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Con il covid era stata divisa in aule, poi il crollo: ripristinata la palestra dell’Itis Marconi

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LATINA – Stanno per concludersi i lavori all’interno dei locali dell’istituto tecnico ‘Marconi’ di Latina all’interno del quale a maggio dello scorso anno si era verificato il crollo di un controsoffitto. La Provincia, non appena sopraggiunto il provvedimento di dissequestro della palestra, che all’epoca era stata adibita ad aula, ha fatto aprire il cantiere essendo già stato assegnato l’appalto per l’intervento di ripristino e messa in sicurezza della struttura.

Nei giorni scorsi, sotto la supervisione dei tecnici del Settore edilizia scolastica di via Costa, è stato completato il lavoro di smontaggio delle aule ed è stato completamente ripristinata la controsoffittatura che aveva ceduto. Manca soltanto qualche ulteriore opera di manutenzione e la palestra tornerà in uso alla scuola molto presto. Oltre a questo intervento l’istituto di via Reno sarà interessato da una serie di lavori per la riqualificazione degli impianti sportivi esistenti per i quali sono stati ottenuti i finanziamenti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza specifico per il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione. L’importo complessivo ammonta a 390mila euro e i lavori dovrebbero essere affidati alla ditta aggiudicataria della gara entro la metà di settembre. Il progetto prevede il miglioramento della sicurezza dei campi sportivi polivalenti, della pista di atletica e di quella di salto in lungo.

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CRONACA

Pesca con reti non conformi e abbandono di rifiuti lungo il fiume: sequestri e denunce tra Terracina e Priverno

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Controlli, sequestri e denunce tra Terracina e Priverno, dove le Guardie Ittiche Volontarie della FIPSAS hanno portato avanti un’operazione di monitoraggio lungo i principali corsi d’acqua dell’Agro Pontino.

Il pattugliamento ha interessato diversi comuni, tra cui Pontinia, Sabaudia e Sonnino, con controlli su canali e fiumi come il Sisto, l’Amaseno e l’Ufente. Il bilancio parla di 18 pescatori controllati e 6 sanzioni per un totale di circa 400 euro, legate principalmente alla mancanza di licenze e tesserini.

L’episodio più significativo è avvenuto lungo il Canale Botte, dove alcuni pescatori di frodo sono stati sorpresi mentre utilizzavano lo “jacco”, una rete vietata perché altamente impattante sull’ecosistema. Alla vista degli operatori si sono dati alla fuga, abbandonando attrezzature e pescato, che è stato recuperato e, quando possibile, reimmesso in acqua. Ancora più grave la scoperta sulle sponde del fiume Ufente, nel territorio di Terracina, dove sono stati rinvenuti fusti di vernice e solventi abbandonati tra la vegetazione, con parte del materiale già sversato sul terreno a pochi metri dal corso d’acqua. Il materiale è stato sequestrato e segnalato alla Procura della Repubblica, che ha avviato accertamenti per risalire ai responsabili. All’interno dei contenitori sarebbero stati individuati elementi riconducibili ad attività edilizie della zona.

L’operazione evidenzia ancora una volta la fragilità dell’ecosistema locale e il ruolo fondamentale svolto dalle Guardie Ittiche volontarie, impegnate quotidianamente nel controllo del territorio nonostante risorse limitate.

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CRONACA

Terracina, il vecchio traghetto rompe gli ormeggi per le forti raffiche di vento: emergenza in porto

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TERRACINA – Il forte vento che imperversa da ore sulla provincia di Latina ha causato la rottura degli ormeggi del vecchio traghetto Maria Maddalena che si è intraversato nell’area portuale. L’unità della Laziomar, ormai dismessa, da tempo si trova in stato di abbandono nel porto e questa mattina ha urtato prima la banchina, poi spinta dalle raffiche si è girata bloccando di fatto l’approdo e comunque rendendo pericolose le operazioni nell’area. Anche il recupero della nave non sembra cosa facile con le condizioni metomarine in atto.

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ATTUALITA'

Latina Storia@fest, apertura con le scuole al D’Annunzio. La sindaca Celentano: “La storia siamo noi”

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LATINA – Tanti studenti al Teatro D’Annunzio questa mattina per l’apertura della terza edizione Latina Storia@fest la manifestazione che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare quest’anno ai giovani e all’incontro-confronto con loro. Presenti al dibattito in programma per la prima di tre giornate, il questore Fausto Vinci, la Garante per l’Infanzia del Lazio, Monica Sansoni e il sostituto commissario Tommaso Malandruccolo, esperto di bullismo.

Ad aprire la giornata, organizzata dall’ufficio Cultura del Comune, la sindaca Matilde Celentano che ha salutato i ragazzi spiegando l’importanza del dialogo intergenerazionale e con le istituzioni soffermandosi sul binomio storia-giovani per illustrare il senso dell’iniziativa. “Abbiamo fortemente voluto questo confronto fra istituzioni, forze dell’ordine e giovani, quest’anno verrà affrontato il tema del disagio giovanile, dei rapporti generazionali e della legalità. In ogni evento verrà portato un periodo storico particolare che verrà contestualizzato per trarre delle proiezioni per il futuro”,  spiega la prima cittadina.

“Siamo qui per raccontare i principi che ci guidano, il tema di oggi è il rispetto, la legalità e il bullismo. Questi incontri con le scuole a noi fanno piacere perché cerchiamo di trasmettere loro dei valori,  anzi è un confronto con loro, ci dicono cosa pensano e spesso in che modo possiamo essere utili, per cui è una bellissima giornata, so che è un evento che durerà tre giorni, fatto proprio per i ragazzi, quindi ringrazio il Comune e il Teatro d’Annunzio che hanno organizzato questo incontro”.

“Incontriamo i ragazzi insieme alla Questura di Latina in questo teatro meraviglioso che ha organizzato una settimana importante dedicata proprio alla cultura, alla legalità e alla formazione dei nostri giovani. Parleremo di bullismo, cyberbullismo e tutto ciò che è attinente alla violenza tra i giovani. Proprio per la mia funzione di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio è importante per me incontrare i giovani e parlare con loro per trasmettere quelli che sono gli strumenti, le metodologie per loro di difesa, perché tante volte i nostri giovani commettono azioni e non sanno bene cosa stanno facendo.  Oggi a loro voglio dare proprio questo messaggio, uno spunto di riflessione importante (0:48) cioè conoscere se stessi per conoscere l’altro e questo è un punto da cui vogliamo partire”, sottolinea la Garante, Monica Sansoni.

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