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Il Caboto di Gaeta omaggia la memoria dell’Istituto
GAETA – Si è svolta ieri mattina presso l’’I.I.S.S. “G. Caboto” la cerimonia dell’intitolazione dell’aula Magna al preside Antonio Troisi, del Laboratorio di Navigazione Simulata al prof. Francesco Trapani e della Palestra all’autunno Bartolomeo (Romeo) Bondanese, prematuramente scomparso il 16 febbraio 2021 a Formia.
La cerimonia ha avuto luogo presso l’Aula Magna dell’Istituto alla presenza del Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, dell’Assessore regionale alla Pubblica istruzione Giuseppe Schiboni e del Sindaco di Gaeta Cristian Leccese.
Il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha espresso la sua ammirazione per l’iniziativa, rinnovando il supporto dell’amministrazione provinciale all’attività dell’Istituto: ” Sono lieto di essere qui questa mattina a celebrare la storia di un istituto che rappresenta una delle realtà più eccellenti del nostro territorio. Credo che non ci sia modo migliore per farlo se non attraverso il racconto e il ricordo delle vite di figure cruciali nel tessuto sociale e relazionale della scuola: un dirigente, un docente e uno studente. Tre figure diverse che rappresentano però il grande valore della comunità che questo centro di formazione rappresenta nella vita dei tanti studenti che qui si sono preparati ad affrontare il futuro.”
“Viviamo in una società liquida, che rincorre in modo ossessivo l’istante e ha sempre più bisogno di un filo che unisca idealmente non solo la sua storia, ma soprattutto le generazioni, per alimentare il legame profondo con la nostra identità e fornire ai giovani dei valori profondi su cui fondare la propria personalità. Fondamentali in questo contesto sono le relazioni, una rete importantissima per combattere il disagio giovanile. Ecco perché, iniziative come queste servono a custodire e valorizzare le vite di chi ha vissuto con dedizione e passione il proprio compito di educatore, accompagnando molti giovani nella formazione, e ancora di più, di chi morto prematuramente, come Romeo, può essere un monito a difendere la sacralità della vita. Ringrazio la Preside Maria Rosa Valente per la sua sensibilità e tutto l’istituto per questa nobile iniziativa e l’accoglienza che ogni volta ci riserva.”
Al termine dell’intitolazione delle aule, si è proceduto alla presentazione dei laboratori dell’Istituto che hanno mostrato l’avanzata tecnologia a supporto dei percorsi didattici offerti.
In questa occasione la Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Maria Rosa Valente ha ringraziato i presenti e commentato così la Cerimonia: “Nella giornata odierna, attraverso il ricordo del preside Antonio Troisi, del prof. Francesco Trapani e dell’alunno Romeo Bondanese, si è rinforzato negli insegnanti, negli studenti e in tutto il personale, un forte legame tra il passato, il presente ed il futuro.
È molto importante mantenere vivo il filo della memoria, oggi più che mai, dal momento che viviamo in una società smart, veloce e consumistica, dove, purtroppo, tutto si dimentica velocemente. Come società e come scuola in particolare dobbiamo impegnarci, invece, affinché non si riduca il tutto solo ed esclusivamente al presente. Dobbiamo tener viva la consapevolezza del percorso che ci ha portato all’oggi e la capacità di coltivare il senso della continuità, in modo da comprendere il presente per saper costruire il futuro.
Guardare il trascorso e ricordare il preside Troisi il prof. Trapani e l’alunno Bondanese vuol dire tener presente il filo della memoria dell’Istituto Caboto il cui capo è collocato 170 anni fa ma che continuamente si srotola attraverso tutti coloro che giornalmente vi operano. Per questo ringrazio tutti i presenti per aver accolto il nostro invito a partecipato a questo momento molto importante.”
AUDIO
Chi sono i vincitori di Viviamo d’Arte Festival: Mino Randelli e Francesco Fiorentini, uno disegnatore, l’altro pasticcere. L’intervista
LATINA – E’ stata una performance originale e intensa quella che ha trionfato al Viviamo d’Arte Festival 2026: il canto e la pole dance. A conquistare il pubblico e la giuria sono stati Mino Randelli e Francesco Fiorentini, protagonisti di un’esibizione che ha saputo sorprendere ed emozionare.
Ospite ai microfoni di Radio Immagine, Mino Randelli ha raccontato l’esperienza vissuta durante il festival, sottolineando quanto il percorso sia stato entusiasmante sin dalle prime audizioni.
«È stato un bellissimo percorso che ci ha dato grandi soddisfazioni – ha spiegato –. Essendo della zona, è stato ancora più emozionante fare le audizioni al centro commerciale Latina Fiori, un luogo che conosciamo bene. Portare lì qualcosa di così artistico per noi è stato motivo di grande orgoglio». La serata finale ha rappresentato il culmine di un cammino intenso: «La finale è stata una gioia immensa. L’atmosfera in sala era incredibile ed è stato il modo migliore per coronare tutto il percorso».
Nonostante la vittoria, per entrambi l’arte resta una grande passione da coltivare parallelamente al lavoro quotidiano. Mino, infatti, nella vita è disegnatore, mentre Francesco è pasticcere. Due professioni lontane dal palcoscenico, ma unite da una forte passione artistica che li ha portati a collaborare.
«Sul palco è stata la prima volta insieme – racconta Randelli – ma era un’idea che avevamo da tempo. Il festival è stata l’occasione giusta per realizzarla. Fortunatamente è piaciuta molto anche al pubblico».
Il duo nasce dall’unione di competenze diverse: Mino studia canto da anni, mentre Francesco pratica pole dance da molto tempo e ha iniziato recentemente anche a insegnarla. Una disciplina spesso associata principalmente al mondo femminile, ma che in realtà richiede grande preparazione atletica e può essere praticata da chiunque.
La partecipazione al festival è nata soprattutto dal desiderio di vivere un’esperienza artistica importante, anche se la determinazione non è mai mancata: «Abbiamo partecipato per il gusto di fare un’esperienza, ma quando facciamo qualcosa cerchiamo sempre di metterci impegno e passione. Arrivare in finale era un obiettivo che avevamo comunque in mente».
Entrambi trentatreenni, Randelli e Fiorentini dimostrano una maturità artistica già evidente. Il futuro? Continuare a formarsi e crescere. Francesco proseguirà nel suo percorso di insegnamento della pole dance, mentre Mino continuerà a studiare canto e performance.
E chissà che questa vittoria al Viviamo d’Arte Festival non sia solo l’inizio di nuove collaborazioni artistiche: «Sicuramente continueremo a formarci e magari in futuro riusciremo a fare ancora qualcosa insieme».
Una vittoria che racconta come passione, impegno e creatività possano trasformare un’idea in uno spettacolo capace di conquistare pubblico e giuria.
ATTUALITA'
Terracina, terminati i lavori alla Biblioteca Adriano Olivetti
TERRACINA – Terminati i lavori e gli ultimi adempimenti burocratici, la Biblioteca Adriano Olivetti è stata formalmente restituita al Settore Cultura e Beni Culturali. Dopo il completamento dei lavori per il recupero funzionale e delle condizioni di fruizione della Biblioteca, infatti, sono stati approvati il SAL finale dei lavori e il certificato di regolare esecuzione relativi agli interventi principali e complementari dell’opera. Risale infatti al 19 maggio 2022 l’atto d’obbligo sottoscritto con il quale il Comune di Terracina era stato ammesso a un finanziamento regionale pari a 300 mila euro, con un cofinanziamento di 75 mila euro a carico del Comune stesso per gli interventi di recupero e miglioramento della Biblioteca Olivetti.
L’intervento però non era stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche approvato l’8 maggio 2023 dal Commissario Straordinario. Per questo è stata necessaria una variazione del piano triennale delle opere pubbliche, promossa dall’Assessore Claudio De Felice, di concerto con il Sindaco Francesco Giannetti e l’Assessore alla Cultura Alessandra Feudi.
È stata anche necessaria la rielaborazione del quadro economico e di tutti gli elaborati progettuali dal momento che nel 2023 sono entrati in vigore il nuovo prezzario delle Opere Pubbliche e il nuovo codice dei contratti.
«Un altro piccolo passo completato, un risultato significativo per tutta la nostra comunità. Ringrazio la Responsabile Unica del Progetto, Arch. Imperia Di Girolamo e la Dirigente Luisa Arcese che hanno operato con attenzione pur oberate da numerosi altri incarichi. La collega Feudi ha già in atto le attività per giungere alla riapertura al pubblico», ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore alle Grandi Opere, Infrastrutture e PNRR Claudio De Felice.
«Stiamo lavorando con entusiasmo già da tempo per mettere in campo quanto necessario per arredare la Biblioteca rinnovata e collocare tutto il materiale bibliografico nella nuova veste che abbiamo programmato, per offrire nuovamente ai cittadini un punto di riferimento fondamentale per la formazione e la condivisione», ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Alessandra Feudi.
«Restituire la Biblioteca Olivetti alla Città è sempre stato un nostro obiettivo perché non è soltanto un edificio che torna a vivere, ma un luogo di incontro e di crescita per tutta la comunità», ha dichiarato il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti.
AMBIENTE
Fare Latina Giovani organizza per sabato la pulizia straordinaria del quartiere Nicolosi a Latina
LATINA – Una giornata di pulizia di uno dei rioni più centrali e popolosi della città il quartiere Nicolosi. E’ quanto organizzato da Fare Latina Giovani sabato 14 Marzo alle 10, con ritrovo all’Osteria Nicolosi. L’iniziativa nasce dall’impegno diretto dei giovani del movimento e, in particolare, di Davide Luzzi, referente di Fare Latina Giovani per il Nicolosi, che proprio in questo quartiere vive e conosce da vicino le potenzialità ma anche le criticità quotidiane del rione.
Il Nicolosi rappresenta una realtà importante per la città di Latina: un quartiere storico, centrale e caratterizzato negli anni da una forte presenza multiculturale, oggi al centro di progetti e importanti interventi di riqualificazione urbana e sociale.
I ragazzi di Fare Latina Giovani hanno deciso da fare un gesto semplice ma significativo: prendersi cura degli spazi pubblici.
“Abito al Nicolosi e proprio per questo sento ancora di più il desiderio di fare qualcosa di concreto per il quartiere – spiega Davide Luzzi –. Abbiamo pensato di partire da una giornata di pulizia perché crediamo che il cambiamento possa iniziare anche da piccoli gesti. Il Nicolosi è un quartiere vivo, pieno di famiglie e di giovani, e merita più attenzione e più cura. L’auspicio è che sempre più cittadini possano partecipare e sentirsi parte di questa iniziativa”.
Alla giornata parteciperanno anche i rappresentanti di Fare Latina, che affiancheranno i giovani nell’organizzazione dell’iniziativa.
“I ragazzi di Fare Latina Giovani stanno dimostrando entusiasmo, senso civico e una grande voglia di impegnarsi per la città – sottolinea Luca Bagnato, coordinatore comunale di Fare Latina. Quella di sabato sarà soltanto la prima di una serie di iniziative che i ragazzi porteranno avanti durante tutto l’anno. L’idea è quella di organizzare giornate di cura e pulizia del territorio con cadenza quindicinale e di portare queste attività anche in altri quartieri di Latina, coinvolgendo sempre più giovani e tanti cittadini”.
L’invito degli organizzatori è rivolto a tutti: residenti, commercianti e volontari che vorranno dedicare qualche ora alla cura del quartiere.
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