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Una città nuova al Quadrato prima di Littoria: la scoperta di Francesco Moriconi

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LATINA – Prima di Littoria c’è un’altra città di fondazione: Pomezia. “La scoperta è di enorme importanza, sia per l’interpretazione delle trasformazioni che portarono alla fondazione effettiva di una città in località Quadrato, sia per l’analisi delle attività dello stato fascista in Agro Pontino tra il ’22 e il ’31, una fase in cui si favoriva e si finanziava l’iniziativa privata, lontana anni luce dai concetti di ruralismo e appoderamento”, spiega lo storico Francesco Moriconi (nella foto di lato) che ne parlerà al Circolo Cittadino il 21 maggio (ore 17) nella tavola rotonda dal titolo “Il piano regolatore di Pomezia Italica -Una città nuova al quadrato prima di Littoria”, mostrando  documenti e  immagini inedite.  “Una notizia che permette di riposizionare una tessera del puzzle della storia del territorio – e delle bonifiche in generale – che non solo era perduta ma di cui non si era mai avuta traccia”, aggiunge Moriconi.

“Sarà dato conto, inoltre, del ruolo avuto dall’imprenditore Gino Clerici, nel progetto di questa nuova idea di città e di bonifica, eliminando falsità perpetrate per un secolo e fornendo essenziali elementi utili a ricostruire le vicissitudini che portarono Valentino Orsolini Cencelli a fondare una città durante le battaglie politico economiche dei latifondisti contro la modernità e tra fazioni avverse interne al regime fascista”, spiega lo storico.

L’evento si svolgerà al circolo cittadino di Latina con il patrocinio del Comune di Latina, dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina, dell’Archivio Fabrizio Clerici e dell’Archivio Francesco Clerici, vedrà la partecipazione del Sindaco di Latina Damiano Coletta. Seguirà la tavola rotonda cui parteciperanno Massimo Rosolini, Presidente dell’Ordine degli architetti di Latina; Paolo Costanzo, Architetto; Emilio Ranieri, Presidente della commissione urbanistica del Comune di Latina; Emilio Ciarlo, Responsabile relazioni istituzionali e internazionali AICS, con la conduzione di Paolo Valente, Architetto, presidente di Magma associazione culturale.

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Ferragosto all’Appeal Beach: storia, cultura e risate al tramonto della Marina di Latina

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Per Ferragosto l’Appeal Beach si prepara ad accogliere una serata speciale, dedicata al piacere di stare insieme e alla scoperta delle radici storiche del territorio. Quello del 15 agosto sarà un appuntamento che unisce il fascino della ricerca storica alla leggerezza dello spettacolo, in una cornice naturale suggestiva, quella della costa pontina al calar del sole.

Protagoniste della serata saranno le  sorprendenti ricerche storiche curate da Appeal Beach, un’occasione per conoscere e riscoprire aspetti e testimonianze legati alla storia della Marina di Latina. Un viaggio nel passato che accompagnerà il pubblico verso una serata all’insegna della convivialità e del divertimento. Non mancherà, infatti, la comicità di Mario Zamma, insieme alle sonorità curate da Claudio Di Cicco, per creare l’atmosfera perfetta durante le ore del tramonto.

A impreziosire l’appuntamento sarà inoltre la rievocazione storica degli zampognari di Carpineto Romano, presenza capace di riportare in scena suoni, atmosfere e tradizioni della memoria popolare del territorio.

A presentare la serata sarà Martufello, il celebre “principe della risata”, pronto a coinvolgere il pubblico con la sua inconfondibile ironia.

Ferragosto all’Appeal Beach sarà dunque un incontro tra cultura e spettacolo, memoria e divertimento, pensato per vivere il mare in un modo diverso: non soltanto come luogo di relax, ma anche come spazio di incontro, racconto e valorizzazione del territorio.

Il programma:

Alle 17 Delicate vibrazioni sonore con il maestro Claudio Di Cicco

Dal tramonto Spettacolo di cabaret con Martufello e Mario Zamma

In serata, un tuffo nel passato: il mare di Latina svela i suoi segreti

 

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Bilancio positivo per Borgo Grappa in Festa con il Grappa Jazz Festival

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LATINA – Si chiude con un bilancio estremamente positivo Borgo Grappa in Festa: dieci giorni di manifestazione che ha richiamato migliaia di persone riuscendo a trasformare ancora una volta il borgo in uno dei luoghi più partecipati dell’estate pontina.Una risposta importante da parte del pubblico che ha accompagnato ogni sera il programma organizzato dal Comitato Amici del Borgo, con il sostegno del Main sponsor Ortolanda e il patrocinio del Comune di Latina.

Musica, gastronomia, spettacoli, cultura e intrattenimento hanno contribuito a creare un appuntamento capace di rivolgersi a un pubblico ampio e trasversale con particolare attenzione anche alla qualità della proposta musicale.

Tra gli elementi caratterizzanti di questa edizione il Grappa Jazz Festival che ha portato sul palco alcuni tra i più interessanti interpreti della scena jazz italiana. A tracciare un primo bilancio è il Maestro Dario Rogato, direttore artistico del Grappa Jazz Festival, giovane pianista e compositore nato a Latina che negli ultimi anni ha costruito un percorso sempre più significativo nel panorama musicale italiano.

“Il bilancio che possiamo tracciare è senza dubbio molto positivo – spiega il Maestro Dario Rogato – e credo che la cosa più importante sia stata vedere una partecipazione così ampia e trasversale. Il jazz è una musica che spesso viene considerata di nicchia, ma quando viene proposta nel modo giusto riesce a parlare a tutti. Vedere persone di età diverse fermarsi ad ascoltare, avvicinarsi agli artisti e vivere la musica dal vivo è stata per me una delle soddisfazioni più grandi di questa esperienza. Insieme agli amici del Comitato stiamo già pensando alla prossima edizione; il nostro obiettivo è crescere ancora di più mantenendo però molto chiara la nostra identità. Mi piacerebbe continuare a portare a Borgo Grappa grandi musicisti italiani perché credo sia fondamentale valorizzare la straordinaria scena jazz che abbiamo nel nostro Paese, ma allo stesso tempo lavorare per avere anche qualche ospite internazionale di rilievo”.

Ed è proprio in questa direzione che si inserisce anche il Premio Nazionale “Duke Ellington” per la Composizione Jazz – Città di Latina, ideato e promosso da Rogato per valorizzare la nuova composizione jazz e dare a Latina una manifestazione di respiro nazionale. Una visione che nasce da un percorso musicale iniziato molto presto: nato a Latina Rogato si avvicina al pianoforte da bambino e, a soli undici anni, riceve una menzione speciale nell’ambito dell’Umbria Jazz. Oggi, accanto all’attività concertistica è Direttore Didattico di Musica & Musica – Accademia Moderna di Latina e porta avanti un percorso che unisce musica, formazione e didattica. Ora però lo sguardo è rivolto anche alla produzione discografica per la realizzazione di un disco in quintetto con musica originale.

Per Borgo Grappa, dunque, il sipario si chiude su questa edizione, ma non sul progetto. “Quello che abbiamo visto in questi giorni – conclude il Maestro Dario Rogato – ci dice che c’è voglia di stare insieme, di ascoltare musica e di vivere il territorio. Dobbiamo

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A Sezze la maratona di 24 ore per la lettura integrale de “Il nome della rosa” di Umberto Eco

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SEZZE –  Una maratona di 24 ore per leggere integralmente il romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco. L’iniziativa della compagnia teatrale Le Colonne di Sezze diretta da Giancarlo Loffarelli è in programma sabato 22 agosto 2026 a Sezze. Parteciperanno 107 lettori e lettrici: “Il più giovane ha 8 anni, il meno giovane 85. In mezzo, di tutte le età, professioni e mestieri”, spiegano gli organizzatori.

Per preparare il pubblico all’incontro, il 18 agosto alle 18,30, al Museo archeologico di Sezze, Giancarlo Loffarelli, direttore artistico dell’Associazione culturale Le Colonne, terrà una conferenza dal titolo “L’allegro nominalismo nichilista di Umberto Eco”, citando il titolo di un articolo che la rivista dei padri Gesuiti “Civiltà cattolica” dedicò al romanzo quando uscì, nel 1980.

Poi, l’appuntamento con il romanzo d’esordio di Eco: si comincerà alle 17.30 del 22 e si proseguirà fino alla stessa ora del giorno successivo, sempre presso il  Museo archeologico in Largo Bruno Buozzi dove più di cento lettrici e lettori, studenti, docenti, artigiani, professionisti, anche alcuni bambini, si alterneranno a leggere la storia di Guglielmo di Baskerville che, insieme al giovane Adso da Melk, tenta di risolvere movente e responsabile dei numerosi omicidi che si verificano all’interno di un monastero benedettino dell’Appennino toscano nel 1327.

Notizie sull’iniziativa si possono trovare sul sito web dell’Associazione culturale Le colonne (www.lecolonne.net), sulle pagine Facebook (Compagnia teatrale Le colonne) e Istagram
(lecolonnecompagniateatrale).

Per informazioni: 3395404835 – lecolonne79@libero.it

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