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CRONACA

Latina, altri sei mesi di lavori per la Biblioteca Aldo Manuzio

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LATINA – Non riaprirà prima della fine dell’anno la Biblioteca comunale Aldo Manuzio di Latina chiusa dal 3 luglio 2019. Dopo le ultime (sconfortanti) notizie arrivate in sede di Commissione Trasparenza dall’assessore ai Lavori Pubblici Pietro Caschera che ha fatto il punto su tutti gli intoppi del cantiere e sulle prospettive che riguardano la struttura un tempo popolata di ragazzi, interviene la capogruppo di Lbc, Valeria Campagna che spiega: “Sarò sincera, non lo so quando la Biblioteca riaprirà e sono la prima a prendere con le pinze le date che vengono ipotizzate sulla riapertura. Per questo, vista la criticità della situazione, è opportuno che le forze politiche siano costantemente aggiornate, attraverso un cronoprogramma, sullo stato dell’arte. L’auspicio, accodandomi alle parole dell’Assessore Caschera riportate nell’ultima Commissione Trasparenza, è che questo possa avvenire entro la fine dell’anno. Quando riaprirà, però, alle studentesse e agli studenti verrà restituita una Biblioteca rinnovata, ampliata e, soprattutto, sicura come non lo è mai stata”.

Ma il lavoro sugli spazi per lo studio e per l’aggregazione, spiega Campagna, viene portato avanti simultaneamente su più fronti: “Oltre alla Banca d’Italia, che prevede tempistiche più lunghe trattandosi di un progetto appena partito, ma per il quale sono state destinate delle somme in bilancio affinché venga costruito un progetto di fattibilità, c’è la questione degli spazi di viale Kennedy. Su questo fronte siamo decisamente avanti e, una volta approvato bilancio, le aule verranno sistemate e predisposte all’utilizzo”.

80 POSTAZIONI STUDIO NEI CENTRI SOCIALI – Per ovviare alla carenza di aule studio, carenza cui fino al 2019 sopperiva la biblioteca comunale di Latina postazioni, i consiglieri comunali Majocchi e Pannone, grazie al lavoro del Forum dei Giovani hanno firmato due accordi con i centri sociali di Via Ezio e Borgo Isonzo trovando 80 postazioni per gli studenti di Latina che saranno aperte dal lunedì al venerdì. La convenzione sarà estesa anche al centro di via Veneto e agli altri centri sociali del Comune. “Oltre agli uffici competenti ringrazio, per questo lavoro, la coordinatrice del Forum Maria Gabriella Taboga, il Presidente della Commissione Politiche Giovanili Francesco Pannone, il Consigliere Leonardo Majocchi, insieme ai quali stiamo lavorando giornalmente per dare risposte sul tema degli spazi studio. Un grande lavoro di squadra, che ci vede tutti impegnati in prima linea. In ultimo, continuano i rapporti con l’Università ed in particolare con Lazio DISCO – ente regionale di diritto allo studio – per lavorare in sinergia per offrire spazi e servizi alle studentesse e agli studenti della nostra città”, conclude Campagna.

A rallentare il cantiere prima un cavidotto scoperto sotto il pavimento, poi problemi con le ditte appaltatrici e in ultimo il 17 maggio le dimissioni del direttore dei lavori e la nuova sospensione in attesa della nomina di un nuovo tecnico. Restano ancora da fare l’impianto idrico antincendio; la vetrata resistente al fuoco di separazione tra atrio e ex ingresso e emiciclo; e verniciature ignifughe. “Oltre alla nomina del direttore dei lavori  – ha spiegato ancora l’assessore Caschera – per proseguire occorre verificare la correttezza della perizia di variante suppletiva; progettare un nuovo stralcio per la sostituzione della linea elettrica risultata non  a norma e per aumentare la capacità dell’impianto di aspirazione fumi.

La variazione di Bilancio è pari a 140mila euro praticamente lo stesso importo iniziale dei lavori.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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