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Il Pd provinciale di Latina presenta i suoi candidati: “In grado di governare dal primo minuto”

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LATINA –  E’  la lista più giovane in corsa alle Regionali del Lazio, quella del Partito Democratico presentata questa mattina in una conferenza stampa all’Hotel Europa. “Sono giovani, con un’età media di 34 anni, ma già molto impegnati, attivi e con esperienza, per proseguire sulla strada del rinnovamento che abbiamo avviato”,  ha detto Omar Sarubbo, segretario provinciale Pd presentando il consigliere regionale uscente Salvatore La Penna, l’assessora regionale uscente Enrica Onorati, e poi dal Carmela Cassetta, da poco dimessasi dalla presidenza del Parco Regionale Riviera di Ulisse, e le new entry Francesco Pannone, Gloria Mastrocicco e Alessandro Zori.

“Diritti, ambiente, sociale, agricoltura sono le cose di cui si occupano quotidianamente.  Vogliamo con loro proseguire il lavoro di questi anni di risanamento del debito pubblico ereditato dalla mala gestione delle destre e continuare a investire nei settori chiave che riguardano anche il nostro territorio – ha detto Sarubbo –  Accorciare il gap infrastrutturale, investire sulla  grande viabilità, e continuare a investire sul ferro. Chiusa l’esperienza traumatica della pandemia nella quale il Lazio è stato un esempio in Italia, dobbiamo tornare ad assumere e ad investire nella sanità territoriale, perché le persone hanno diritto di stare bene nel luogo in cui vivono”.

Una lista forte, a nostro giudizio, degna rappresentante della tradizione politica riformista e progressista che viene da lontano e vuole andare lontano.
Vogliamo vincere le elezioni regionali perché siamo convinti che il Lazio non possa permettersi un ritorno al passato. Il Presidente Zingaretti ha fatto un grande lavoro. Ha ereditato una regione distrutta ed indebitata ma, pur partendo da tale complicata condizione, ha saputo risanarne il bilancio non rinunciando mai alle politiche di investimento per lo sviluppo. Oggi la nostra regione è leader nella capacità di intercettazione e spesa dei fondi europei ed ha investito massicciamente in molti settori. Solo alcuni esempi:
– rinnovato l’88% dei treni regionali.
– 1.000 nuovi bus Cotral
– 6 nuovi ospedali già progettati e finanziati tra cui Latina e Ospedale del Golfo
– 8 mila studenti formati all’estero con il progetto Torno Subito
– 143 mila borse di studio erogate
– 2000 giovani agricoltori insediati con contributi a fondo perduto
– 206 milioni di euro per 6.700 aziende biologiche (il Lazio è ora la terza regione biologica d’Italia)
– Rete contro la violenza di genere Passaggio da 8 a 28 centri antiviolenza ed aperte 12 case rifugio.
Chiederemo un voto per evitare il ritorno al potere di quella che consideriamo una delle peggiori classi
dirigenti della destra. È utile ricordare le ultime esperienze che li hanno visti alla guida della Regione Lazio.
Storace produsse 10 miliardi di euro di debito sanitario determinando lo sfascio dei conti pubblici ed il blocco delle assunzioni e degli investimenti. Successivamente, l’esperienza della Polverini terminò traumaticamente con le dimissioni anticipate a causa dello scandalo nella gestione di fondi pubblici. Passano gli anni ma il centrodestra di oggi, dopo aver goduto del favore dei consensi a Giorgia Meloni lo scorso settembre, conferma la storica abilità di disattendere le promesse elettorali. In poche settimane si sono rimangiati le promesse di eliminazione delle accise sui carburanti e delle commissioni sui pagamenti elettronici. Una destra sempre più estrema, con i moderati ridotti al rango di subalterni spettatori, abile a fare propaganda quanto incapace alla prova del governo.
Noi vogliamo essere all’altezza dell’aspettativa dei cittadini del Lazio e mettiamo in campo la nostra classe dirigente migliore, a partire da Alessio D’Amato. Alessio è un uomo delle istituzioni, preparati ssimo, infaticabile. Su tutto ci piace ricordare, perché rappresenta appieno l’uomo ed il politico che conosciamo, quando il 2 giungo 2021 ha ricevuto l’Onoreficenza al merito della Repubblica per la lotta al Covid. Un riconoscimento che ha dedicato agli eroi della sanità che per 489 giorni non si sono mai fermati ed hanno salvato migliaia di vite mettendo a rischio la loro. La durissima e stressante prova di governo dentro la tragedia sanitaria ed economica della pandemia, in un Paese che non era affatto pronto a farvi fronte, è stata vinta. Crediamo che ciò rappresenti bene la cifra della nostra azione di governo: un agire nell’interesse generale con lo sguardo sempre rivolto a chi ha più bisogno e privo di cinismo e di calcoli elettorali. Un esempio italiano.Questo siamo e questo vogliamo continuare ad essere per tutte e tutti.”

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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”

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LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.

La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori  – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.

Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.

“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.

“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno,  la capacità di interpretare il presente. E Accumuli  – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.

Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro

E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste

“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.

Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.

La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.

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APPUNTAMENTI

Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi

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Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.

A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.

Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.

Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.

“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.

La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.

Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.

L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.

“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.

Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.

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ATTUALITA'

Pietro Grasso incontra gli studenti delle scuole di Latina e mostra l’accendino di Giovanni Falcone

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LATINA – Nella sua terza vita, dopo le prime due da magistrato e da politico, l’ex Procuratore Antimafia e Presidente Emerito del Senato, Pietro Grasso ha incontrato a Latina i ragazzi delle scuole  – presenti delegazioni di studenti degli istituti Volta, Cena, Vittorio Veneto, Buonarroti, Galilei, Marconi e Majorana –  nell’ambito di Latina Storia@Fest, la rassegna voluta dall’Amministrazione, ideata e organizzata dalla direzione del Teatro D’Annunzio, per raccontare storie utili a guardare al futuro con più consapevolezza.

Ora che si è dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni e presiede la Fondazione Scintille di Futuro creata con i suoi familiari, Grasso ha risposto alle domande degli studenti sui temi della “Legalità e responsabilità”  partendo proprio dalla sua vita e mostrando, alla fine dell’emozionante racconto, l’accendino di Giovanni Falcone: “Me lo diede quando decise di smettere di fumare e dopo la strage di Capaci lo porto sempre con me. Mi dà sicurezza. E’ la scintilla del vostro futuro”.

Una storia quella di Grasso contenuta in un graphic novel, che ha fatto da spunto all’evento di oggi. Chiarissimo il titolo: “E tu da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere” (ed Tunuè). Nelle pagine del fumetto ci sono il suo impegno come magistrato del pool antimafia di Palermo, il lavoro e l’amicizia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il lungo lavoro come giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra (nel 1984), e una vita vissuta attraversando omicidi e attentati, e incontrando pentiti che prima di collaborare avevano colpito al cuore le istituzioni del nostro Paese.

“Per me è arricchente questo rapporto con i ragazzi, perché mi danno quella forza di andare avanti, vedendo i loro occhi vivaci, intelligenti, la curiosità, le domande per approfondire questi temi. Devo dire che questa mia terza vita mi dà tante soddisfazioni – ha detto l’ex magistrato al termine dell’incontro che si è svolto al teatro D’Annunzio – Cerco, attraverso la formazione, l’educazione, la legalità, di contribuire a creare dei cittadini attivi, responsabili, consapevoli”.

Ad accogliere Grasso, la sindaca Matilde Celentano e la prefetta Vittoria Ciaramella. “Abbiamo vissuto una mattinata di altissimo valore civile. È stato un onore immenso accogliere nella nostra città il senatore Pietro Grasso. La sua testimonianza, legata a momenti drammatici della nostra storia nazionale come le stragi del ’92, non è stata solo una lezione di storia, ma un invito diretto alla responsabilità.Attraverso il racconto della sua graphic novel, il Senatore ha posto ai nostri ragazzi la domanda più importante: quale parte scegliamo di occupare nella società? Se ieri con il Questore Fausto Vinci e la Garante Monica Sansoni abbiamo analizzato i rischi e le fragilità che possono intossicare le nuove generazioni (come bullismo e dipendenze), oggi abbiamo parlato di scelte. “Stare bene” non è solo un desiderio, è un impegno collettivo. Significa vivere in una comunità dove rispetto e legalità sono i pilastri della convivenza”, che ha voiluto  – ha commentato la prima cittadina a margine dell’evento ringraziando “Sua Eccellenza il Prefetto Vittoria Ciaramella per la costante vicinanza, al Senatore Grasso per il prestigio e l’umanità donata alla nostra comunità, ai dirigenti, docenti e soprattutto agli studenti, veri protagonisti di questo Festival. Ai ragazzi dico: continuate a coltivare il dubbio e la curiosità: è attraverso la consapevolezza critica che diventerete cittadini liberi”.

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