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Procaccini e De Meo a Bruxelles, cominciato il lavoro di lobbyng per la costituzione dei gruppi

Primo selfie per l'esponente di Forza Italia con la presidente uscente del Parlamento Europeo Roberta Metsola

LATINA – Sono arrivati a Bruxelles dove per loro si apre il secondo impegnativo mandato, gli eurodeputati pontini Nicola Procaccini di Fratelli D’Italia, forte di 119mila preferenze, e Salvatore De Meo di FI che ha superato di poco le 40mila, entrambi i più votati delle rispettive liste dopo i leader di partito. Sono volati nella capitale belga già martedì per lavorare alla formazione dei gruppi. I 720 nuovi deputati europei costituiranno infatti i gruppi politici in cui sarà suddiviso il Parlamento Europeo (ogni gruppo deve essere composto da almeno 23 parlamentari provenienti da almeno sette Paesi diversi). Nella scorsa legislatura i gruppi erano sette. La prima giornata di lavoro si è aperta già oggi di buonora.

In agenda per Procaccini gli incontri con gli altri capigruppo dei vari gruppi parlamentari, in tutto, come detto, sette. Un passaggio importante per il quale Procaccini metterà in campo tutta l’esperienza maturata nel primo mandato e le relazioni costruite. Come dichiarato immediatamente dopo il risultato elettorale, l’esponente di Fratelli D’Italia ha il delicato compito di delineare meglio i rapporti con gli altri gruppi in vista delle decisioni importanti da prendere sulle diverse nomine perché la destra possa pesare di più.

Lavoro di lobbyng anche nel PPE, di cui fa saldamente parte Forza Italia, per l’europarlamentare di Fondi De Meo che lavora a stretto contatto proprio con la presidente uscente della Commissione Europea  Ursula von der Leyen. Potrebbe essere lei a guidare per altri cinque anni l’organo esecutivo, ma serve l’accordo a maggioranza tra i leader dell’Ue e non è affatto scontato. Si guarda alla prima riunione utile prevista per il 27-28 giugno.

Un appuntamento-chiave invece per gli europarlamentari eletti (tra cui i 15 espressi dal collegio Italia Centrale: 5 a FdI, 5 al Pd, due al M5S e uno a testa per Fi, Lega e AVS) sarà quello dal 16 al 19 luglio, quando si riuniranno a Strasburgo per la prima plenaria. In quell’occasione, eleggeranno con voto segreto il loro presidente per due anni e mezzo rinnovabili. De Meo ha già incontrato e salutato affettuosamente, scattando questo selfie, la presidente uscente Roberta Metsola. Per quella data dunque il lavoro cominciato in questi giorni dovrebbe aver già prodotto i suoi frutti. C’è un mese di tempo.

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