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Latina, Fazzone, De Meo e Calvi inaugurano il point di Annalisa Muzio

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LATINA –  Portare la città di Latina e l’intera provincia all’interno del consiglio regionale del Lazio per restituire, al capoluogo, il ruolo centrale che merita. Questo il filo conduttore dei tanti interventi che si sono succeduti, oggi, in occasione dell’inaugurazione del Point Elettorale di Annalisa Muzio, candidata alle regionali per Forza Italia. Tanti i temi su cui intende puntare il partito a partire dal turismo, come volano per l’economia, ma la parola d’ordine per i vertici di Forza Italia è programmazione per creare le condizioni necessarie affinché Latina e la sua provincia tornino ad essere vivibili sotto ogni punto di vista: economico, sociale e culturale.
A spiegare il perché della scelta di candidare Annalisa Muzio su Latina è stato il senatore di Forza Italia, Claudio Fazzone, che ha riconosciuto in Annalisa Muzio una persone preparata, con doti politiche davvero importanti e che un partito grande come Forza Italia non poteva non notare. Il senatore ha poi parlato dell’esperienza già fatta con la Muzio in consiglio provinciale tornando ad elogiarla per il progetto della Cabina di regia dei comuni costieri che, a suo avviso, è la strada giusta da seguire non solo per il problema erosione, ma anche per lo sviluppo del turismo perché lavorare insieme significa avere più voce in Regione.
“Scegliamo persone che possano contribuire ad un cambiamento reale e alla crescita del nostro territorio – ha affermato il senatore Fazzone – e Annalisa Muzio è la persona giusta per arrivare al nostro obiettivo. Ha una forza di volontà che le ha permesso, da sola con un movimento civico nato da poco tempo, di ottenere 3.500 voti su Latina alla prima competizione in cui si è cimentata: questo significa che è una persona con grandi  capacità politiche e con una visione. Ecco perché abbiamo deciso di affidare a lei questo importante incarico per tutti noi”.

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Il senatore Fazzone ha poi fatto un accenno alle prossime comunali dicendo che certamente un candidato donna è un’ipotesi, ma soprattutto ha affermato chiaramente che Forza Italia deve riappropriarsi della guida della città perché – ha specificato “dobbiamo riuscire a cambiarla così come siamo riusciti a cambiare tutte le altre città che il partito governa”.
Ad intervenire anche l’europarlamentare, On. Salvatore De Meo, che ha, a sua volta, elogiato Annalisa Muzio riconoscendole di essere riuscita catalizzare l’attenzione di una città con un metodo di lavoro che Forza Italia vuole sostenere e replicare anche in Regione. L’On. De Meo ha poi ringraziato Annalisa Muzio per avere accolto l’invito a candidarsi.
E’ stata poi la volta del coordinatore provinciale di Forza Italia, Alessandro Calvi, che ha invitato tutti a votare, il 12 e 13 febbraio, Annalisa Muzio alla Regione perché persona competente. “Annalisa è una forza della natura – ha affermato Calvi- è una risorsa importante che dobbiamo riuscire a portare in Regione per potere lavorare seriamente e cambiare la rotta. Abbiamo dimostrato – ha ricordato Calvi – che quando si lavora bene i risultati si ottengono, adesso è arrivato il momento di fare un ulteriore passo avanti”.
A seguire l’intervento di Fabio Bianchi, coordinatore politico di Fare Latina, che ha ribadito come il movimento sia diventato il vero partito della città, vicino alla comunità e attento alle esigenze dei cittadini. Bianchi ha ribadito che con Forza Italia è stata fatta una scelta ragionata per riuscire a fare gli interessi di una città avendo una rappresentante in Regione. “Siamo pronti a lavorare e per vincere – ha detto Fabio Bianchi – Annalisa è una persona che rappresenta al meglio la nostra città e noi continueremo a stare al suo fianco”.

Nel suo intervento Annalisa Muzio ha voluto ringraziare Forza Italia per averle voluto offrire questa importante opportunità. “Questa per tutti noi è una sfida e al tempo stesso un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere. Siamo una squadra forte su tutta la provincia, siamo una grande famiglia e questo è stato il motivo per cui abbiamo lavorato bene in Provincia; la proposta della Cabina di regia dei comuni costieri, approvata da tutte le forze politiche – ha ricordato Annalisa Muzio – è un testo che è stato scritto con il contributo di tutti gli amministratori di Forza Italia con cui parliamo la stessa lingua. Ecco perché il nostro avvicinamento a Forza Italia ed ecco perché con loro sono stata immediatamente in grado di potere condividere il nostro modo di lavorare che era anche il loro. La nostra squadra è la più forte su Latina, è la più forte in provincia perché è formata da amministratori che conoscono il loro territorio; io sono radicata su Latina – ha aggiunto Annalisa Muzio – e conosco ogni angolo di questa città. Dobbiamo riuscire a portare in Regione quelle che sono le necessità della nostra città per farla riappropriare del ruolo che deve avere, ovvero quello di capoluogo di provincia. Ecco perché Forza Italia ha fatto questa scommessa, ed ecco perché io ho accettato con entusiasmo. Riusciremo ad avere una nostra rappresentanza in consiglio regionale – ha concluso Annalisa Muzio – e ce la faremo perché siamo pronti, consapevoli, competenti, capaci, uniti e orgogliosi di appartenere ad un territorio che ha così tante ricchezze e peculiarità. Il vento è cambiato; mi dispiace per chi pensa di farci fermare con sterili polemiche. Noi andiamo avanti, insieme e più forti, perché siamo uniti dai forti ideali con cui siamo cresciuti e sono certa che la nostra squadra vincerà”.
Dalle Marche a sostenere la candidatura di Annalisa Muzio è arrivato, oggi, anche Gianluca Pasqui, vice presidente del Consiglio Regionale delle Marche, di Forza Italia. “Dare il voto a Forza Italia significa dare il voto ad un partito moderato e liberale – ha spiegato Pasqui- e dare il voto ad Annalisa significa dare il voto ad una persona seria ed affidabile, che conosco dai tempi dell’università, e che con la sua tenacia e passione potrà, senza dubbio, essere un amministratore con la a maiuscola di quelli che fanno solo la politica con la p maiuscola. Per la vostra città la scelta di Annalisa Muzio è una grande opportunità”.

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Il Premio Letterario Sportivo Invictus va a Emanuele Atturo per “Il mito dei bomber di provincia”

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Cisterna di Latina ha decretato oggi il vincitore del Premio Letterario Sportivo Invictus che, giunto alla 7^ edizione,  è diventato ormai un punto di riferimento per autori e case editrici che investono tempo e risorse per promuovere la cultura sportiva nel nostro paese. In pochi anni, infatti, il Premio si è affermato come uno dei principali riconoscimenti italiani dedicato alla letteratura sportiva, tanto da essere stato selezionato due anni fa, insieme al Premio Strega e a Lucca Comics, per rappresentare i premi letterari italiani alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte.

Il Premio è organizzato dalla casa editrice Lab DFG, con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio, il sostegno in qualità di main partner del Gruppo FS Ferrovie dello Stato italiane, e gode della media partnership di Rai Radio 1 Sport.

A Palazzo Caetani, durante la serata finale condotta dal giornalista RAI Sport e volto della Nazionale Alessandro Antinelli, è andato in scena un vero e proprio spettacolo sportivo prima dell’assegnazione dei premi ai cinque finalisti, decretati dalla giuria presieduta da quest’anno dal più grande atleta e dirigente paralimpico della storia, Luca Pancalli.

L’ex Presidente del CIP, ha raccolto il testimone di Davide Tizzano, bicampione olimpico di canottaggio e dirigente sportivo, scomparso nel dicembre 2025, alla cui memoria è stato dedicato uno dei momenti più significativi della serata con l’istituzione del Premio Speciale “Davide Tizzano – L’ottimismo della volontà”, assegnato a Giovanni Malagò, che lo ha ritirato dalle mani della famiglia Tizzano:

Un altro momento emozionante è stato quello della consegna dei premi speciali, a trenta anni dalle loro imprese olimpiche e paralimpiche di Atlanta, a due leggende dello sport azzurro: Valentina Vezzali e Paola Fantato. Infine, un riconoscimento speciale è stato assegnato anche al Cisterna Volley, rappresentato dai dirigenti, dall’intera squadra e dallo staff tecnico.

IL VINCITORE

La giuria del Premio, composta da giornalisti sportivi, atleti olimpici e dal gruppo dei grandi lettori, ha raggiunto un verdetto unanime. È “Il mito dei bomber di provincia” di Emanuele Atturo (ed. Einaudi), a trionfare nella 7^  edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Questa la motivazione: “Per aver celebrato con straordinaria sensibilità e arguzia letteraria il calcio romantico della provincia italiana. Un’opera che è anche una pagina di costume del nostro Paese, le cui radici affondano in quegli anni che hanno rappresentato l’età dell’oro del calcio italiano, ricordandoci il valore poetico e identitario dello sport più amato dagli italiani”.

Le parole di Atturo dopo la vittoria:

Così gli altri premi: premio Grandi Lettori  “La colpa è di chi muore” di Marco Bellinazzo (ed. Fandango Libri); premio Enel “Il destino di un bomber” di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna (ed. 66thand2nd); premio Terna “Ghedo” di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano (ed. Minerva); premio Blu Banca “Ago. Una vita da campione” di Giacomo Agostini con Raffaele Sala (ed. Rizzoli).

 LE DICHIARAZIONI

«Anche quest’anno Invictus conferma la sua missione: raccontare lo sport attraverso la letteratura, restituendogli quella profondità fatta di sacrificio, resilienza e riscatto che va oltre il campo e la classifica» – le parole di Giovanni Di Giorgi, ideatore e organizzatore del premio: 

«E’ con grande orgoglio – hanno sottolineato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessore alla Cultura Maria Innamorato – che abbiamo accolto anche quest’anno il Premio Invictus, giunto ormai alla sua settima edizione a dimostrazione che il legame tra questa iniziativa targata Lab DFG e la città di Cisterna è ormai consolidato nel tempo e ci ha consentito e ci consente, di promuovere lo sport e i valori che esso racchiude». 

«Lo sport è più che mai cultura, sociale, educazione, e diventa un patrimonio di valori che vogliamo trasferire alle nuove generazioni. Il Premio Letterario Sportivo Invictus è ormai un punto di riferimento a livello nazionale» il commento dell’assessore regionale allo Sport Elena Palazzo:

 

ALBO D’ORO PREMIO INVICTUS

2020 ‘La via perfetta’ di Daniele Nardi, con Alessandra Carati (Einaudi)

2021 ex-aequo ‘La cena degli dei di Marino Bartoletti’ (Gallucci) e ‘Le Canaglie’, di Angelo Carotenuto (Sellerio)

2022 ‘Il diamante è per sempre’, di Mario Salvini (Terre di Mezzo)

2023 ‘Pantani per sempre’, di Davide De Zan (Libreria Pienogiorno)

2024 ‘La forma dei sogni’, Andrej Longo (Sellerio)

2025 ‘Provaci ancora, mister Cascione’ di Marco Marsullo (Feltrinelli)

2026 ‘Il mito dei bomber di provincia’ di Emanuele Atturo (ed. Einaudi)

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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”

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(foto Alessio Privato)

LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni  ha battuto per 2-0 il Forlì con  i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.

“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.

IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì

Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.

Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.

Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.

Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.

IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.

Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.

Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)

Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)

Espulsi: 31’ Palomba (F)

Angoli: Latina 6 – 5 Forlì

Recuperi: 4’ pt / 5′ st

Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti

 

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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato

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“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.

Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.

Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.

Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:

 

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