Anti Covid-19″. Lo rende noto l’avvocato Renato Mattarelli che segue decine di casi – Sono stati notificati – spiega – i documenti attestanti che due donne pontine hanno riportato danni alla salute psico-fisica dopo la somministrazione di dosi Pfizer ed AstraZeneca”.
“Pur trattandosi dei primi pareri medico-legali che riconoscono che la vaccinazione Anti Covid-19 non è stata esente da rischi, è chiaro che questi primi accertamenti aprono la strada a importanti risarcimenti dei danni alla salute da chiedersi, a seconda dei casi, al Ministero della Salute; all’Agenzia Italiana del Farmaco e alle Multinazionali del Farmaco”, dichiara Mattarella, aggiungendo che “Quello riconosciuto alle due donne pontine è infatti il nesso di causalità fra vaccino e danno che darà diritto ad un indennizzo a vita di circa 850 euro al mese (oltre gli arretrati) nel caso della donna danneggiata da AstraZeneca. Mentre, per la danneggiata da Pfizer è invece necessario un ulteriore step di accertamento dell’entità del danno che l’avvocato Mattarelli ha già chiesto di accertare con un ulteriore ricorso”.
Per il legale vanno però anche considerati i “danni che i danneggiati da vaccinazione subiscono in particolare nella sfera psichica”.
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