CRONACA
Incidente mortale su Via del Lido, l’appello del fratello di Umberto Rufo: “La dinamica non torna. Chi ha notizie o foto mi contatti”
LATINA – Ha lanciato un appello sui social il fratello di Umberto Rufo, l’uomo morto in un tragico incidente stradale nelle prime ore di sabato scorso mentre tornava da una serata trascorsa al Lido di Latina. Rufo era in sella alla suo moto quando ha impattato contro la rotatoria che si trova all’incrocio tra Via del Lido e Via Nascosa e per lui non c’è stato scampo. L’incidente è stato collocato intorno alle 3,30.
“Se qualcuno avesse delle informazioni o foto riguardanti l’accaduto mi contatti”, è il messaggio postato da Marco Rufo. L’uomo vuole capire quale sia stata la causa dell’impatto fatale e se ci siano responsabilità anche di terzi. A quell’ora infatti non c’erano testimoni.
“Vogliamo capire meglio la dinamica che non ci convince – spiega Marco Rufo – Sul posto nonostante i precedenti incidenti mortali e gravi, non ci sono telecamere e al momento non abbiamo altre informazioni. Restiamo in attesa di avere il verbale redatto dalla polizia intervenuta sul posto”. Il dubbio dei familiari è che Umberto, dopo il primo violento impatto, sia stato poi investito da un’auto che non avendolo visto lo ha trascinato sull’altra corsia di marcia dove è stato trovato dai soccorritori e dove il corpo è rimasto diverse ore in attesa che terminassero i rilievi.
“Mio fratello ha preso con la moto il cordolo dello spartitraffico e ha poi battuto contro la struttura centrale della rotatoria. Per lavoro – spiega Marco Rufo – ho fatto molti recuperi stradali di persone che avevano fatto incidenti, ma una cosa del genere non l’ho mai vista. E’ una dinamica che non torna. Troppo distante il corpo dal punto d’impatto”, ribadisce.
Marco Rufo esprime anche dubbi sulla sicurezza della stessa rotatoria, chiede se sia a norma e critica la segnaletica ormai decadente annunciando una possibile azione legale contro il Comune di Latina per la quale è già stato dato mandato a un legale.
CRONACA
Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket
Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.
In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.
Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.
CRONACA
Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni
Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.
Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.
CRONACA
Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico
Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.
-
NOTIZIARI6 ore faGr Latina – 14 marzo 2026 ore 18
-
TITOLI18 ore faI quotidiani di Latina in un click – 14 marzo 2026
-
NOTIZIARI15 ore faGr Latina – 14 marzo 2026 ore 9
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 12 marzo 2026
-
NOTIZIARI1 giorno faGr Latina – 13 marzo 2026 ore 19
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 11 Marzo 2026
-
NOTIZIARI1 giorno faGr Latina – 13 marzo 2026 ore 12
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 10 Marzo 2026




