OGGI IN PRIMA PAGINA
Tre fermi per il sequestro delle sorelle di Minturno: sono la madre il nonno materno ed il compagno della donna
All’alba, intorno alle 5 del mattino, è scattata un’operazione che ha portato al fermo di tre persone con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso, nell’ambito della vicenda delle due sorelle scomparse dall’Abruzzo e ritrovate ieri sane e salve a Formia, in provincia di Latina.
I provvedimenti hanno riguardato la madre delle ragazze, Valentina Dacunto, il suo compagno Vincenzo Esposito e il nonno delle minori, Marco Dacunto. La notizia è stata anticipata dal Tg1. Intanto il padre delle due sorelle ha dichiarato: «Adesso per noi comincia una nuova vita».
Dopo un lungo interrogatorio durato tutta la notte, i tre sono stati trasferiti in carcere. I due uomini si trovano nella casa circondariale di Sulmona, mentre la donna è stata condotta nel penitenziario di Teramo.
Dalle indagini è emerso che Alisya e Sarah, di 12 e 16 anni, erano ospitate in un alloggio popolare di Formia, distante circa 110 chilometri dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, da cui si erano allontanate nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Fortunatamente le due ragazze sono state ritrovate in buone condizioni.
CRONACA
San Felice Circeo: i Carabinieri arrestano un sessantaseienne per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
A San Felice Circeo i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 66 anni, residente a Terracina, per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, che era già ai arresti domiciliari da maggio, a seguito delle violazioni del divieto di avvicinamento alla parte offesa da parte. Il provvedimento restrittivo fa riferimento a un cumulo di pene emesse nei confronti dell’uomo per reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori commessi tra il 2021 e il 2022 nella provincia di Latina. Dovrà espiare una pena residua di 2 anni, 2 mesi e 12 giorni di reclusione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
CRONACA
Domenica di incidenti a Latina, tutti in zona mare
E’ stata un’altra giornata difficile ieri a Latina con tre incidenti stradali: l’ultimo in ordine di tempo è avvenuto ieri pomeriggio sul Lungomare si Latina nei pressi di Capo Portiere dove un pachistano su una bicicletta elettrica è scivolato sotto un Qashqai che usciva dal parcheggio di uno stabilimento.
Il pachistano, che viaggiava sulla ciclabile a velocità sostenuta sulla due ruote, per evitare l’impatto ha frenato finendo con la ruota davanti sotto l’auto dopo essere scivolato. E’ stato portato in codice giallo, per delle escoriazioni al braccio ed alla gamba, al Santa Maria Goretti di Latina.

Ieri mattina invece il tratto di strada Litoranea è stato chiuso al traffico a causa di un incidente che ha visto coinvolte una moto e due auto una delle quali si è ribaltata al lato della carreggiata in seguito allo scontro.
L’uomo in moto, rovinato a terra sull’asfalto è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina con sospette fratture. Illesi le altre persone coinvolte. Disagi al traffico ieri mattina anche a causa dell’investimento di un ciclista, fortunatamente senza gravi conseguenze, alla rotonda fra via del Lido e la Pontina.

CRONACA
Non ce l’ha fatta la neonata coinvolta nell’incidente a Latina venerdì, ancora grave la madre
Non c’è l’ha fatta la neonata di due mesi coinvolta nel drammatico incidente stradale avvenuto venerdì mattina sulla strada Pontina al chilometro 73 a Latina. Il padre della bambina era morto già venerdì a causa delle gravi ferite, il 50enne Singh Harpreet che era al volante della Nissan Qashqai. Resta grave la mamma della piccola. Nel violentissimo impatto era rimasta coinvolta oltre alla famiglia indiana anche una Suzuki con a bordo due anziani e il conducente di un carroattrezzi.
E dopo la tragica notizia è intervenuto anche Giovanni Delle Cave è il referente provinciale per Latina e Frosinone dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS che chiede con urgenza un incontro con il Prefetto, per cercare di capire cosa sta succedendo sulle nostre strade.
“Non possiamo continuare ad assistere a questa mattanza, ha detto Delle Cave, chiederemo con forza al sig. Prefetto l’intervento dell’Esercito. E’ necessario intervenire con provvedimenti che siano un freno, un deterrente per chi eccede in velocità e si possa intervenire verificando l’alterazione o meno psicofisica di chi è alla guida. Chiediamo a gran voce maggiore severità per chi trasgredisce il codice della strada. Non si può restare ancora indifferenti verso queste stragi che quotidianamente portano lutto.
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