CRONACA
Cade un masso dal Santuario ragazzo di Sonnino ferito
SONNINO – Un ragazzo di quindici anni di Sonnino è rimasto ferito da un masso staccatosi dal costone roccioso che sovrasta il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra in provincia di Roma. E’ accaduto domenica scorsa durante una gita con la famiglia. Erano le 10,30 circa quando una porzione di pietra delle dimensioni di circa 30 cm x 40 è precipitata sulla piazzetta sottostante dove erano radunati molti fedeli per una funzione religiosa celebrata a pochi passi dall’uscita delle sale ex voto.
La famiglia si è rivolta ad un legale e chiede che l’area sia messa in sicurezza: “A causa dello schianto al suolo, il masso si frantumava e alcuni frammenti colpivano Alessandro tanto da procurargli lesioni”, racconta l’avvocato Fabrizio Cappio. Il ragazzo è finito al pronto soccorso dell’ospedale “Spaziani” di Frosinone non essendoci nei pressi del Santuario un punto di assistenza medico-sanitaria (neanche mobile).
“Ritengo – spoesegue l’avvicato Cappio – che la notizia sia da rendere pubblica per sensibilizzare tutti sulla pericolosità dell’intera area del Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, meta di tanti fedeli, sottoposta a rischio frequente di caduta massi e anche per denunciare il fatto a tutte le autorità affinché intervengano per la messa in sicurezza del luogo sacro onde evitare eventuali conseguenze fatali”.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
CRONACA
Gaeta, rocciatore si rompe un braccio mentre risale la Montagna Spaccata, l’intervento della Guardia Costiera
GAETA – La Guardia Costiera di Gaeta è intervenuta questa mattina, a distanza di pochi giorni da un altro analogo intervento, per il soccorso di un rocciatore rimasto infortunato durante l’ascesa lungo la falesia della “Montagna Spaccata”. L’allarme arrivato alla centrale operativa del 118 è stato diramato anche alla Capitaneria per il recupero via mare dell’infortunato, data l’impossibilità di raggiungere agevolmente la zona via terra. La sinergia tra le diverse sale operative ha permesso di attivare immediatamente la catena dei soccorsi.
Sul posto è stata inviata la Motovedetta CP 2112. Il personale di bordo, individuato il rocciatore sulla parete, ha constatato che lo sportivo presentava una presunta frattura a un braccio, condizione che rendeva estremamente rischiosa qualsiasi manovra di risalita e ha così coordinato le operazioni necessarie alla discesa calando l’uomo sulla vedetta. Dopo il recupero, l’imbarcazione della Guardia Costiera ha trasferito il rocciatore in porto dove lo attendeva l’autoambulanza per il trasporto in ospedale.
“Il ripetersi di incidenti in una zona così impervia e suggestiva come la Montagna Spaccata evidenzia la necessità di una costante vigilanza”, rimarca la Guardia Costiera di Gaeta ribadendo e l’importanza della collaborazione tra gli enti di soccorso e raccomandando a tutti i praticanti di sport estremi di prestare la massima cautela, considerando la particolare fragilità e difficoltà tecnica delle pareti rocciose a picco sul mare
CRONACA
Spari alla prof di Aprilia, Eithan Bondì ai domiciliari: “Sono pentito”. Accusa derubricata
Si è svolta ieri nel carcere di regina Coeli a Roma, dove si trovava in stato di fermo, l’udienza di convalida per Eitan Bondì il 21 enne accusato di aver sparato alla prof di Aprilia il 25 aprile. Il giudice non ha convalidato il fermo, ma ha emesso una nuova ordinanza disponendo i domiciliari e derubricando il reato da tentato omicidio plurimo e detenzione di armi, a tentate lesioni pluriaggravate.
Il giovane davanti al Gip ha reso dichiarazioni spontanee, dimostrandosi pentito del suo gesto. Il suo legale all’uscita dal carcere ha spiegato che l’arma – così come spiegato da Bondì alla polizia al momento dell’arresto, era stata gettata in un cassonetto. L’avvocato ha spiegato cesare Gai ha spiegato che saranno necessari accertamenti tecnici per poter ricostruire le reali potenzialità della pistola. La perizia sarà utile anche a confermare o smentire quanto riferito dall’arrestato che ha assicurato di non aver modificato o potenziato la pistola da softair utilizzata.
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