ATTUALITA'
Prevenzione, affluenza record a Latina al “Villaggio della Salute”
LATINA – Grande partecipazione di cittadini nei Giardini del Comune di Latina dove circa 2000 persone hanno partecipato alla seconda edizione del “Villaggio della Salute”, iniziativa promossa dalla ASL di Latina con l’ente locale nell’ambito della campagna “Ottobre Rosa”, in collaborazione con Sapienza Università di Roma-Polo Pontino, Ufficio Scolastico Provinciale, Croce Rossa Italiana-Comitato di Latina, AVIS Provinciale, Coldiretti, UISP e numerose associazioni del terzo settore.
Grande soddisfazione è stata espressa dalle due padrone di casa, la direttrice generale della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli e la sindaca Matilde Celentano ai microfoni di Gr Latina
“L’alta affluenza da parte dei cittadini è il miglior segnale della riuscita dell’iniziativa che per noi rappresenta la tappa di un lungo percorso che ci ha visto e ci vedrà impegnati in un tour continuo in tutti i Comuni della provincia. Quest’anno arriveremo anche nei luoghi di lavoro nelle grandi fabbriche e svolgeremo gli screening nelle attività agricole. Andremo noi incontro ai cittadini perché crediamo nella prevenzione quale gesto d’amore verso tutta la comunità”, ha detto la DG Cenciarelli.
La Sindaca Celentano ha affermato: “Per il secondo anno consecutivo abbiamo aperto le porte del Comune ai cittadini per dare vita al Villaggio della Salute: una giornata di partecipazione, prevenzione e consapevolezza, che ha visto la presenza di centinaia di persone impegnate a prendersi cura di sé. L’iniziativa, promossa dalla ASL e dal Comune di Latina, non è stata solo un appuntamento nel calendario degli eventi, ma un vero e proprio messaggio di comunità: un invito a coltivare il coraggio di prevenire, di informarsi, di scegliere la salute ogni giorno. Come Sindaco, come Presidente della Conferenza dei Sindaci per la Sanità, come medico e come donna che ha vissuto in prima persona il tunnel della malattia, non posso che ribadire con convinzione quanto la prevenzione sia fondamentale perché salva la vita. Continuerò, pertanto, a sostenerla e a promuoverla con tutto il mio impegno che intendo trasmettere a tutti”.
La notevole presenza di pubblico ha confermato la crescente sensibilità dei cittadini verso la prevenzione e i corretti stili di vita. Screening oncologici gratuiti, attività informative, consulenze e momenti di confronto hanno scandito una giornata dedicata interamente alla salute e al benessere, con due testimonial d’eccezione, due donne dello Stato, S.E. la Prefetta Vittoria Ciaramella e la Procuratrice aggiunta della Repubblica di Latina Luigia Spinelli che durante la mattinata si sono sottoposte agli screening a sottolineare come la tutela della salute e la prevenzione rappresentino un dovere individuale e collettivo.
GLI ESAMI EFFETTUATI – Sono stati effettuati nel poliambulatorio Mobile della Regione Lazio oltre 100 elettrocardiogrammi, tra i quali una persone cui è stata diagnosticata una grave ipertensiva, immediatamente inviato al Dea; 56 gli ecodoppler dei vasi carotidei eseguiti; 300 i controlli eseguiti per la rilevazione dei fattori di rischio per malattie croniche con la misurazione di pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia e calcolo BM, 15 i Pap Test; ritirate 46 provette per effettuare lo screening per la prevenzione del tumore al colon retto.
Inoltre 60 cittadini sono stati sottoposti a valutazione del rischio di sviluppare il diabete nei prossimi 10 anni. I colloqui sono stati effettuata da una diabetologa e da una nutrizionista. Si è rilevato un rischio elevato nella maggior parte delle persone obese e in sovrappeso a cui è stato consigliato di rivolgersi per una presa in carico nei centri diabetologico presso la UOC Diabetologia all’ospedale SM Goretti.
Infine, gli esami audiometrici, sono stati 64 e in oltre il 50% delle persone esaminate si è evidenziata e una perdita uditiva medio grave, medio lieve nel 30% medio lieve dei casi mentre solo il 20% sono normoudenti.
Centinaia di cittadini pontini hanno ricevuto informazioni e consigli su corretti stili di vita, alimentazione sana e sicura, trapianti d’organo, vaccinazioni e malattie a trasmissione sessuale.
Tra le numerose autorità presenti che hanno voluto confermare con la loro partecipazione il valore della collaborazione interistituzionale per la salute pubblica, c’erano anche l’assessora allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo; la presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Alessia Savo; i consiglieri regionali Vittorio Sambucci, Orlando Tripodi e Salvatore La Penna, oltre ai vertici delle forze dell’ordine con il questore di Latina, Fausto Vinci; il Comandante provinciale dei Carabinieri, Cristian Angelillo; il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giovanni Marchetti; il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Piergiacomo Cancelliere.
ATTUALITA'
Parroci e Sindaci dei Comuni della Forania di Sezze si confrontano su esigenze e bisogni dei territori
SEZZE – “Un importante momento di collaborazione tra enti diversi e autonomi tra loro nell’esclusivo interesse delle proprie comunità”. Così la Curia ha definito l’incontro tra i Parroci della Forania di Sezze e i Sindaci dei Comuni che rientrano in questa porzione di territorio della Diocesi di Latina, ospitato presso i locali della Parrocchia di S. Lucia, a Sezze. Il gruppo di parroci era guidato dal Vicario Foraneo di Sezze don Gianmarco Falcone, il quale ha dato il benvenuto ai Sindaci di Bassiano, Giovanbattista Onori; di Pontinia, Eligio Tombolillo; di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli; di Sezze, Lidano Lucidi.
L’obiettivo di questo incontro è stato quello di avviare un dialogo tra comunità ecclesiale e amministrazioni civili, fondato sulla convinzione dell’importanza della collaborazione tra Chiesa e istituzioni locali per il bene comune del territorio. Il confronto tra parroci e sindaci è proseguito confrontandosi reciprocamente sui propri territori, sulla individuazione delle priorità sulle quali collaborare, sugli esempi virtuosi di collaborazioni già esistenti e sulle esigenze e bisogni della comunità ecclesiale.
Il Vicario Foraneo di Sezze, don Gianmarco Falcone, ha così commentato l’incontro: «Sono molto grato per questo dialogo, nato dal desiderio di ascoltarci reciprocamente e di condividere uno
sguardo comune sulle nostre comunità. È stato un momento semplice ma significativo, nel quale è maturata la consapevolezza che la collaborazione tra Chiesa e istituzioni civili costituisce un impor tante servizio al bene delle persone e del territorio. L’accoglienza cordiale e l’entusiasmo condiviso ci incoraggiano a proseguire questo cammino, dando continuità al dialogo e auspicando forme con crete di collaborazione per affrontare nel rispetto delle specifiche autonomie le sfide sociali ed educative delle nostre comunità».
I sindaci hanno apprezzato questa possibilità di confronto e ciascuno ha riportato la sua esperienza. Per esempio, Lidano Lucidi, di Sezze, ha evidenziato «come la società locale stia attraversando un processo di crescente irrigidimento e conflittualità sociale tale da rendere difficile una reale integrazione e un miglioramento complessivo della convivenza sociale». Discorso importante per Sezze, la cui popolazione – ha specificato Lucidi – è caratterizzata da una grande pluralità culturale (circa 79 etnie), con differenze significative nei modelli culturali e sociali, anche riguardo al ruolo della donna. Infine, sempre Lucidi ha segnalato tra le principali criticità «la necessità di rafforzare la cultura della collaborazione e della gratuità; la gestione delle situazioni di povertà, anche attraverso aiuti alimentari; le problematiche legate alle tossicodipendenze, per le quali è stato recentemente aperto un centro di aiuto; il bisogno di una maggiore sinergia comunitaria per favorire l’accoglienza e l’inclusione sociale».
Diversa l’esperienza di Sermoneta, il cui sindaco Giuseppina Giovannoli ha spiegato che la realtà del suo territorio «è caratterizzata da buone esperienze di dialogo e collaborazione», nonostante
la presenza di numerose borgate con chiese e scuole, secondo un modello storico ancora riconoscibile «ma con la permanenza di una divisione tra il centro storico e la zona di Pontenuovo, non sempre facilmente integrabili». In particolare, Giovannoli ha evidenziato la presenza significativa della comunità indiana (impiegata nel settore agricolo) e della comunità cinese (attiva nel commercio), generalmente ben integrate; il buon dialogo tra parroci, amministrazione comunale e Carabinieri, specialmente nelle emergenze sociali (abbandono minorile, bullismo); la positiva collaborazione tra servizi sociali, Comune e parrocchie che «contribuiscono, attraverso oratori e associazioni, al coinvolgimento dei giovani, pur permanendo una quota di ragazzi difficilmente raggiungibile». In termini più generali, per il Sindaco Giovannoli anche nel suo territorio registra «una crescente fragilità delle famiglie, la tendenza a delegare alla scuola il ruolo educativo, la necessità di recuperare la responsabilità genitoriale, la presenza di nuove coppie residenti che faticano a inserirsi nella vita comuitaria».
Il sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo ha spiegato di condividere le analisi dei suoi colleghi perché nella media rappresentano dinamiche sociali tipiche dei territori pontini. Per esempio, anche
Pontinia già da anni può definirsi un territorio con una società multiculturale, grazie agli stranieri impiegati nelle aziende agricole del territorio. Tuttavia, Eligio Tombolillo ha voluto evidenziare «la crescente disaffezione dei giovani verso iniziative sociali e comunitarie, una diffusa apatia rispetto ai temi della solidarietà e dell’impegno sociale, l’importanza del lavoro svolto dalle Caritas e dalle realtà di volontariato nel sostegno alle famiglie in difficoltà».
L’intervento di Giovanbattista Onori, sindaco di Bassiano, evidenzia la realtà a volte problematiche delle Aree interne, «con una realtà caratterizzata da una popolazione mediamente più anziana
e da un forte radicamento nelle tradizioni». Dal punto di vista sociale, Onori ha osservato che «i bambini e gli anziani partecipano maggiormente alla vita ecclesiale, manca invece la fascia interme
dia della popolazione adulta (40–60 anni) anche se permane una positiva dimensione familiare e comunitaria», mentre tra le principali criticità ha sottolineato «lo spopolamento, fenomeno che richiede attenzione non solo politica ma anche comunitaria, attraverso piccoli interventi concreti e condivisi».
Da parte loro, i Parroci della Forania di Sezze presenti hanno sottolineato l’importanza di «far emergere e valorizzare gli aspetti positivi e le risorse del territorio, di migliorare la comunicazione e
la visibilità delle iniziative già esistenti, di rafforzare la collaborazione tra comunità ecclesiale e istituzioni civili».
Infine, i Sindaci hanno chiesto all’unanimità di promuovere ulteriori momenti di confronto e di rendere operativo il percorso di confronto con i Parroci. Per i prossimi incontri, inoltre, hanno pro
posto di coinvolgere anche i servizi sociali e le istituzioni scolastiche, al fine di ampliare il dialogo educativo e sociale.
ATTUALITA'
L’Ariston balla con Tiziano Ferro superospite

LATINA – Tutti in piedi per Tiziano Ferro, sul palco dell’Ariston per festeggiare i 25 anni di carriera. Tanti ne sono passati da quando proprio Carlo Conti lo ospitò, ancora sconosciuto, a cantare Xdono a Domenica In. “Solo tu potevi farmi festeggiare così questo compleanno”, ha detto il cantautore di Latina che ha proposto al pubblico un medley partito da ‘Ti scatterò una foto’ poi ‘La differenza fra me e te’, ‘Lo stadio’, e infine ‘Perdono’, canzone pubblicata il 22 giugno 2001 che gli regalò subito il grande succe
sso in Italia e non solo.
Ferro è stato superospite dell’apertura della 76° edizione del Festival della Canzone Italiana, accolto con grande calore dal pubblico che ha cantato con lui e applaudito a lungo anche le sue parole sull’ultima canzone: “Sono un grande”, title track dell’album del cantautore italiano (certificato disco d’oro) che Tiziano ha cantato per la prima volta dal vivo.
“Cantare “Sono un grande” dal palco di @sanremorai non era nei piani, che bello stupirsi – ha postato l’artista – . Cosa significa questo brano lo sapete. Abbiate il coraggio di riconoscere il vostro valore. SIAMO GRANDI!”
Ferro tornerà in Italia a maggio per dare il via al suo nuovo tour “STADI 26” che lo vedrà esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, ha già venduto 400 mila biglietti (per info www.livenation.it).
ATTUALITA'
Il treno del Ricordo a Latina, la settima tappa del viaggio in memoria delle vittime delle foibe
Ha fatto tappa oggi alla stazione di Latina il “Treno del Ricordo”, il progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, giunto alla terza edizione. Il convoglio storico, messo a disposizione da Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo FS Italiane, attraversa l’Italia in undici tappe con una mostra itinerante dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
All’evento hanno partecipato Matilde Celentano, Sindaco di Latina, Sabrina De Filippis, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Logistix, Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità Regione Lazio, On. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Era presente Vittoria Ciaramella, Prefetto di Latina.
Latina rappresenta la settima tappa del viaggio, dopo Trieste, Pordenone, Bologna, Pescara, L’Aquila e Roma. Il treno è visitabile al binario 1 fino alle 18.30, con ultimi ingressi alle 18.00.
Nelle cinque carrozze è allestito un percorso multimediale che ricostruisce la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo attraverso pannelli informativi, immagini d’archivio e testi originali. In esposizione anche alcune masserizie degli esuli conservate dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione della memoria alle giovani generazioni, con materiali selezionati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù.
Il tour proseguirà a Salerno, Reggio Calabria, Palermo e Siracusa, in un itinerario che tocca anche Pordenone e L’Aquila, rispettivamente Capitali Italiane della Cultura 2027 e 2026, in un simbolico passaggio di consegne nel segno della memoria e dell’identità nazionale.
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