AMBIENTE
Allarme siccità, il Consorzio di Bonifica cerca di salvare l’agricoltura: lavori per grandi invasi e riuso delle acque reflue
LATINA – La siccità che potrebbe accompagnare l’imminente estate è “potenzialmente più critica, se non significativamente più grave” di quella registrata nelle primavere del 2017 e del 2023. Lo dicono i tecnici del Consorzio di Bonifica che dal 2017 misurano costantemente i gruppi sorgivi della pianura pontina e della piana di Fondi. La situazione peggiore nel distretto irriguo Centrale Piegare del gruppo sorgivo Ninfa dove regime pluviometrico registrato a gennaio del 2025, confrontato con le ultime annualità, mostra una netta diminuzione di circa il 40% e la prima conseguenza è la bassa ricarica delle falde. A Ninfa la portata rilevata a gennaio del 2025 mostra una riduzione di oltre il 90% rispetto all’anno scorso e all’anno medio. La conseguenza più diretta è che il Consorzio è costretto ad attivare una turnazione e razionalizzazione del servizio irriguo all’utenza.
Un quadro preoccupante che riguarda complessivamente tutto il sistema: le sorgenti monitorate evidenziano complessivamente una significativa riduzione delle portate e per questo, oltre a coinvolgere le organizzazioni di categoria Coldiretti Confagricoltura e Cia, il Consorzio di Bonifica ha organizzato un incontro che si è tenuto ieri pomeriggio presso l’impianto idrovoro di Mazzocchio, dal titolo “Il Consorzio e il futuro del territorio” invitando autorità civili, politiche e militari della provincia di Latina e l’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Righini.
Gli ingegneri dello staff tecnico del Consorzio hanno relazionato sui progetti e lavori in corso d’opera per provare a salvare l’agricoltura (e non solo) promuovendo la lotta agli sprechi e una gestione sostenibile della risorsa idrica; la riqualificazione energetica degli impianti irrigui; il recupero e il riuso delle acque reflue per il trattamento delle acque destinate all’irrigazione agricola e per la realizzazione di grandi invasi, il più grande da 8 milioni di metri cubi quello sul fiume Ufente, che sarà sbarrato con una paratoia e andrà ad alimentare il Selcella e da qui il sistema irriguo.
Ne ha parlato nel suo intervento ricordando anche alcuni significativi numeri da tenere a mente per comprendere la portata del Consorzio, il presidente Lino Conti.
“Un momento importante di approfondimento e di confronto, il consorzio significa garantire il futuro dell’agricoltura. Così lottiamo contro i cambiamenti climatici”, ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Righini.
All’incontro hanno portato i saluto istituzionali la Vicaria del Prefetto, la dottoressa Monica Perna, il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, e il sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo nel cui territorio ricade l’impianto idrovoro di Mazzocchio
AMBIENTE
Parco del Circeo, Zappone: “Carabinieri forestali nostro scudo contro chi deturpa”
SABAUDIA – Il disboscamento abusivo di circa mille metri quadrati in una Zona a Protezione Speciale (ZPS) della Rete Natura 2000 e un sito discarica utilizzato per l’abbandono e la combustione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Sono due operazioni portate a termine di recente dai carabinieri Forestali di Sabaudia, ai quali esprime il suo plauso la presidente dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, l’onorevole Emanuela Zappone.
Ricordando che nel primo caso sono stati abbattuti illegalmente quattro esemplari di leccio d’alto fusto e diciassette corbezzoli, oltre alla totale eliminazione del sottobosco di macchia mediterranea, mentre nel secondo sono stati rinvenuti in un’area del Parco del Circeo pneumatici, fusti vuoti di olio motore non bonificati, contenitori di fitofarmaci e pesticidi, la presidente sottolinea l’importanza del lavoro svolto dai militari sotto il comando della Tenente Colonnello Katia Ferri: “Rappresentano il nostro scudo contro chi pensa di poter deturpare impunemente un ecosistema unico al mondo”, dichiara Zappone.
AMBIENTE
Cinque pannelli informativi sul Sentiero di Circe e un nuovo logo
LATINA – Cinque pannelli informativi inaugurano la prima segnaletica organica di orientamento lungo l’intero Sentiero di Circe, un passaggio strategico nel percorso di valorizzazione e riconoscibilità del tracciato, esito di un lavoro condiviso tra istituzioni, tecnici e studenti. L’intervento prevede un sistema integrato di segnaletica stradale, sviluppato in collaborazione con gli Enti Locali, e di segnaletica sentieristica, progettata insieme al Parco Nazionale del Circeo per le aree naturali.
“Un primo risultato significativo è rappresentato dal completamento dell’installazione dei primi cinque pannelli informativi (70×100 cm), con la mappa del Sentiero di Circe”finanziati dall’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del vigente protocollo di intesa con la APS Circe”, dicono in una nota dall’associazione. I pannelli sono collocati in punti strategici – Lago di Fogliano, Centro Visitatori del Parco presso il Museo Naturalistico, Selva di Circe (Capo d’Omo e Cerasella) e Torre Paola all’imbocco dei sentieri del Promontorio – e costituiscono una base concreta per migliorare la fruizione e la leggibilità del percorso.
Mentre i sopralluoghi, sia a piedi che in bicicletta, hanno consentito di valutare lo stato complessivo dell’itinerario, individuare i punti strategici per l’orientamento, mappare le aree di intervento e verificare la presenza di supporti esistenti, è stato parallelamente definito il nuovo logo del Sentiero di Circe, realizzato da Umberto Quattrociocchi (socio dell’Associazione Circe) a partire dal lavoro creativo sviluppato dagli studenti del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina, in particolare della classe 3D. Il logo nasce da un processo di co-progettazione che ha trasformato l’esperienza diretta del cammino in linguaggio visivo, restituendo un’identità autentica e condivisa del Sentiero.
“Il restyling del logo – spiega Umberto Quattrociocchi – include tre elementi principali: Circe, il sentiero e una stella. Raffigurata di profilo mentre sorge dalle acque, la figura di Circe richiama il profilo naturale del promontorio del Circeo; lo sguardo è rivolto verso una stella in cielo, mentre la sua folta chioma si fonde armoniosamente con le linee del sentiero e del mare.”
Parallelamente, gli studenti hanno contribuito alla progettazione della segnaletica attraverso un percorso laboratoriale dedicato alla comunicazione e alla segnatura partecipata, producendo contenuti e soluzioni utili alle fasi operative. Accanto alla segnaletica istituzionale, il progetto prevede anche la realizzazione di segni artistici ideati dagli studenti, capaci di interpretare i luoghi attraversati e di arricchire il percorso con elementi narrativi e identitari.
L’insieme di queste azioni si inserisce negli obiettivi più ampi di CUSTODIRE, orientati a rafforzare la cura condivisa del territorio, migliorare l’accessibilità del Sentiero e promuovere un senso diffuso di responsabilità e appartenenza. Il Sentiero di Circe si configura così come uno spazio attivo di apprendimento, relazione e partecipazione.
Durante il Festival della Custodia saranno presentate le grafiche definitive della segnaletica e il nuovo logo ufficiale del Sentiero, insieme al piano di installazione dei primi sistemi di orientamento lungo il percorso.
AMBIENTE
Terracina, volontari Plastic Free e detenuti insieme per pulire la spiaggia: raccolti 200 kg di rifiuti
TERRACINA – Duecento chili di rifiuti sono stati raccolti sulla spiaggia di Terracina nel corso dell’appuntamento Plastic Free che sabato 28 marzo ha coinvolto volontari dell’associazione ambientalista e detenuti in permesso premio della casa circondariale di Frosinone, nell’ambito del progetto Seconda Chance. Nei sacchi sono finiti prevalentemente plastica e vetro.
L’attività di clean up è stata guidata da Samantha D’Andrea, già referente di Terracina e ora di Sabaudia, affiancata da Rino Casazza attuale referente di Terracina e da Silvia Salvatori, vice provinciale di Latina. Al termine della raccolta, gli ospiti sono stati accolti per un pranzo sotto il sole al centro velico Riviera D’Ulisse Sailing Club e successivamente hanno partecipato a una camminata nel centro storico di Terracina guidati da Deborah Casazza della sezione di Terracina di Archeoclub d’Italia.

Soddisfazione tra i partecipanti: “Giornata bellissima e rilassante. Sia fisicamente che mentalmente. Vedere il mare ci ha fatti rinascere”, ha commentato Alessandro. E c’è anche chi ha approfittato dell’occasione per festeggiare in maniera originale e produttiva il proprio compleanno, dando un contributo alla collettività, come Michele, che ha compiuto 60 anni: “Ci si sente quasi liberi”, ha detto il detenuto. Marco dice che è stata una giornata stupenda e che pensa che sia bello rendersi utile per l’ambiente.
“Un ringraziamento speciale va alla ditta di smaltimento rifiuti De Vizia, sempre puntuale e disponibile, alla casa circondariale di Frosinone per la partecipazione e a Flavia Filippi di Seconda Chance, che ha reso possibile questa giornata – commenta soddisfatta Samantha D’Andrea – Questo evento si inserisce nell’ambito di un progetto che ha visto coinvolte 21 città in tutta Italia. Una giornata in cui, anche chi ha commesso un errore in passato, ha avuto un’occasione di crescita e riscatto”.
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