CRONACA
Parti cesarei, Forte: “Il Goretti sia preso ad esempio”
LATINA – Assumere come modello l’ospedale di Latina per attivare un percorso su tutti gli altri punti nascita della Regione Lazio mirato alla riduzione del ricorso al parto cesareo in ottemperanza alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Ministero della Salute.
E’ quanto suggerisce il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Forte in una interrogazione avente per oggetto l’attivazione di un modello regionale per la riduzione dei tagli cesarei.
«Nel Lazio l’incidenza del ricorso al taglio cesareo – sottolinea Forte – è passato da una percentuale del 22,3% del 1985 a quella del 42,4% del 2010 con un incremento che vede coinvolte tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che private: in queste ultime si raggiungono addirittura picchi del 78,2%. Il ricorso inappropriato a tale tipologia di intervento ha dei costi economici, sanitari e sociali mediamente più alti rispetto al parto spontaneo per la maggior parte della degenza media giornaliera. Esaminando i dati relativi ai punti nascita del Lazio – prosegue il consigliere regionale – emerge come il 25% di tagli cesarei che scende al 15,5% in caso di cesareo primario faccia dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina un riconosciuto benchmark nel Lazio, un modello cui ispirarsi come prodotto di procedure di grande qualità».
Nella sua interrogazione Enrico Forte chiede quindi al presidente della Regione Nicola Zingaretti se non sia opportuno formalizzare il trasferimento del modello pontino negli altri punti nascita del Lazio affinché “sia nel settore pubblico che in quello convenzionato si possa ottenere una omogenea riduzione del ricorso al parto cesareo sull’intero territorio regionale” e ipotizza che la Asl di Latina venga designata quale “ente capofila per l’organizzazione e la gestione di tale processo sia relativamente alla dimensione assistenziale che in quella della formazione”.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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