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Primi giorni di lavoro a Latina per il nuovo questore Raffaele Gargiulo

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LATINA – E’ arrivato a Latina il nuovo questore Raffaele Gargiulo, 59 anni, ex maratoneta, che nel suo primo giro di conoscenze, dopo aver incontrato i dirigenti degli uffici di Corso della Repubblica, ha fatto visita al Prefetto Maurizio Falco. Le visite istituzionali proseguiranno come di rito nei prossimi giorni, ma intanto comincia l’ attività sul campo alla guida della Questura in un territorio complesso e poco conosciuto, tranne che per studio, e per una brevissima visita per lavoro qualche anno fa.

“Un incarico impegnativo e gratificante che affronto con entusiasmo, consapevole di avere un’ottima squadra e che i cittadini si aspettano molto da chi come noi è tenuto a garantire la sicurezza”, ha detto incontrando per la prima volta i media nella sala stampa della Questura di Latina.

Campano di origine, originario di Castellamare di Stabia, è una coincidenza che arrivi a Latina proprio quando la squadra della sua città si prepara a giocare, domenica 20 novembre, contro i nerazzurri, ora diretti concorrenti, ospite allo stadio Francioni. Era successo lo stesso quando aveva preso il suo primo incarico da questore a Vibo Valentia e un rigore a favore dei campani arrivato sul finale aveva deciso le sorti del match tra Vibonese e Juve Stabia. “Mi dovetti giustificare – sorride – e chissà forse domenica farò un salto allo stadio”. La coincidenza calcistica è solo un buono spunto per una battuta, infatti Gargiulo  – lo racconta lui – vive da molti anni lontano da Castellamare, trasferito da ragazzo a Massa Carrara dove è rimasto sempre e dove ha la famiglia (senza aver mai preso l’accento locale e continuando a tifare Napoli) .

A Latina arriva per il suo secondo incarico da questore: “Ho avuto la fortuna di fare per due anni il questore a Vibo Valentia, realtà molto impegnativa, ritengo diversa da questa. Un’esperienza formativa che sono contento di aver vissuto. Lì abbiamo lavorato praticamente sempre con la Dda di Catanzaro diretta dal procuratore Gratteri, qui a breve incontrerò il procuratore Capo di Latina, poi quello di Cassino, quindi stabiliremo un contatto anche con la Dda di Roma. L’obiettivo, lo ripeto, è quello di garantire nella migliore maniera possibile il prodotto che noi siamo tenuti a offrire ai cittadini che è quello della sicurezza”.

CHI E’ – Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli. Dopo aver superato il concorso da Commissario della Polizia di Stato, ha lavorato per circa dieci anni presso la Questura di Napoli, dirigendo, tra l’altro, i Commissariati Distaccati di P.S. di Capri e di Pompei. Successivamente è stato chiamato a dirigere le Digos delle Questure di Massa Carrara, Lucca, Trento e Pisa.

Nel 2010 è stato promosso Primo Dirigente della Polizia di Stato e designato alla Divisione Anticrimine della Questura di Lucca, per poi dirigere, in seguito, i Commissariati Distaccati di P.S. di Carrara – dal 2013 al 2015 – e di Viareggio – dal 2015 al 2017.
Dal 2017 al 2020 ha assunto le funzioni di Vicario alla Questura di Modena.
Nel 2020 è stato promosso Dirigente Superiore della Polizia di Stato ed assegnato all’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Nell’ottobre 2020 è stato nominato Questore della provincia di Vibo Valentia e dalla data odierna assume l’incarico di Questore della provincia di Latina.
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Latina, riapre il Parco Falcone e Borsellino: inaugurazione il 25 luglio con eventi e attività

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Sabato 25 luglio riaprirà ufficialmente il Parco Falcone e Borsellino di Latina, al termine degli interventi di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. L’evento è stato presentato questa mattina nella sala De Pasquale del Comune dal sindaco Matilde Celentano, dal vicesindaco Massimiliano Carnevale e dalla dirigente Micol Ayuso.

Nel corso della conferenza sono stati illustrati i lavori eseguiti, che hanno interessato la sicurezza e la riqualificazione dell’area, con l’installazione di un sistema di videosorveglianza, la definizione di un regolamento per l’utilizzo del parco e l’organizzazione di servizi dedicati alla gestione degli spazi.

Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 7.30 alle 23 e dal 1° novembre al 31 marzo dalle 7.30 alle 20. Saranno garantiti il servizio di apertura e chiusura, la sorveglianza durante gli orari di accesso, anche con il supporto delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi.

“Restituiamo alla città un luogo di incontro, sicurezza e socialità”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come il parco fosse diventato negli anni un’area poco frequentata dalle famiglie a causa delle criticità legate alla sicurezza:

Il vicesindaco Massimiliano Carnevale ha evidenziato come l’obiettivo dell’amministrazione non fosse soltanto riaprire il parco, ma garantirne una gestione stabile e una piena fruibilità nel tempo:

L’inaugurazione prenderà il via alle 19, con ingresso da Largo Silvestri. Ospite della serata sarà lo speaker Renzo Di Falco, che condurrà l’evento. Il programma prevede il taglio del nastro, la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi istituzionali, l’intitolazione del largo centrale del parco a Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, il volo delle farfalle e un concerto del Conservatorio “Ottorino Respighi”.

Sono inoltre previste attività dedicate ai bambini, iniziative sportive e una serie di appuntamenti che proseguiranno nei fine settimana di luglio e agosto.

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L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”

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LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale,  il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.

Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.

“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.

L’intervista di Elisabetta De Falco

L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino  – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).

“Per affrontare queste sfide  – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.

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Revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, il sindaco Mosca: “Provvedimento ingiusto e dannoso”

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Dopo la revoca della Bandiera Blu da parte della FEE, il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse di inefficienza rivolte all’Amministrazione, spiegando che il Comune aveva regolarmente avviato le procedure per attivare sette postazioni di salvataggio sulle spiagge libere. Il bando, però, è andato deserto a causa della carenza di bagnini qualificati, una criticità che, secondo il sindaco, riguarda l’intero Paese e non è imputabile all’Ente. Mosca sottolinea che questa situazione era stata illustrata nelle controdeduzioni inviate alla FEE, che però non sarebbero state prese in considerazione. Nel frattempo, il Comune ha comunque adottato misure per garantire la sicurezza, tra cui l’installazione della cartellonistica prevista, l’attivazione di tre postazioni di salvataggio, la presenza di un’ambulanza a Bufalara e unità cinofile di soccorso nei fine settimana.

Il sindaco definisce la revoca un provvedimento “oltremodo dannoso” per l’immagine della città e annuncia che l’Amministrazione sta valutando possibili azioni nelle sedi competenti.

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