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Ponte di Borgo Santa Maria, sindaco e assessori incontrano i cittadini

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LATINA – Il sindaco Matilde Celentano, il vice sindaco Massimiliano Carnevale e gli assessori Gianluca Di Cocco e Annalisa Muzio, nel pomeriggio di ieri, hanno ricevuto in Comune le rappresentanze dei comitati cittadini di Borgo Santa Maria per fare il punto sul ripristino della viabilità, al momento ancora interrotta per via della chiusura del ponte. Presenti all’incontro anche i consiglieri comunali Fausto Furlanetto, Renzo Scalco, Cesare Bruni, Mario Faticoni, Cesare Bruni, Vincenzo Valletta e Alessandro Porzi.Il sindaco Celentano ha espresso piena vicinanza ai cittadini che dal 13 agosto scorso, a seguito dell’incendio che interessando una condotta dell’Italgas ha compromesso l’agibilità dell’infrastruttura viaria che sovrasta il canale delle Acque Medie, stanno subendo notevoli disagi dovuti all’isolamento del borgo. “Siamo però in grado – ha aggiunto la prima cittadina – di confermare, come dimostrato dai lavori attualmente in corso da parte di Astral per interventi di consolidamento, che entro la fine di questo mese il ponte sarà reso percorribile a senso alternato, in attesa della progettazione, per la quale la Regione Lazio ha stanziato opportune risorse, per una nuova infrastruttura”.

Di fronte ai dubbi e alle perplessità dei cittadini presenti alla riunione, in merito alle modalità della riapertura temporanea del ponte e ai tempi necessari per la nuova realizzazione, con il rischio potenziale di un nuovo isolamento, il vice sindaco Carnevale, con delega ai lavori pubblici, ha fornito chiarimenti: “Abbiamo già rappresentato all’Astral – ha affermato Carnevale – la necessità di creare meno disagi possibili. Il ripristino temporaneo della viabilità, in attesa del rifacimento del ponte, sarà assicurato con un senso unico alternato regolato con apposita segnaletica stradale, cercando di evitare così l’installazione di un impianto semaforico che creerebbe file e successivo transito di veicoli incolonnati. Per quanto riguarda l’ipotesi di una futura nuova chiusura della strada per la realizzazione del nuovo ponte, l’Astral sta valutando tutte le ipotesi percorribili per creare un’alternativa”. L’assessore ai Trasporti Gianluca Di Cocco ha invece rassicurato gli studenti delle scuole superiori sull’immediata possibilità di rivedere l’orario mattutino della linea di trasporto pubblico locale che, partendo da Borgo Bainsizza e percorrendo un tragitto più lungo per via del ponte chiuso, arriva al terminal in un orario non utile per le altre coincidenze: “Si tratta di anticipare la corsa di cinque minuti – ha spiegato Di Cocco – . Mi attiverò subito con il gestore del servizio, la Csc Mobilità, che si è sempre messa a disposizione per cercare di calibrare al meglio il servizio a fronte dell’emergenza che si è venuta a creare a Borgo Santa Maria”.

“L’Amministrazione comunale – ha aggiunto l’assessore Muzio, con delega ai Borghi – si attiverà, come suggerito dal sindaco Celentano, per realizzare una campagna di sensibilizzazione, rivolta a tutta la cittadinanza, per la promozione di Borgo Santa Maria, un luogo da frequentare soprattutto in questo periodo di grande difficoltà che si ripercuote sull’economia. Il borgo è ricco di eccellenze, enogastronomiche, di negozi esclusivi, di tutta una serie di attività che in questo momento hanno bisogno più che mai di essere frequentati anche per un solo caffè”. “Non lasciamo soli gli abitanti di Santa Maria, facciamo il giro più lungo ed andiamo al Borgo per condividere le specificità del territorio e far sentire con i fatti la vera vicinanza”, ha esortato l’assessore Muzio. “La riunione è stata molto costruttiva – ha riferito a margine dell’incontro il sindaco Celentano – I cittadini ci hanno chiesto di incontrare l’Astral anche per verificare se in luogo della demolizione e ricostruzione del ponte, considerato storico ed identitario, ci sia la possibilità di procedere al consolidamento totale. E’ una richiesta condivisibile e chiederemo ad Astral di ricevere i rappresentanti dei comitati”.

 

 

 

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A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia

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antica norba

La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.

La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.

Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.

L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.

Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.

Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.

Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.

In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.

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Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso

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Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.

Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.

Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.

Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.

Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.

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Asl Latina, potenziati i servizi di cardiologia di Priverno e Sezze

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La Asl di Latina continua a investire nel potenziamento dell’assistenza di prossimità, con l’obiettivo di garantire un accesso sempre più capillare e tempestivo ai servizi sanitari sul territorio. Da ieri, infatti, è operativo il rafforzamento del Servizio di Cardiologia presso la Casa della Salute di Priverno, che amplia significativamente la propria offerta: oltre alla giornata già attiva il giovedì dalle ore 7.30 alle 17.30, viene introdotta una nuova apertura settimanale il lunedì dalle ore 9.00 alle 17.00, incrementando in modo sostanziale la disponibilità complessiva del servizio.

Analogo potenziamento interesserà il Servizio di Cardiologia di Sezze, dove le ore di attività settimanali passeranno da 6 a 18. Alle attuali 6 ore del martedì (8.00–14.00) si aggiungeranno ulteriori aperture distribuite nell’arco della settimana, triplicando così la presenza specialistica sul territorio. L’ampliamento sarà pienamente operativo entro la fine di marzo, in parallelo con l’avanzamento dei lavori di ammodernamento e riconversione della struttura, destinata a diventare una moderna Casa di Comunità

Complessivamente, nelle due città del Distretto 3 della Asl di Latina, triplicheranno quindi le ore di apertura dei due servizi di Cardiologia. Un deciso passo avanti che ridurrà i tempi di attesa e renderà più fruibile l’accesso alle prime visite e ad esami specifici. Questo consentirà di semplificare ulteriormente la presa in carico di persone con scompensi cardiaci e di attivare tempestivamente percorsi assistenziali integrati. Un fattore che può essere decisivo per salvare vite umane considerando il carattere tempo-dipendente delle patologie cardiache.

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