PRIMO PIANO
Cisterna, in auto con targa e documenti falsi, ai vigili: “Non riconosco l’autorità dello Stato”
CISTERNA – Girava in auto a Cisterna con documenti falsi e con una targa del tutto singolare, poi quando è stato fermato ha dichiarato di non riconoscere l’autorità dello Stato e le leggi vigenti e per lui è scattato il sequestro del veicolo.
La Polizia Locale di Cisterna ha notato su Via Giovani Vittime della Strada una Mercedes con una targa con caratteri di colore rosso con solo lettere, senza alcun numero. L’uomo ha sostenuto di appartenere a una organizzazione denominata “Essenza Eterna” e di conseguenza di essere esente dall’osservanza delle normative stradali e amministrative. Ha quindi esibito un documento denominato “Universal Pass” che, a suo avviso, doveva assolvere alla funzione sia di documento di identità che di abilitazione alla guida.
Gli agenti lo hanno quindi sottoposto a fermo per l’identificazione, accompagnandolo presso il gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Latina per i rilievi fotodattiloscopici.
La targa apposta sul veicolo era una pura invenzione e quindi priva di validità legale.
Dagli approfondimenti è emerso che il veicolo era già stato sottoposto a fermo amministrativo da parte dello stesso Comando in occasione di un precedente controllo, e che la Patente di Guida del conducente risultava destinataria di un provvedimento di sospensione già notificatogli.
Per lui sono scattate state elevate pesanti sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della Strada che hanno portato al sequestro amministrativo del veicolo per la sua successiva confisca.
Sono in corso ulteriori accertamenti e segnalazioni alle Autorità competenti per approfondire la posizione del soggetto in relazione alle sue dichiarazioni di appartenenza a presunte organizzazioni e al disconoscimento dell’autorità statale.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Aprilia: gambizzato durante la lite con lo zio. Si indaga
Lite tra zio e nipote venerdì sera ad Aprilia. Il ragazzo è stato colpito ad una gamba da un colpo d’arma da fuoco poi ritrovata. I Carabinieri di Aprilia sono intervenuti in una zona periferica dopo una segnalazione per una lite in atto. Sul posto giunti insieme al personale del Commissariato della Polizia di Stato, hanno trovato due uomini, dell’età di 55 e 28 anni, rispettivamente zio e nipote ed il ragazzo presentava una ferita d’arma da fuoco alla gamba sinistra. Da una prima ricostruzione sembra la lite sia maturata in ambito familiare per cause in corso di accertamento. Trovata anche la pistola, che è stata sottoposta a sequestro per i successivi accertamenti. Il giovane è stato trasportato all’ospedale di Latina. Proseguono le indagini
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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