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Caso Rosselli di Aprilia, la Gilda Insegnanti: “Situazione ancora critica, servono interventi urgenti”

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rosselli aprilia

Ad anno scolastico appena avviato, all’Istituto “Rosselli” di Aprilia il clima resta teso. A denunciarlo è la Gilda Insegnanti di Latina, attraverso la coordinatrice provinciale Patrizia Giovannini, che parla di “una situazione ancora critica e irrisolta”, frutto di una gestione precedente segnata da “scorrettezze e inadempienze”.

Nel mirino finiscono i provvedimenti disciplinari disposti dall’ex dirigente scolastica, la preside De Luca, trasferita dal 1° settembre in un altro istituto di Anzio. Nei giorni immediatamente precedenti alla scadenza del suo incarico, la dirigente aveva firmato pesanti sanzioni nei confronti di numerosi docenti che, durante l’anno, avevano espresso posizioni critiche in collegio e nelle assemblee. Le misure – sospensioni fino a 13 giorni, tagli allo stipendio e alla carta docente – sono scattate a settembre, quando la preside non era più in carica.

“Si tratta di provvedimenti privi di adeguata documentazione e al di là delle prerogative di un dirigente scolastico” sottolinea Giovannini. “La normativa consente al massimo un rimprovero scritto o una censura, mentre per sanzioni più gravi è competente l’Ufficio scolastico territoriale. La dirigente avrebbe dovuto trasmettere gli atti all’ex Provveditorato, invece ha agito in maniera autonoma e illegittima”.

A questo si aggiungono questioni amministrative rimaste sospese: dal contratto d’istituto alle pendenze economiche non saldate. Il caso era già stato segnalato sia all’Ufficio scolastico provinciale che a quello regionale, che hanno disposto soltanto il trasferimento della dirigente, senza però fermare l’efficacia delle sanzioni.

“La nostra richiesta – conclude Giovannini – è che gli uffici dell’USP e dell’USR Lazio si coordinino per dare alla nuova dirigente indicazioni chiare sull’annullamento dei provvedimenti che colpiscono oltre 30 docenti, e che l’ex dirigente venga sanzionata per la sua gestione. In caso contrario siamo pronti a ricorrere alle vie legali contro tutti i responsabili”.

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Pianura allagata, l’appello del Consorzio di Bonifica: “Ognuno deve fare la sua parte, tanti i danni prodotti dall’uomo”

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PONTINIA – I vertici del Consorzio di Bonifica hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede di Mazzocchio dove si trova il maggiore impianto idrovoro del comprensorio, agricoltori e categorie produttive del settore che hanno ricevuto danni anche gravi dall’alluvione che si è registrata nella notte tra il  20 e 21 ottobre.  In collegamento da remoto anche l’assessore regionale Giancarlo Righini.

E’ stata ribadita anche con l’aiuto di immagini e dati, l’eccezionalità del fenomeno che ha obbligato gli impianti a gestire 140 ml di metri cubi di acqua, tre volte quella che viene usata in un anno a scopo irriguo. Sottolineate anche le difficoltà dovute ai danni ambientali prodotti dall’uomo: argini crollati a causa degli incendi e una quantità di rifiuti gettati nei canali che ostruiscono il deflusso regolare delle acque che, in questo caso era reso difficile sia dalla quantità delle piogge meteoriche sia dal livello del mare con onde di tre metri.

“Abbiamo trovato opere manomesse dalla mano dell’uomo, argini bruciati. Chiediamo collaborazione a tutti, ognuno deve fare la sua parte”, è stato l’appello del il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti

“Abbiamo 32 impianti che erano tutti in funzione. La manutenzione è costante, ma non dipende solo da noi”, ha detto il direttore generale Natalino Corbo

L’assessore Righini ha confermato il sostegno economico alle attività danneggiate raccomandando puntualità nella presentazione delle domande.

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CRONACA

Pericoloso inseguimento a Sperlonga, presa coppia che aveva appena truffato una 88enne

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GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha tratto in arresto un uomo di 50 anni e una donna di 38 anni, entrambi di origini siciliane, trovati in possesso di denaro e preziosi risultati provento di una truffa appena consumata ai danni di un’anziana di Sperlonga. E’ accaduto nel pomeriggio del 27 ottobre, i poliziotti della Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Gaeta, durante un servizio di controllo del territorio, hanno intercettato un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta e con andamento irregolare verso il centro cittadino. All’alt intimato dagli operatori, il conducente avrebbe accelerato, tentando di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un lungo e pericoloso inseguimento, al quale ha preso parte anche un equipaggio della Squadra Volante. Durante la fuga, il conducente ha anche percorso tratti contromano, attraversato un incrocio con il semaforo rosso e urtato altri veicoli, tra cui un’auto in sosta e una vettura di servizio. L’inseguimento si è concluso nel territorio di Sperlonga, dove l’auto si è immessa in una strada senza uscita. Nel tentativo di invertire la marcia, il conducente ha nuovamente urtato il mezzo della Polizia.

Bloccati e identificati i due occupanti, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale e veicolare, rinvenendo 4.060 euro in contanti, occultati dall’uomo negli indumenti intimi, e numerosi preziosi custoditi nel bagagliaio: collane, bracciali, orecchini, una fede e monete, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo e un valore stimato di 40 mila euro, poco dopo ricollegati alla truffa di cui era stata vittima un’anziana di 88 anni residente a Sperlonga.

Anche in questo caso ad agire un finto appartenente all’Arma, qualificatosi come “comandante dei Carabinieri”.

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CRONACA

Terracina, botte e maltrattamenti sulla compagna, arrestato un 31enne

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TERRACINA  – Ha picchiato la compagna convivente al volto con pugni e schiaffi e le ha strappato il cellulare dalle mani mentre lei cercava di chiedere aiuto. E’ l’epilogo di una serie di maltrattamenti che andavano avanti da tempo. E’ finito in carcere un 31enne di Terracina, arrestato dagli agenti di polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Latina. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Era stata la donna la mattina seguente con i sgni delle botte ricevute a contattare i suoi familiari facendosi portare al pronto soccorso. La procura ha poi richiesto e ottenuto la misura della custodia cautelare più grave e il giovane è ora rinchiuso nella casa circondariale di Latina.

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