APPUNTAMENTI
Nella Torre dei Templari torna OdisSea Contemporanea, un omaggio a Marcello Zei
SAN FELICE CIRCEO – Torna l’OdisSea Contemporanea di Mad alla Fondazione Zei nella Torre dei Templari. Lo annuncia la Fondazione Marcello Zei in occasione dell’apertura della nuova esposizione d’arte contemporanea con opere fotografiche, dipinti e disegni a cura di MAD Museo di Arte Diffusa e MADXI Museo Contemporaneo di Latina. “L’evento, ospitato nelle sale della mostra permanente “Homo sapiens e habitat”, nasce dal desiderio di intrecciare linguaggi artistici e contenuti scientifici, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e multidisciplinare”, spiegano gli organizzatori.
Il percorso espositivo mette in dialogo immagini fotografiche e opere d’arte con i reperti e le installazioni scientifiche già presenti, creando un ponte tra habitat marino ed eventi geologici che hanno segnato la storia del nostro pianeta. La Fondazione ospita un intero percorso fotografico naturalistico subacqueo, immaginato dal curatore della mostra Fabio D’Achille come un omaggio a Marcello Zei, quindici affascinanti immagini di Massimo Giorgetta, pluripremiato fotografo pontino, scattate sotto il mare e a pelo d’acqua.
Partecipa all’esposizione anche la fotografa professionista sanfeliciana Marianna Carolina Sale con un’anteprima del progetto “Metamorfosi di Circe”, due suggestive fotografie di grande formato che “raccontano di donne che incontrano totalmente il mito e il promontorio nell’acqua e nella luce e sembrano sia contenerlo che esprimerlo… (FDA)”
Particolare attenzione è riservata dalla Fondazione Zei alla evoluzione dell’uomo, intesa come risposta adattativa ai profondi cambiamenti climatici che hanno interessato la Terra: un processo che ha influito sull’aspetto, sul comportamento e sulla diffusione delle popolazioni umane. S’inseriscono in mostra quattro piccole opere pittoriche del giovane maestro pontino Gabriele Casale, le “isole oniriche” anche esse esposte in formula diffusa sulla costa pontina da Latina (Hotel Fogliano New Life) al Circeo appunto alla Torre dei Templari; le piccole tele rappresentano paesaggi insulari pontini con colori pastosi e segni cromatici informali che “sembrano appartenere ad altri mondi immaginari o desolati. Sono visioni, squarci di serenità unici, le pareti di una nuova dimensione” (FDA).
L’incontro tra arte e scienza si fa così occasione per riflettere non solo sugli ecosistemi terrestri e marini, ma anche sulla capacità della nostra specie di adattarsi, in dialogo costante con l’ambiente e la sua evoluzione. L’approccio contemporaneo infine propone cinque imponenti installazioni pittoriche “habitat” di Natascia Conforto artista emergente di Latina che disegna e dipinge su piccoli e grandi formati cartacei, sia forme corporee femminili (in esposizione in formula diffusa a Capoportiere al Bbeq) che composizioni arboree dapprima immaginate come residui ancestrali della natura, ma poi, entrata nella serialità pittorica, ogni singola opera/albero compone ed impone un inevitabile piccolo bosco grafico, multicolore, certamente “pop” davvero accattivante e scenografico nella Fondazione Marcello Zei dove ogni opera è stata accolta da Lorenzo, Augusta e Maria Elena con entusiasmo.
Per le visite, le aperture al pubblico con contributo di 5€ (solo per gli adulti) sono previste negli ultimi tre weekend di agosto (Ferragosto compreso) dalle ore 17:00 alle 20:00 e su prenotazione per gruppi minimo 5/7 persone anche durante la settimana. Un particolare ringraziamento per la disponibilità, va riconosciuto anche al Comune di San Felice Circeo. Lo spazio espositivo è accessibile da Piazza Lanzuisi al mezzo piano sopra la Proloco alla Porta del Parco alla Torre dei Templari.
APPUNTAMENTI
Latina, studenti del Liceo Grassi alla scoperta dei “Custodi del Sentiero di Circe”
Latina – Proseguono le attività del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che vede protagoniste le classi 3F e 3D del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. Il progetto, co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito dell’iniziativa COASTRUST, consolida il Sentiero di Circe come laboratorio permanente di educazione, partecipazione e responsabilità condivisa.
La classe 3F ha proseguito la sua ricerca di “custodi” in un percorso tra la Cantina Sant’Andrea, il Lago di Paola e il centro storico di San Felice Circeo, approfondendo il rapporto tra agricoltura, ecosistema lacustre, patrimonio storico e associazionismo. Alla Cantina Sant’Andrea, Andrea Pandolfo ha presentato la custodia come scelta quotidiana di valorizzazione dell’enogastronomia e del territorio. Al Lago di Paola, la guida ambientale Maurizia Moglioni ha evidenziato il legame tra consapevolezza, appartenenza e tutela ambientale. Nel centro storico, il confronto con Franco Domenichelli e con il presidente della Pro Loco di San Felice Circeo, Manuel Attardo, ha posto l’attenzione sul valore storico e archeologico del territorio e su una fruizione sostenibile e consapevole.
La classe 3D ha invece realizzato un sopralluogo tecnico per progettare la segnaletica e la comunicazione del Sentiero, esplorando e analizzando il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, la Selva di Circe e il Promontorio fino al centro storico di San Felice Circeo. A Sabaudia è nato un dialogo con la Pro Loco, rappresentata dal presidente Gennaro Di Leva e da Pierpaolo Palazzi, dove è emersa l’idea di custodia come impegno costante di tutela e promozione della bellezza. Nel tratto finale del Promontorio, gli studenti hanno riflettuto sul valore simbolico del punto di arrivo del Sentiero, trasformando le osservazioni raccolte nei Taccuini del Custode in proposte coerenti con identità, inclusione e responsabilità.
Elemento centrale del percorso è l’attivazione dei “Custodi Pionieri” del Sentiero di Circe: associazioni, imprese, volontari, professionisti e istituzioni che, attraverso il confronto con gli studenti, contribuiscono a rafforzare una rete stabile di supporto e valorizzazione dell’itinerario.
«Il progetto – dichiara Jessica Brighenti, presidente dell’Associazione Circe APS – desidera attivare alcuni Custodi Pionieri del Sentiero di Circe per consolidare una rete stabile e consapevole attorno all’itinerario. Con loro stiamo costruendo un confronto proficuo sul tema della custodia, interrogandoci su quali forme possa assumere oggi e su come declinarla concretamente a beneficio del Sentiero e dei suoi valori ambientali, culturali e sociali».
«Il confronto con queste realtà – prosegue Brighenti – consente agli studenti di comprendere che la custodia non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che attraversa ambiti diversi: dall’agricoltura sostenibile alla tutela archeologica, dall’educazione ambientale all’inclusione sociale. Gli incontri con i Custodi Pionieri rappresentano un’occasione concreta di apprendimento sul campo e rafforzano l’idea che il futuro del Sentiero dipenda dalla capacità delle nuove generazioni di assumere un ruolo attivo nella cura del bene comune».
Il percorso, iniziato fuori dalle terre pontine lungo il Cammino di San Filippo Neri, si fonda su un modello di responsabilità diffusa che coinvolge realtà della società civile del territorio– tra cui Associazione Diaphorà, Plastic Free, Sempre Verde Pro Natura, le Pro Loco di Sabaudia e San Felice Circeo, il Patto di Collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, l’ornitologo Nick Henson e la guida ambientale Maurizia Moglioni – e imprese sensibili ai temi della custodia come Azienda Agricola Ganci, Maione Store, Gaia Bioprofumeria, Nad Latina e Cantina Sant’Andrea.
Accanto a loro operano le istituzioni, “custodi per natura” in virtù del proprio ruolo: il Parco Nazionale del Circeo, partner del Sentiero dal 2020, la Provincia di Latina e i Comuni del Parco – Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, e il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest. Nell’ambito di CUSTODIRE, la collaborazione è finalizzata in particolare all’installazione della segnaletica finanziata dal progetto europeo COASTRUST e al rafforzamento di una cooperazione strutturata e duratura lungo il Sentiero.

APPUNTAMENTI
A Latina la prima presentazione del Meridiano dedicato ad Antonio Pennacchi
Sarà Latina a ospitare la prima presentazione ufficiale di Opere scelte di Antonio Pennacchi, il volume pubblicato nella collana I Meridiani e curato da Giuseppe Iannaccone. L’appuntamento è in programma giovedì 19 marzo 2026, alle ore 18, nel foyer del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio”, al Palazzo della Cultura di Latina.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Latina insieme all’Associazione Amici di Antonio Pennacchi, rappresenta un momento di particolare rilievo per la città. L’ingresso dell’opera dello scrittore pontino nella storica collana mondadoriana costituisce infatti uno dei più alti riconoscimenti editoriali nel panorama letterario nazionale.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Matilde Celentano e della famiglia Pennacchi. Interverranno, insieme al curatore, Antonio Franchini, Luciano Lanna, Lorenzo Pavolini e Alice Urciuolo. L’incontro sarà coordinato da Maria Antonietta Garullo.
Nel commentare l’evento, il sindaco ha sottolineato come l’ingresso di Pennacchi nei “Meridiani” rappresenti non solo un tributo accademico, ma anche un riconoscimento profondo per la città che lo scrittore ha saputo raccontare e trasformare in materia epica e civile, restituendole dignità storica e centralità nel dibattito culturale nazionale.
Il volume, in libreria dal 17 marzo, raccoglie quattro romanzi e due racconti centrali nella produzione dell’autore: Mammut, Palude, Il fasciocomunista, il primo capitolo di Canale Mussolini – Premio Strega 2010 – oltre ai racconti Marco e Manara tratti da Shaw 150. L’edizione è arricchita da una testimonianza di Antonio Franchini e offre una ricognizione ampia della scrittura di Pennacchi, capace di intrecciare memoria, territorio e storia del Novecento italiano.
La scelta di Latina come sede della prima presentazione assume un valore simbolico forte: è la città che più di ogni altra ha abitato l’immaginario narrativo dello scrittore e che, attraverso la sua opera, è entrata nel panorama letterario nazionale come luogo storico e identitario. L’appuntamento del 19 marzo si propone dunque come un momento pubblico di riconoscimento del legame tra Pennacchi e il territorio pontino.
APPUNTAMENTI
Prossedi tra le località delle Giornate FAI di Primavera il 21 e 22 marzo
Prossedi entra tra le località protagoniste delle Giornate FAI di Primavera, in programma il 21 e 22 marzo prossimi. Il borgo in provincia di Latina è stato selezionato dalla delegazione FAI di Latina per prendere parte al più grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
«Siamo molto felici per questo appuntamento perché il nostro territorio è ricco di storia e di angoli da scoprire. Sarà un piacere accogliere visitatori e appassionati nei nostri famosi Vicoli, che rappresentano un unicum e sono una delle caratteristiche più suggestive del nostro centro storico» spiegano il sindaco Angelo Pincivero e l’assessore Danilo Torella.
L’iniziativa, promossa dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, coinvolgerà quest’anno circa 400 città in tutta Italia e consentirà di visitare 780 luoghi di storia, arte e natura, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico o poco conosciuti. Un’occasione per scoprire angoli nascosti del territorio e valorizzare borghi, palazzi storici, chiese e percorsi di particolare interesse culturale e paesaggistico.
L’appuntamento con le Giornate FAI a Prossedi verrà presentato ufficialmente venerdì 13 marzo alle 11.30 nel corso di una conferenza stampa in programma nell’ex chiesa della Strammetta. L’incontro rappresenterà anche la prima occasione per illustrare nel dettaglio il programma delle visite e le iniziative previste nel borgo in occasione della manifestazione.
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