CRONACA
Maltrattamenti in famiglia, divieto di avvicinamento alla vittima per un 43 di Terracina
LATINA – Il commissariato di Terracina ha dato esecuzione all’Ordinanza che dispone la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Latina a carico di un 43enne di origini marocchine indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale continuata e lesioni personali, perpetrati in danno della moglie, con la quale lo stesso era in fase di separazione. I fatti erano emersi nello scorso mese di agosto quando, nell’ambito di un intervento operato dalla Volante del Commissariato di Terracina l’Ospedale Fiorini, era stata segnalata dai sanitari una donna che presentava segni di aggressione.
La donna, in quell’occasione, aveva proceduto alla formale denuncia nei confronti del coniuge, superando le resistenze che in passato l’avevano dapprima determinata a procedere per poi vederla tornare sui propri passi, rimettendo l’atto.
Successivamente ascoltata dagli inquirenti in ambiente protetto e riservato, la donna, anch’essa di origini marocchine, aveva riferito di essere stata aggredita dal marito, raccontando anche di altri pregressi episodi di violenze dallo stesso subite.
Gli accertamenti effettuati dal personale del Commissariato di Terracina hanno permesso di ricostruire una lunga scia di violenze psicologiche e fisiche iniziate già nel 2019 e sfociate anche in ripetute violenze sessuali messe in atto dall’indagato, peraltro già noto alle Forze di Polizia per reati inerenti gli stupefacenti e per lesioni personali.
CRONACA
Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia, dieci anni all’infermiera di Latina e al suo complice di Velletri
LATINA – Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia ai danni di un 14 enne. Si è concluso con la condanna a 10 anni di reclusione, per questi reati, il processo con rito abbreviato a una donna, operatrice sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e all’uomo che la istigò facendosi inviare i video degli abusi sul ragazzo che veniva narcotizzato. Il giudice ha anche stabilito la decadenza della donna dalla potestà genitoriale e l’obbligo per entrambi gli imputati di risarcire il minore e suo padre con somma da quantificare in sede civile. L’accusa aveva chiesto 16 anni al termine della requisitoria durante la quale la Pm Maria Perna aveva ricostruito il disegno criminoso dei due amanti.
L’indagine era nata quasi per caso. Dopo la separazione della donna dal marito e l’inizio della nuova relazione con quello che sarebbe diventato il suo complice e coimputato, un geometra di Velletri, i colleghi di lei avevano notato che qualcosa non andava e sospettando che la stimata collega potesse essere vittima di maltrattamenti, avevamo riferito i dubbi all’ex marito. L’uomo a quel punto aveva presentato una denuncia, visto che il figlio conviveva con la madre. Di qui, l’agghiacciante scoperta di video e foto a contenuto pedopornografico.
La difesa della donna, che ha sostenuto l’esistenza di uno stato di totale assoggettamento, ha già annunciato appello.
CRONACA
Anziano trovato morto nel suo podere sulla Migliara 48, sul corpo ferite: disposta l’autopsia
PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato le indagini. L’ipotesi di reato è quella di omicidio. La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.
Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.
CRONACA
Aprilia, ruba in una scuola, il dna lo incastra
APRILIA – Incastrato dalle tracce ematiche lasciate sul luogo del furto, è stato identificato dai carabinieri e denunciato un uomo di 39 anni residente a Pomezia, già noto alle forze di polizia. deve rispondere di furto aggravato.
L’indagine era stata avviata ad agosto di due anni fa, quando i carabinieri avevano ricevuto la querela presentata dalla dirigente scolastica di un istituto d’istruzione della zona di Campoverde. Nella scuola, nel corso delle indagini erano state isolate tracce di sangue e determinante è risultata poi l’analisi eseguita dal RIS di Roma che ha permesso di risalire al DNA dell’indagato. L’uomo la sera del furto si era ferito sfondando la porta finestra della palestra per entrare nell’istituto scolastico e impossessarsi di materiale vario per un valore complessivo di circa 2.000 euro.
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