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Violenza contro le donne, Centro Donna Lilith di Latina: “Nel 2023 già cento donne si sono rivolte a noi”
LATINA – Oggi è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. E’ tradizionalmente anche il momento in cui si traccia il bilancio di quello che avviene sul fronte della violenza di genere anche a livello locale: cinque femminicidi dal 2019 ad oggi, quasi trecento violenze sessuali e circa mille denunce per percosse e lesioni. Soltanto negli ultimi dieci mesi oltre cento donne si sono rivolte al Centro Donna Lilith di Latina per cominciare il percorso di fuoriuscita dalla violenza, che spesso viene inflitta tra le mura di casa, mentre circa 300 hanno contattato il Centro di Via Farini per orientarsi e chiedere come fare.
Ieri pomeriggio in un teatro D’Annunzio tinto di rosa grazie all’illuminazione e alla scenografia proposta da Amilcare Milani di Mix in Time, il tema è stato sottolineato con il concerto della Fanfara dei Carabinieri di Roma in un’0iniziatiova realizzata dal Comando provinciale dei carabinieri di Latina con il sostegno di Centro Donna Lilith e Unindustria Latina. Ad accogliere il pubblico il comandante provinciale Cristian Angelillo, il presidente di Unindustria Latina Pierpaolo Pontecorvo, la presidente del Centro Donna Lilith Francesca Innocenti, presenti le massime autorità cittadine e provinciali, il prefetto Maurizio Falco, il questore Raffaele Gargiulo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Giovanni Marchetti.
E’ stata proprio la presidente di Donna Lilith nel suo intervento cominciato con un chiaro “sono molto arrabbiata”, a spiegare anche il perché della musica: “Le donne ci riferiscono che i figli alzano il volume per non sentire i colpi delle violenze in casa”.
Tra gli interventi quella della sindaca di Latina Matilde Celentano che dal palco del D’Annunzio ha invitato tutti al flash mob che si terrà oggi pomeriggio 25 novembre in piazza del Popolo intitolato “Una rete contro la violenza”. Alle 17 il via con rappresentazioni e dimostrazioni artistiche. Ad organizzarlo il gruppo di lavoro composto dalle consigliere comunali, che ha esaminato le proposte ricevute da cittadini, associazioni ed enti. Nel programma momenti di riflessione sul femminicidio, ma anche coreografie, musiche e letture da parte di studenti, artisti, rappresentanti di associazioni e di istituzioni. Intervverà con la sindaca il presidente del Consiglio comunale, Raimondo Tiero. La Celentano ha anche invitato tutti a partecipare alla campagna mediatica “Contro la violenza sulle donne, Io #CiMettoLaFaccia”. Si può partecipare utilizzando il format consultabile al link https://atmo.lazio.it/?tt.
Ma iniziative si realizzano oggi e si sono tenute anche nei giorni scorsi oltre che a Latina in molti comuni pontini alcuni dei quali hanno comunità direttamente e duramente colpite dalla violenza di genere. Iniziative si terranno a Terracina, Cisterna, Priverno, Formia, Minturno solo per citarne alcune.
Inaugurata a Sabaudia nei giorni scorsi nella Caserma dei carabinieri una nuova “Stanza tutta per sé” finanziata dal Soroptimist e dedicata all’ascolto delle vittime di violenza di genere.
APPUNTAMENTI
Latina, riapre il Parco Falcone e Borsellino: inaugurazione il 25 luglio con eventi e attività
Sabato 25 luglio riaprirà ufficialmente il Parco Falcone e Borsellino di Latina, al termine degli interventi di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. L’evento è stato presentato questa mattina nella sala De Pasquale del Comune dal sindaco Matilde Celentano, dal vicesindaco Massimiliano Carnevale e dalla dirigente Micol Ayuso.
Nel corso della conferenza sono stati illustrati i lavori eseguiti, che hanno interessato la sicurezza e la riqualificazione dell’area, con l’installazione di un sistema di videosorveglianza, la definizione di un regolamento per l’utilizzo del parco e l’organizzazione di servizi dedicati alla gestione degli spazi.
Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 7.30 alle 23 e dal 1° novembre al 31 marzo dalle 7.30 alle 20. Saranno garantiti il servizio di apertura e chiusura, la sorveglianza durante gli orari di accesso, anche con il supporto delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi.
“Restituiamo alla città un luogo di incontro, sicurezza e socialità”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come il parco fosse diventato negli anni un’area poco frequentata dalle famiglie a causa delle criticità legate alla sicurezza:
Il vicesindaco Massimiliano Carnevale ha evidenziato come l’obiettivo dell’amministrazione non fosse soltanto riaprire il parco, ma garantirne una gestione stabile e una piena fruibilità nel tempo:
L’inaugurazione prenderà il via alle 19, con ingresso da Largo Silvestri. Ospite della serata sarà lo speaker Renzo Di Falco, che condurrà l’evento. Il programma prevede il taglio del nastro, la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi istituzionali, l’intitolazione del largo centrale del parco a Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, il volo delle farfalle e un concerto del Conservatorio “Ottorino Respighi”.
Sono inoltre previste attività dedicate ai bambini, iniziative sportive e una serie di appuntamenti che proseguiranno nei fine settimana di luglio e agosto.
ATTUALITA'
L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”
LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale, il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.
Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.
“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.
L’intervista di Elisabetta De Falco
L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).
“Per affrontare queste sfide – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.
AUDIO
Revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, il sindaco Mosca: “Provvedimento ingiusto e dannoso”
Dopo la revoca della Bandiera Blu da parte della FEE, il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse di inefficienza rivolte all’Amministrazione, spiegando che il Comune aveva regolarmente avviato le procedure per attivare sette postazioni di salvataggio sulle spiagge libere. Il bando, però, è andato deserto a causa della carenza di bagnini qualificati, una criticità che, secondo il sindaco, riguarda l’intero Paese e non è imputabile all’Ente. Mosca sottolinea che questa situazione era stata illustrata nelle controdeduzioni inviate alla FEE, che però non sarebbero state prese in considerazione. Nel frattempo, il Comune ha comunque adottato misure per garantire la sicurezza, tra cui l’installazione della cartellonistica prevista, l’attivazione di tre postazioni di salvataggio, la presenza di un’ambulanza a Bufalara e unità cinofile di soccorso nei fine settimana.
Il sindaco definisce la revoca un provvedimento “oltremodo dannoso” per l’immagine della città e annuncia che l’Amministrazione sta valutando possibili azioni nelle sedi competenti.
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