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CRONACA

Latina, 70enne trova un portafogli con 1850 euro e lo porta in Questura: restituito a una studentessa cinese

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LATINA – Ha avuto un lieto fine la storia di una studentessa cinese che aveva smarrito a Latina il portafogli con dentro documenti, carte di credito e ben 1850 euro in contanti che dovevano servire per il soggiorno-studio. Provvidenziale, un onestissimo 70enne che ha trovato il portamonete nel parcheggio di un centro commerciale cittadino e prima che finisse nelle mani sbagliate l’ha portato in Questura.

Quando il gentile signore si è presentato ai poliziotti, sono immediatamente scattate le ricerche per rintracciarne, attraverso i documenti, il proprietario e grazie agli accertamenti effettuati  in breve tempo si è riusciti a risalire all’identità della studentessa cinese di 23 anni, temporaneamente domiciliata a Latina. La ragazza aveva perso il portafogli poco prima e  non aveva ancora presentato denuncia di smarrimento.

Possiamo solo immaginare la felicità di quei momenti, documentata poi dalla foto scattata con la commissaria capo Valeria Morelli che le ha restituito quando smarrito. La studentessa era infatti corsa in Questura convinta di poter recuperare solo i suoi documenti, ma al contrario nel portafogli c’era proprio tutto.

“La ragazza si è mostrata emozionata per il ritrovamento del portafogli e del denaro in esso contenuto e visibilmente commossa per il nobile gesto dell’uomo, sebbene non abbia potuto ringraziarlo personalmente in quanto questi ha preferito rimanere anonimo”, spiegano dalla Questura sottolineando il “gesto di grande civiltà e rispetto delle regole”.

 

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CRONACA

Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia, dieci anni all’infermiera di Latina e al suo complice di Velletri

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LATINA – Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia ai danni di un 14 enne. Si è concluso con la condanna a 10 anni di reclusione, per questi reati,  il processo con rito abbreviato a una donna, operatrice sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e all’uomo che la istigò facendosi inviare i video degli abusi sul ragazzo che veniva narcotizzato. Il giudice ha anche stabilito la decadenza della donna dalla potestà genitoriale e l’obbligo per entrambi gli imputati di risarcire il minore e suo padre con somma da quantificare in sede civile.  L’accusa aveva chiesto 16 anni al termine della requisitoria durante la quale la Pm Maria Perna aveva ricostruito il disegno criminoso dei due amanti.

L’indagine era nata quasi per caso. Dopo la separazione della donna dal marito e l’inizio della nuova relazione con quello che sarebbe diventato il suo complice e coimputato, un geometra di Velletri, i colleghi di lei avevano notato che qualcosa non andava e sospettando che la stimata collega potesse essere vittima di maltrattamenti, avevamo riferito i dubbi all’ex marito. L’uomo a quel punto aveva presentato una denuncia, visto che il figlio conviveva con la madre. Di qui, l’agghiacciante scoperta di video e foto a contenuto pedopornografico.

La difesa della donna, che ha sostenuto l’esistenza di uno stato di totale assoggettamento, ha già annunciato appello.

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CRONACA

Anziano trovato morto nel suo podere sulla Migliara 48, sul corpo ferite: disposta l’autopsia

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PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove  – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato  le indagini. L’ipotesi di reato è quella di omicidio.  La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.

Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.

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CRONACA

Aprilia, ruba in una scuola, il dna lo incastra

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APRILIA –  Incastrato dalle tracce ematiche lasciate sul luogo del furto, è stato identificato dai carabinieri e denunciato un uomo di 39 anni residente a Pomezia, già noto alle forze di polizia. deve rispondere di furto aggravato.

L’indagine era stata avviata ad agosto di due anni fa, quando i carabinieri avevano ricevuto la querela presentata dalla dirigente scolastica di un istituto d’istruzione della zona di Campoverde. Nella scuola, nel corso delle indagini erano state isolate tracce di sangue e determinante è risultata poi l’analisi eseguita dal RIS di Roma che ha permesso di risalire al DNA dell’indagato. L’uomo la sera del furto si era ferito sfondando la porta finestra della palestra per entrare nell’istituto scolastico e impossessarsi di materiale vario per un valore complessivo di circa 2.000 euro.

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