CRONACA
Bollette Acqualatina: approvato dai sindaci Ato4 un fondo sociale
LATINA – Bollette di Acqualatina: l’assemblea dei sindaci dell’ATO4, riunita questa mattina nella sala consiliare della Provincia, ha approvato all’unanimità la proposta avanzata sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, di aumentare la dotazione del fondo sociale e ampliare le fasce di reddito dei cittadini che possono attingere a tale fondo. L’emendamento proposto dal primo cittadino del capoluogo ha trovato il consenso degli altri sindaci presenti all’assemblea, e fa seguito alla precedente proposta di destinare parte degli utili presentati dalla gestione del 2013 di Acqualatina ad abbassare i costi in bolletta per gli utenti. “Si tratta di una proposta condivisa da tutti i sindaci – afferma Di Giorgi – al di là di ogni schieramento o appartenenza politica. Specie in questo particolare momento di crisi ritengo importante ricavare strumenti e atti concreti a sostegno dei cittadini. Misure e risposte concrete a vantaggio della collettività, che devono essere prese accanto alla necessità che il gestore intensifichi i suoi investimenti sulla rete e sulle infrastrutture di Latina e dell’intero territorio provinciale”.Un regalo da 50 milioni di euro cui ci opporremo in tutti i modi”. Così l’Assessore all’Acqua Pubblica Claudio Marciano a margine della conferenza dei sindaci dell’Ato 4 cui ha preso parte in rappresentanza del primo cittadino di Formia Sandro Bartolomeo. Il riferimento è all’articolazione tariffaria presentata da Acqualatina che prevede 40 milioni di euro di conguaglio per i mancati introiti degli anni precedenti.
Una assemblea quella dei sindaci ATO4 che ha portato alla luce anche numerose criticità. In particolare quella relativa all’articolazione tariffaria presentata da Acqualatina che prevede 40 milioni di euro di conguaglio per i mancati introiti degli anni precedenti. “Un regalo da 50 milioni di euro cui ci opporremo in tutti i modi” ha commentato l’assessore all’Acqua Pubblica Claudio Marciano a margine della conferenza, in rappresentanza del primo cittadino di Formia Sandro Bartolomeo. “E’ il 50% del fatturato annuo – sottolinea Marciano – e le motivazioni che accompagnano tali cifre sono prive di riscontro, se consideriamo gli importi non riscossi con la tariffa. Vanno aggiunti ulteriori 8 milioni di aumento dei costi generali del servizio e altrettanti saranno applicati dal 2016 per il recupero della morosità. Vuol dire che la malagestione della società sarà scaricata sulle tasche dei cittadini. Il Comune di Formia ha espresso la sua totale contrarietà, anche perché di scialuppe di salvataggio ad Acqualatina ne sono state offerte già a sufficienza. Penso ai canoni di gestione che la società non paga ai Comuni, ai circa 14 milioni di euro riconosciuti già nel 2006 per assicurare l’equilibrio economico-finanziario, agli 8 milioni di euro che Acqualatina deve ai comuni quale rimborso dei mutui del servizio idrico integrato e alle penali mai applicate che avrebbero dovuto essere comminate per i disservizi e i ritardi degli investimenti. Se debiti ci sono – prosegue Marciano – dovrebbero coinvolgere anche la parte privata che è il socio industriale di Acqualatina, responsabile della gestione. Ad ogni modo, le osservazioni prodotte da Formia e da altri Comuni hanno fatto emergere la necessità di un ulteriore approfondimento. Il tema sarà riproposto nella riunione del prossimo 7 agosto e, per quella data, avremo pronta una controproposta. Nel frattempo, chiederemo ai comitati, alle associazioni di consumatori e ai movimenti di farci pervenire le loro istanze. E’ il minimo che si possa fare: alla fine è la società civile che paga”. E’ stato rinviato anche il punto relativo al nuovo regolamento tariffario. “Un provvedimento vessatorio – commenta Marciano – che, in buona sostanza, autorizza Acqualatina a staccare i contatori senza passare dal giudice e a prelevare un deposito cauzionale pari al triplo del costo mensile medio per l’utenza, malgrado questo non sia mai stato approvato dalla conferenza dei sindaci. Nel corso della prossima riunione proporremo di eliminare il deposito cauzionale perché sono altri gli strumenti per combattere la morosità.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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