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l'inchiesta

Truffe agli anziani con il manuale, sgominata una banda. Contestati 80 colpi in sei mesi in tutto il Lazio e anche a Latina

Diciassette arresti, per 13 persone anche l'accusa di associazione per delinquere

LATINA – E’ stata sgominata un’ associazione per delinquere specializzata nelle truffe e nelle estorsioni agli anziani che agiva secondo uno schema preciso, attraverso truffatori di professione che alcune volte si fingevano postini, altre avvocati, in alcuni casi si spacciavano per carabinieri. I carabinieri del comando provinciale di Roma hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di 17 persone. Sette sono finite in carcere le altre 10 ai domiciliari. A 13 di loro viene contestata l’associazione a delinquere mentre ai restanti quattro arresti, l’accusa è di aver avuto un ruolo nell’esecuzione dei colpi che venivano realizzati in serie, secondo un preciso manuale. Ottanta i “colpi” messi a segno a Latina, Roma, Viterbo e Napoli in soli sei mesi.

La vittima veniva prima contattata al telefono da un finto postino se la truffa consisteva in un pacco da ritirare per conto di un familiare, oppure da un finto avvocato o da un  falso carabiniere se si usava lo stratagemma dell’ incidente stradale. Dall’altra parte del telefono la voce spiegava che per la consegna del plico nel primo caso o per evitare guai al familiare rimasto coinvolto in un incidente, c’era da pagare una somma. Nella terza fase un complice passava a casa della vittima di turno per farsi consegnare soldi o gioielli. Solo ore più tardi gli anziani scoprivano il raggiro.

Così come emerso in un’altra indagine dei carabinieri alcuni giorni fa per  le truffa con la tecnica dello specchietto, la banda che aveva sede a Napoli ed era capitanata da una famiglia nota per essere dedita alla commissione di reati. Dalla Campania  partivano ogni giorno due persone a bordo di auto prese a noleggio. Le vittime venivano scelte attraverso ricerche fatte su internet o sulle pagine bianche.

Nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno rinvenuto anche un manuale di istruzione con una dettagliata descrizione delle cose che il telefonista doveva dire alle vittime per compiere le truffe, oltre a circa 40.000 euro in denaro contante, più di 150 schede telefoniche, 30 telefoni cellulari e un grosso quantitativo di gioielli e oggetti in oro.

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