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L’Accademia permanente degli studi e delle arti di Latina e Provincia al centro anziani Vittorio Veneto

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LATINA – Il Centro socio-culturale anziani Vittorio Veneto di Latina è una realtà che vuole comunicare con il territorio, facendo sì che gli anziani siano sempre al passo con la società, coinvolgendoli in attività  formative e culturali. In quest’ottica, l’Accademia permanente degli studi e delle arti di Latina e provincia- APS, rappresenta un vero e proprio punto di forza del Centro.

Istituita nel 2000 dall’allora storico Presidente del Centro, Cav. Aldo Pastore -che rimase in carica per più di venti anni-, ha un proprio statuto in cui è denominata “Università della terza età”, ma preferiamo chiamarla “Accademia” proprio perché intende rivolgersi a tutti gli utenti che ne facciano richiesta, anche ai più giovani, come ultimamente sta accadendo.

Prese piede lentamente, dapprima con pochi corsi, che sono andati via via aumentando sino a raggiungere l’attuale numero di trenta, tenuti da docenti  qualificati e frequentati da circa duecento allievi. Le discipline spaziano da materie scientifiche a umanistiche, fino ad arrivare all’inglese e all’informatica, importanti per non relegare i cittadini più anziani ai margini di una società digitalizzata e in cui l’inglese prende sempre più piede nel linguaggio quotidiano. Ci sono anche corsi che privilegiano attività di svago, come chitarra, fotografia o maglia, e altri volti al conseguimento del benessere psicofisico, quali yoga. Per l’accesso non ci sono limiti di età e non è richiesto nessun titolo di studio, basta l’iscrizione al Centro socio-culturale.

L’Accademia ha come obiettivo la socializzazione costruttiva, affermando una nuova cultura dell’anziano e del suo protagonismo nella realtà sociale. Dare vita ad iniziative in sinergia con le giovani generazioni. Ricordare alle istituzioni che l’anziano non è un problema ma una risorsa, un patrimonio, è la memoria storica della nostra città. Il nostro scopo è rendere l’Accademia un luogo ove le persone possano trascorrere serenamente e in maniera impegnata il proprio tempo libero.

Dal 2018 Presidente dell’Accademia è Fausto Bonifacio, presidente del Centro stesso e docente di chimica del quotidiano, che tiene a sottolineare che “la Cultura è il motore della società e anche i diversamente giovani possono e devono dare il loro contributo in una città come Latina dove, purtroppo, la cultura non ha molti spazi”.

Un luogo per chi ha fame di cultura, quindi. Senza cultura non c’è appartenenza, fondamentale, insieme alla memoria, per la formazione e il mantenimento di un’identità civica. E l’identità civica non ha età.

L’iscrizione ai corsi può essere effettuata rivolgendosi in segreteria il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 11,30.

L’anno accademico va da ottobre a maggio.

INFO

Tel. 0773.663206

e-mail  v.veneto@centroanziani.it

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“L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944)”, presentazione a Latina

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LATINA – Si terrà al Circolo Cittadino di Latina (in Piazza del Popolo, 2),  il 23 aprile alle ore 17.30, la presentazione del volume di Agostino Attanasio, L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944), pubblicato da Rubbettino nel 2026 (qui l’intervista all’autore di Licia Pastore).

 Il libro racconta la storia, quasi sconosciuta, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Ne segue le vicende dalle concessioni enfiteutiche degli ultimi anni del Settecento alla costituzione, nel 1861, del Consorzio della bonificazione pontina.

La presentazione, che vedrà gli interventi della sindaca di Latina Matilde Celentano, del presidente Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo e di e Massimo Amodio, presidente Fondazione Caetani,  sarà coordinata da Michele Marangon. Dialogheranno con l’autore l’archittetto Tommaso Agnoni,  Alberto Budoni della Sapienza Università di Roma e Marta Pennacchi direttrice dell’Archivio di Stato di Latina.

 Agostino Attanasio, nato a Terracina e formatosi a Latina, ha svolto la propria attività professionale negli Archivi di Stato a partire dal 1979. Ha diretto gli Archivi di Stato di Rieti, Latina, L’Aquila e Livorno e, dal 2009 al 2014, l’Archivio centrale dello Stato. Ha pubblicato, tra l’altro, La macchina vecchia di Pantano, volume dedicato alla bonifica della Piana di Fondi, il catalogo della mostra per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia (La macchina dello Stato, Electa, 2011) e gli atti del convegno per il LX anniversario dell’Archivio centrale dello Stato (1943-1953. La ricostruzione

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“Un tè con la Regina – Musica alla corte dei Tudor”: il concerto del Gruppo Vocale Àrsi & Tèsi al Conservatorio di Latina

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LATINA – “Un tè con la Regina – Musica alla corte dei Tudor” è il titolo di un concerto che il Gruppo Vocale Àrsi & Tèsi di Latina terrà martedì 21 aprile 2026 (alle 18) al Conservatorio “Ottorino Respighi” (Sala C Via Ezio 26, Latina). Si tratta di un viaggio sonoro nell’epoca elisabettiana coordinato dal M° Giorgio Spolverini, con le voci del Gruppo Vocale Àrsi & Tèsi e la partecipazione del M° Silvia De Maria (viola da gamba) e del M° Elisabetta Ferri (clavicembalo).

IL PROGRAMMA – Il pubblico potrà ascoltare celebri pagine di John Dowland, nel quattrocentesimo anniversario della sua morte, tra cui Flow my tears, Come again e Time stands still, accanto a madrigali e canzoni di John Bennet, Thomas Morley, Orlando Gibbons e John Bartlet. Non mancheranno brani strumentali tratti da raccolte storiche come The Division Violin di John Playford e il Fitzwilliam Virginal Book, rappresentato da una Pavana di Peter Philips.
Il repertorio, vario e suggestivo, restituisce la ricchezza di un’epoca: come ricordano le note di sala, la musica elisabettiana esprimeva un’ampia gamma di emozioni, era capace capace di spaziare dalla malinconia più intensa alla gioia più vivace.

“L’età di Elisabetta I fu un periodo di straordinaria vitalità artistica – spiegano gli organizzatori – in cui la musica divenne parte integrante della vita quotidiana, sia a corte che nelle case della gente comune. Il programma del concerto offre un percorso essenziale ma ricco attraverso i generi più rappresentativi del tempo: madrigali, brani per viola da gamba e virginale, canzoni popolari, danze e pagine legate al teatro shakespeariano”.

GLI INTERPRETI – Il Gruppo Vocale Àrsi & Tèsi è composto da:
Susanna Coppotelli, Monica Di Maria – soprani
Silvia Pasquali Coluzzi – contralto
Davide Calvo – tenore
Tony Corradini – basso
Il concerto vede inoltre la partecipazione di:
M° Silvia De Maria – viola da gamba
M° Elisabetta Ferri – clavicembalo
Coordinamento e introduzione a cura del M° Giorgio Spolverini.

L’ensemble si dedica alla musica polifonica sacra e profana del Cinquecento e primo Seicento europeo, con particolare attenzione alle raccolte madrigalistiche italiane meno frequentate. Si esibisce a parti reali, talvolta con strumenti, seguendo una prassi esecutiva storicamente informata.
Il gruppo ha realizzato incisioni per etichette come TACTUS e Toccata Classics, ha eseguito concerti per il Conservatorio di Latina in occasione delle rassegne GiovedìINmusica e Early Music Festival; ha partecipato a festival nazionali e internazionali, tra cui le Settimane Barocche di Brescia, il Monteverdi Festival di Cremona e il Festival Internazionale di Musica Antica “Marco Schacchi” di Vilnius.

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Raduno regionale dei Bersaglieri, la festa a Cisterna. Mantini: “Ci ricordate di praticare i valori autentici”

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CISTERNA DI LATINA  – Grande partecipazione al Raduno regionale dei Bersaglieri del Lazio edizione 2026 che si è svolto a Cisterna. La città pontina ha accolto 250 bersaglieri, oltre a tantissimi e alle tre fanfare. L’evento, organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) in collaborazione con il Comune di Cisterna di Latina, ha richiamato numerosi visitatori da tutta la regione e anche da fuori, confermando il forte legame tra il territorio e uno dei reparti più antichi e amati dell’Esercito italiano, da sempre impegnato anche in missioni umanitarie e di pace nel mondo.

“In un tempo segnato da profonde trasformazioni e, purtroppo, anche da conflitti e divisioni, il vostro esempio ci richiama a un impegno ancora più grande: quello di costruire e difendere una convivenza pacifica tra popoli e culture diverse. La pace non è mai un risultato scontato, ma un percorso quotidiano fatto di dialogo, comprensione e responsabilità condivisa. Cari Bersaglieri, la vostra presenza oggi a Cisterna è un messaggio forte: ci ricorda che i valori autentici non appartengono solo alla memoria, ma devono continuare a vivere nelle nostre azioni quotidiane” ha concluso il sindaco Mantini.

La manifestazione si era aperta sabato pomeriggio alle ore 18 con la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo. A seguire, nell’aula consiliare del Comune, si è tenuto il suggestivo concerto della Fanfara “Michele Lugaresi” di Guidonia Montecelio, che ha dato il via ufficiale alla due giorni.
Domenica mattina, alle ore 9.15, in piazza Amedeo di Savoia si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera con la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti e la preghiera officiata dal parroco don Fabrizio Cavone. Il corteo si è poi trasferito in piazza del Bersagliere per lo schieramento e gli onori, quindi il sindaco Mantini e il presidente regionale dei bersaglieri Luigi Stazi hanno deposto una corona al Monumento del Bersagliere.

Accompagnata dalle note delle fanfare di Monteleone Sabino e “Gennaretti-Lalli” della sezione intercomunale Ladispoli/Cerveteri, la lunga sfilata ha attraversato le vie del centro cittadino fino a Corso della Repubblica, dove le diverse rappresentanze hanno fatto il loro ingresso con il tradizionale passo di corsa sulle note della celebre “Flik Flok”. Al termine della cerimonia, il sindaco ha espresso il proprio ringraziamento ai Bersaglieri per aver scelto Cisterna come sede del raduno, definendolo un onore e un privilegio per l’intera comunità, e ha consegnato attestati di riconoscenza alle fanfare partecipanti. Ha concluso la cerimonia il rito dell’ammainabandiera in Piazza Amedeo di Savoia.

Numerose le autorità presenti: le presidenze regionali del Lazio, Abruzzo e Campania con i rispettivi medaglieri, il labaro provinciale di Pescara, quello della sezione di Mignano Montelungo (CE), i medaglieri provinciali di Latina, Frosinone, Roma e Viterbo e numerose sezioni territoriali e comunali. In rappresentanza del Presidente Nazionale ha partecipato il consigliere nazionale bersagliere Domenico Martellotta, insieme al presidente regionale Luigi Stazi e al presidente provinciale di Latina Fulvio Gradevoli, e quello comunale Sergio Manauzzi. Presenti anche rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine, tra cui il sindaco di Cori Mauro De Lillis, l’assessore di Latina Antonio Cosentino e la presidente del consiglio comunale di Sabaudia Diana Sciamanna.

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