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A Bassiano la presentazione del libro “L’Italia e la guerra fredda Esuli dall’Est”

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BASSIANO – Verrà presentato venerdì 9 agosto alle 18 presso l’Auditorium comunale a Bassiano il volume “L’Italia e la guerra fredda Esuli dall’Est, una storia di fughe e accoglienza nel Campo profughi di Latina” scritto da Emanuela Gasbarroni. Dialogheranno con l’autrice Emilio Drudi e Giulia Salvagni Bernardini, modera Antonio Scarsella.
Il volume ricostruisce la vicenda del Campo profughi “Rossi Longhi” di Latina, che ha ospitato dal 1957 (dopo l’invasione dell’Ungheria) fino al 1989 (caduta del muro) circa 100 mila rifugiati che scappavano dai paesi dell’est e che dopo qualche mese a Latina andavano in Australia, Canada e Stati Uniti. L’ obiettivo è quello di raccontare l’importantissima pagina di storia recente italiana che pochissimi conoscono, tentando di restituire la complessità umana, esistenziale, geopolitica ed etica che ha animato quello spazio per circa 40 anni.
Molteplici le fonti storiche cui ha attinto l’autrice, tra cui la copiosa documentazione dell’Archivio di Stato, (circa 300 mila documenti), le testimonianze orali (coloro che hanno vissuto la fuga e l’esilio, che vi hanno lavorato, e i cittadini di Latina che hanno accolto i profughi) suggestivo materiale fotografico dai fondi Oim (Organizzazioni Internazionale delle migrazioni) e collezioni private, diari, filmati dell’epoca, opere d’arte e altro. Il libro è edito da Tau edizioni e sostenuto da Fondazione Migrantes.

Ricostruire il microcosmo del Campo “Rossi Longhi” e della città che lo accoglieva significa anche trovare quelle analogie con il fenomeno migratorio attuale, oggi come allora denso di percezioni sbagliate, strumentalizzazioni politiche e scelte poco adeguate. Una parte del volume è dedicata alle testimonianze di persone di Latina che hanno accolto i rifugiati e alle memorie degli stessi profughi che, non ostante siano andati in varie parti dal mondo, hanno mantenuto con Latina un legame molto forte.
Durate la presentazione vi sarà la lettura di alcune testimonianze con la voce dell’attore Nino Bernardini. La cortina di ferro ha rappresentato una linea di separazione densa di significati, riguardo alla tematica così complessa dei diritti umani. Tra questi il concetto di libertà, nelle sue varie accezioni, è stato cruciale per decidere delle vite di centinaia di migliaia di persone. Ma anche cosa significhi esilio, identità, ideologie, accoglienza, emigrazione, violenza, speranza. Una vicenda in gran parte rimossa dalla memoria storica del nostro paese, che troppo spesso, negli ultimi anni, ha messo l’accento sull’eccezionalità dei flussi migratori verso la penisola italiana, a discapito delle sue radici storiche.
Il Campo “Rossi Longhi”, insieme ai due Campi che si susseguirono a San Sabba (Trieste) e Padriciano, nell’estremo Nord-Est, rappresentava uno dei capisaldi della gestione umanitaria  approntata in Italia all’indomani dell’afflusso di profughi ungheresi a seguito dell’invasione sovietica, mentre un flusso dalla Jugoslavia era iniziato già prima. Sull’argomento è stato anche realizzato il docufilm “Fuga per la libertà” che ha avuto la nomination nella cinquina, come miglior documentario al Globo d’oro 2018, (per il cinema è il premio più importante insieme a David di Donatello e Nastro d’argento) e’ stato invitato a molti festival e ha vinto numerosi premi.

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Alla scuola “Giuliano” l’anno scolastico si chiude con il talento in scena. Grande successo per il “Giuliano’s Got Talent”

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Nella scuola Giuseppe Giuliano di Latina l’anno scolastico si è concluso all’insegna dell’arte, della creatività e dell’inclusione. Lo scorso 8 giugno, l’Aula Magna della scuola “Giuliano” si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico per la finalissima del “Giuliano’s Got Talent”, un evento che ha celebrato l’energia, le passioni e il talento degli studenti, regalando all’intera comunità scolastica una giornata ricca di emozioni. Ragazzi e ragazze si sono esibiti con entusiasmo e sicurezza, portando in scena performance di canto, ballo, musica e recitazione. A sostenerli c’era un pubblico d’eccezione composto da compagni di classe e docenti, questi ultimi spesso ancora più emozionati dei giovani artisti sul palco. A guidare la manifestazione, tra sorrisi, battute e momenti di coinvolgimento, sono stati i presentatori Stefano Panigutti, Maria Carmen Cogliandolo e Cinzia Cavallotti, che hanno accompagnato il pubblico e i partecipanti lungo tutta la mattinata. Tra i giurati, oltre a numerosi docenti dell’Istituto, era presente anche lo storico e amatissimo Gianni Squarzanti, tornato per l’occasione ad abbracciare studenti e colleghi.

Il Talent ha rappresentato il momento culminante di un percorso educativo iniziato fin dai primi giorni di scuola. Durante l’anno, infatti, gli alunni hanno avuto l’opportunità di mettersi alla prova, esplorare le proprie potenzialità, superare limiti e insicurezze e, soprattutto, costruire relazioni autentiche e significative. Se il vero vincitore è stato il talento di tutti, la giuria ha comunque individuato i primi tre classificati per ciascuna annualità. Tutti i partecipanti sono stati accolti da calorosi applausi e grande entusiasmo. I vincitori hanno ricevuto borse di studio offerte dall’Associazione Culturale del professor Squarzanti, la “Giuliano – Scuola d’Arte & Cultura”, che a partire dal mese di settembre consentirà loro di frequentare, a scelta, laboratori di chitarra, basso, armonica, batteria, canto, pianoforte, violino e sax. Inoltre, tutti i partecipanti potranno usufruire di una lezione prova gratuita nella disciplina di loro interesse.

Anche l’Accademia di Formazione Artistica Sonia Onelli contribuirà a valorizzare i giovani talenti, offrendo agli studenti premiati l’opportunità di perfezionare le proprie capacità e sperimentare nuove discipline artistiche.

La vera vittoria dell’evento, tuttavia, è stata il clima di entusiasmo, collaborazione e condivisione che si respirava sia in platea che dietro le quinte.

I ringraziamenti sono andati da parte di tutti alunni e professori  alla Dirigente Scolastica, professoressa Cherubina Ramacci e a tutto lo staff che ha reso possibile la realizzazione dell’evento. I ringraziamenti sono grazie andati anche al videomaker Giorgio Serra, che ha documentato l’intera mattinata, e al professor Corbi, che ha curato con professionalità e precisione tutti gli aspetti tecnici dietro le quinte.

La scuola “Giuliano” ha  salutato così un altro anno di crescita e successi, confermando che l’apprendimento passa anche — e soprattutto — attraverso la valorizzazione delle passioni, delle capacità e dell’unicità di ogni studente.

 

 

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Minori non accompagnati, ripartono i corsi per tutori. La Garante del Lazio: “Figura-faro, proviamo ad alleviare le sofferenze di questi ragazzi fragili”

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LATINA –  Ripartono lunedì 15 giugno alla LUMSA di Roma i nuovi corsi di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione strategica tra l’Ateneo romano e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, per preparare cittadini e cittadine di tutto il Lazio che lo vogliano, a diventare un punto di riferimento per i minori che arrivano in Italia senza una famiglia. Una risposta a esigenze concrete dei ragazzi più fragili. Tra gli iscritti anche tanti i cittadini della provincia di Latina che hanno partecipato alla prova preselettiva e ora potranno partecipare alla prima lezione in presenza a Roma e poi seguire il corso anche a distanza.

​”Un impegno che unisce etica e legalità in un territorio in cui i minori non accompagnati sono sempre in crescita e queste figure sono carenti. Dietro questo importante traguardo c’è il grande lavoro di squadra della struttura di supporto al mio Ufficio, potendo contare anche sul recente insediamento della nuova dirigenza che ha collaborato fattivamente per dare rapidità ed efficacia operativa all’iniziativa”, spiega la Garante Monica Sansoni.

CHE COSA SI IMPARA – “Un corso molto completo, ci sono moduli psicologici, giuridici, sociologici e sanitari – aggiunge la Garante  – . Quindi si vanno a toccare tutte le materie di diritto che un tutore deve conoscere, perché il tutore volontario di un MISNA è una figura faro per questo minore straniero che lo accompagna durante tutto il suo percorso personale, che siano visite mediche,  che sia un disbrigo burocratico, che sia un’udienza in Tribunale dove il minore deve presentarsi, perché magari il giudice ha bisogno di stilare un nuovo decreto.  Insomma è una figura importantissima, anche io sono docente all’interno del corso perché porto i casi pratici che in questi anni ho potuto completamente toccare con mano e sarò accompagnata da tutori formati da noi negli anni precedenti che racconteranno agli aspiranti proprio come funziona un tutore, cosa fa, e quello stato anche di empatia che si innesca tra il tutore e il minore straniero che è una parte molto delicata che io curo molto  nel mio modulo criminologico perché avvicinarsi, sintonizzarsi con il minore è importante. Non guasta conoscere una lingua straniera, perché i ragazzi che arrivano da noi all’inizio non parlano italiano e quindi bisogna associarli almeno con il francese, con l’inglese e questo lo abbiamo cercato un po’ di attenzionare tra i numerosissimi curricula che ci sono pervenuti. Felice che molti cittadini del nostro territorio hanno partecipato, questo mi ha reso molto orgogliosa”.

LA RETE – ​I corsi si muovono nel solco della legislazione italiana ed europea sulla protezione dell’infanzia: ” Attraverso questo progetto, non adempiamo però solo a un dovere normativo, diamo vita a una rete umana qualificata e sensibile”, aggiunge Sansoni.

 

 

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Rosso Visciola, Sezze celebra il suo frutto iconico: il 13 giugno stand e degustazioni diffuse

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SEZZE – Sabato 13 giugno prende il via alle ore 20, la terza edizione di “Rosso Visciola”, appuntamento dedicato alla visciola, alla storia e alle tradizioni di Sezze. L’appuntamento nella cornice suggestiva e romantica nella zona del Guglietto, sarà l’occasione per degustare i prodotti alla visciola accompagnati dalle note blues e jazz.

La manifestazione voluta dal Comune di Sezze si svolgerà in collaborazione con la Parrocchia di Santa Lucia nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti di Sant’Antonio, unendo momenti religiosi, cultura, spettacoli, percorsi enogastronomici, musica, arte e iniziative di promozione territoriale legate alla Via Appia e alle eccellenze della “Terra del Mito”.

IL PROGRAMMA – Dalle ore 18.00 la celebrazione della Santa Messa presso il Centro Sociale “U. Calabresi” e a seguire la       Processione religiosa in onore di Sant’Antonio, con attraversamento delle vie del centro storico cittadino.

Dalle ore 18:30 apertura stands istituzionali, enogastronomici e artigianali a cura del partenariato pubblico privato “C.L.O. Il Cibo nella Terra del Mito”, Appia Antica – Regina Viarium, Confcommercio Lazio Sud “La Spesa nel Borgo” e Pro Loco Sezze. Via Marconi – Porta Pascibella – Via del Guglietto – Via Corradini.

Dalle ore 19.00 le prove di simulazione del Fly in the Sky di Rocca Massima, ma anche passeggiate alla scoperta del territorio con la Compagnia Teatrale Nemeo, l’Ecomuseo dell’Agro Pontino e l’Ass. Memoria Storica.

Ci saranno anche una mostra di pittura e l’esposizione delle creazioni a cura delle donne del CIF di Sezze.

Previsti la degustazione enogastronomica nel Giardino del VISCIOLO a cura di Pro Loco Sezze. Giardino Forcina,  stand gastronomici nella Piazzetta della Capocroce – Vicolo dello Spirito Santo – Porta Pascibella – Via del Guglietto e intrattenimento musicale a cura del Quintetto Michael Supnick Dixieland. Itinerante

Ore 20:00 – Talk “Terra del Mito e Rosso Visciola: itinerari lungo la Via Appia” a cura dell’Ass. La Macchia. Porta Pascibella

Dalle ore 21:00

·         Duo di jazz, del Maestro Giuseppe Magliocchetti. Palazzo Tamburini – Capocroce

·         Musica popolare dal vivo con Aurora Paladinelli e Valentina Ottaviani ai violini, accompagnate dalla chitarra di Nicolò Leahy. Vicolo dello Spirito Santo

·         Spettacolo di cabaret dal vivo con Alberto Caiazza, Antonio Catalano, Gianluca Giugliarelli, Il Barzellettiere Mascherato. Porta Pascibella

 

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