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Open Day al Galilei-Sani, c’è anche Formedil Latina con la sua aula mobile e il simulatore immersivo

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LATINA – Un Open Day speciale inaugura il ciclo di appuntamenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Galilei-Sani” di Latina: sabato 17 gennaio, dalle ore 10 alle ore 18, la scuola apre le porte nella sede di via Ponchielli agli studenti delle scuole medie e alle loro famiglie. Durante la giornata sarà possibile approfondire gli indirizzi attivi: Chimica, Materiali e Biotecnologie; Elettronica ed Elettrotecnica; Grafica e Comunicazione; Meccanica, Meccatronica ed Energia; Trasporti e Logistica – Costruzioni Aeronautiche (CDMA); Trasporti e Logistica – Conduzione apparati e impianti marittimi (CAIM); Costruzioni, Ambiente e Territorio; Informatica e Telecomunicazioni.

Per l’occasione, l’IIS Galilei-Sani ospiterà anche Formedil Latina, ente bilaterale per la formazione e la sicurezza nel settore delle costruzioni, che sarà presente nell’area esterna all’ingresso dell’Istituto con un allestimento tecnologico pensato per avvicinare i ragazzi al mondo delle professioni tecniche.

Formedil Latina porterà la propria aula mobile dotata di simulatore immersivo, con cinque monitor da 55 pollici e seduta dinamica, capace di riprodurre la guida di oltre dieci macchinari da cantiere. Accanto al simulatore saranno proposte attività di orientamento e approfondimento sul sistema BIM (Building Information Modeling), mentre un’area droni permetterà a studenti e famiglie di assistere e partecipare a prove pratiche e challenge guidate, per scoprire come le nuove tecnologie stanno trasformando il settore delle costruzioni.

“La presenza di Formedil Latina – sottolineano la presidente Georgia Pinna e il vice presidente Salvatore Pastore – arricchisce l’Open Day offrendo una lettura concreta di come le competenze tecniche acquisite durante il percorso scolastico possano trovare continuità, una volta conclusi gli studi superiori, in opportunità reali di formazione, specializzazione e inserimento nel mondo del lavoro. Il settore delle costruzioni sta vivendo una fase di profonda trasformazione, in cui innovazione digitale, sicurezza e nuove professionalità sono sempre più centrali: poter mostrare tutto questo all’interno di una scuola significa aiutare i ragazzi a orientarsi con maggiore consapevolezza verso il proprio futuro”.

“L’Open Day del Galilei-Sani rappresenta un momento centrale del nostro progetto educativo, perché consente ai ragazzi e alle famiglie di conoscere non solo l’offerta formativa dell’Istituto, ma anche il contesto più ampio in cui i nostri percorsi di studio si inseriscono”, sottolinea la dirigente scolastica, professoressa Marina Palumbo. “La scelta della scuola superiore è una tappa importante e delicata – prosegue la professoressa Palumbo –, che richiede informazioni chiare, confronto e una visione consapevole delle opportunità formative e professionali che si aprono dopo il diploma. Per questo abbiamo voluto arricchire l’Open Day con la presenza di Formedil Latina, una realtà che porta all’interno della scuola esempi concreti di innovazione, competenze tecniche e professioni in evoluzione. È un modo per aiutare gli studenti a comprendere come ciò che si apprende a scuola possa tradursi, nel tempo, in opportunità di studio universitario, di formazione specialistica e di inserimento nel mondo del lavoro. Aprire la scuola al dialogo con il territorio e con il mondo produttivo – conclude la dirigente scolastica – significa offrire ai ragazzi strumenti in più per orientare con consapevolezza il proprio percorso formativo e professionale”.

Oltre a sabato 17 gennaio, sarà possibile visitare la scuola durante altri due Open Day previsti per il 14 e il 31 gennaio. Sono inoltre in programma Open Day straordinari il 7 e il 14 febbraio, con apertura dalle ore 10 alle ore 13. Per partecipare è possibile prenotare chiamando il numero 0773/663325.

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Regione Lazio, si è insediato l’Osservatorio permanente sulle persone scomparse

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Alla presenza di Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, si è insediato l’Osservatorio permanente sulle persone scomparse nel Lazio, presieduto dal Prefetto Antonio D’Acunto.

«La Regione Lazio è stata la prima ad istituire un Osservatorio permanente sulle persone scomparse – dichiara Maselli – con il quale si intende rafforzare il contrasto del fenomeno della scomparsa di persone, anche attraverso azioni preventive di promozione culturale, formativa e informativa, nonché interventi di assistenza di tipo materiale e psicologica per le famiglie delle persone scomparse. L’Osservatorio potrà offrire una spinta propulsiva per diffondere la conoscenza del fenomeno in tutta la sua poliedricità, attraverso la sinergia non solo tra diverse strutture dell’Amministrazione regionale, ma anche tra queste e ulteriori istituzioni – quali la Prefettura, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine – con le quali potranno essere stipulati appositi protocolli d’intesa».

Prosegue Maselli: «La composizione dell’Osservatorio, incardinato presso l’Assessorato competente in materia di politiche sociali, rispecchia la trasversalità del fenomeno a diverse politiche regionali, nonché l’intento di renderlo luogo di coinvolgimento delle associazioni operanti in materia presenti sul territorio. È, inoltre, aperto alla partecipazione di ulteriori esperti il cui apporto sia ritenuto utile all’adempimento dei compiti dell’organismo. Voglio formulare i migliori auguri di buon lavoro al Presidente Antonio D’Acunto e a tutti gli altri componenti».

L’Osservatorio è stato istituito dalla legge regionale 27 febbraio 2020 n. 1, art. 22, commi 90-92 e nasce per fare rete tra le associazioni specifiche coinvolte a diverso titolo, oltre che per trovare metodologie comuni di intervento, supportare le famiglie e offrire collaborazione agli inquirenti.

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I The Kolors accendono l’estate di Gaeta: concerto evento il 1° Giugno al Molo Santa Maria

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Gaeta si prepara a vivere l’evento più atteso dell’estate 2026. È ufficiale: i The Kolors saranno protagonisti di un grande concerto in programma la sera del 1° giugno presso il Molo Santa Maria, in Piazza delle Capitanerie di Porto.

L’evento rientra nel calendario dei tradizionali festeggiamenti patronali dedicati ai Santi Erasmo e Marciano, appuntamento storico e profondamente sentito dalla comunità locale, che ogni anno richiama tantissimi visitatori tra celebrazioni religiose e spettacoli.

Grande soddisfazione è stata espressa dal APS Santi Patroni, promotore dell’iniziativa, che ha lavorato per portare in città un nome di primo piano del panorama musicale italiano. “Siamo orgogliosi di poter offrire a cittadini e visitatori un evento di questo livello in grado di unire tradizione e intrattenimento, valorizzando al tempo stesso il nostro territorio. I Festeggiamenti quest’anno saranno impreziositi da  un appuntamento che certamente va ben oltre l’ambito territoriale, quello del concerto dei The  Kolors, il tutto frutto di grandi collaborazioni e sinergie che poi avremo modo di illustrare”.

L’annuncio ufficiale accenderà l’entusiasmo dei fan. The Kolors, band guidata da Stash continua infatti a collezionare successi, grazie a un sound in continua evoluzione che mescola pop, funk ed elettronica. Negli ultimi anni il gruppo ha conquistato le classifiche con brani di grande presa radiofonica, consolidando la propria presenza tra i protagonisti della scena musicale italiana contemporanea.

La scelta della location, il suggestivo Molo Santa Maria affacciato sul mare, contribuirà a rendere l’atmosfera ancora più speciale, trasformando il concerto in un’esperienza unica tra musica e panorama. Un connubio perfetto che promette di attirare pubblico non solo da Gaeta, ma da tutto il Lazio e oltre.

Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori dettagli organizzativi

 

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A Latina il primo Festival della Custodia: il territorio si racconta attraverso chi se ne prende cura

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Si terrà dal 16 al 26 aprile 2026, a Latina, il Festival della Custodia, evento culmine del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, promosso dall’Associazione Circe APS e co-finanziato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto Interreg Euro-MED “COASTRUST”.

La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Latina, della collaborazione degli Assessorati Ambiente, Cultura e Turismo  e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del vigente protocollo d’intesa con l’Associazione Circe. Il Museo Civico Duilio Cambellotti sarà protagonista nelle varie iniziative che compongono il Festival.

Il Festival segna il compimento della fase partecipativa del progetto CUSTODIRE: un percorso costruito nel tempo attraverso ascolto, relazioni e presenza attiva sul territorio, che ha coinvolto scuole, associazioni, imprese, cittadini e istituzioni in un’esperienza concreta di cura condivisa del paesaggio. In questi mesi, il Sentiero di Circe si è trasformato in un laboratorio di comunità, dove la custodia ambientale si è intrecciata con educazione, inclusione e cittadinanza attiva.

L’inaugurazione è prevista per il 16 aprile con il “Forum della Custodia”, momento centrale di confronto e restituzione pubblica durante il quale sarà presentata ufficialmente la nuova segnaletica del Sentiero di Circe, frutto del lavoro partecipato degli studenti delle classi 3D e 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. L’evento si terrà al Museo, punto di partenza del Sentiero di Circe, dove saranno anche esposti i “taccuini del custode” realizzati dagli studenti, testimonianza concreta del percorso di osservazione, ascolto e restituzione del territorio.

Il Forum sarà aperto, alle ore 9:20, dai saluti istituzionali del Comune di Latina, nello specifico dal Sindaco e Assessore alla Cultura Matilde Eleonora Celentano e dall’Assessore all’Ambiente Michele Nasso e dall’Assessore al Turismo Gianluca di Cocco. L’incontro sarà moderato dalla presidente dell’Associazione Circe Jessica Brighenti e dalla referente dell’ufficio stampa del progetto “Custodire” Serena Nogarotto, che guideranno i presenti a condividere riflessioni e visioni sulla custodia dei territori e del Sentiero di Circe, e su quali forme essa possa assumere.

Saranno presenti le autorità, gli enti partner e i custodi pionieri, ovvero cittadini, associazioni e realtà del territorio che hanno preso parte attiva al progetto, contribuendo in modo concreto alla cura e alla valorizzazione del sentiero. I custodi pionieri rappresentano il cuore dell’esperienza CUSTODIRE: persone che hanno scelto di prendersi cura dei luoghi attraverso azioni quotidiane, relazioni e responsabilità condivise, diventando punti di riferimento per la comunità.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il logo del progetto, realizzato da Umberto Quattrociocchi, che traduce in forma visiva l’identità di CUSTODIRE e il legame tra persone, paesaggio e comunità.

Per tutta la durata del Festival sarà visitabile un’esposizione artistica e fotografica dedicata alla custodia, realizzata dall’Associazione Circe  in co-curatela con Antonia Lo Rillo, Direttrice del Museo Duilio Cambellotti.

Il programma prevede anche momenti esperienziali lungo il Sentiero di Circe, con una giornata in bicicletta il 18 aprile e una camminata il 19 aprile che partiranno entrambi dal Museo Cambellotti, pensate per vivere il territorio attraverso il movimento lento, l’osservazione e l’incontro diretto con i luoghi e le persone che li abitano. La camminata sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Sempre Verde ODV.

Il Festival proseguirà con occasioni di incontro e dialogo, come l’”Aperitivo col Custode” del 23 aprile presso il Maione Store, fino al momento conclusivo del 26 aprile al Museo con il talk “Taccuini di viaggio, taccuini di Custodia”, dedicato ai racconti e agli sguardi emersi durante il percorso, che vedrà la partecipazione del gruppo Urban Sketchers Latina

Gli studenti coinvolti hanno rappresentato una componente fondamentale del progetto, contribuendo attivamente alla lettura, interpretazione e restituzione del territorio e partecipando alla costruzione di strumenti concreti come la segnaletica del Sentiero. Il Festival della Custodia non è un momento conclusivo, ma un passaggio simbolico che apre a una nuova fase: quella in cui la cura del territorio diventa pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Un invito aperto a tutta la comunità a continuare a camminare insieme, osservare e prendersi cura dei luoghi.

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