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Domiciliari per il pirata del Lido, protesta l’Associazione Vittime della Strada

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Giovanni Delle Cave

Giovanni Delle Cave

LATINA – Parla di scarcerazioni facili l’Associazione familiari e vittime della strada di Latina dopo la decisione del gip Laura Matilde Campoli di concedere gli arresti domiciliari ad Hamida Hamman, l’uomo arrestato per aver investito Andrea Gallinella al Lido di Latina domenica sera. L’uomo era ubriaco e non si è fermato a prestare soccorso. Ieri nell’interrogatorio in carcere ha dato la sua versione. Intanto restano delicatissime le condizioni del ragazzo che l’altra sera con gli amici aspettava il suo turno per cenare in una nota spaghetteria sul lungomare.

Durissima la nota di Giovanni Delle Cave, presidente dell’associazione e papà di Eros,  morto investito al Lido di Latina da un automobilista risultato ubriaco:  “Sdegno, sdegno sdegno!! Per l’ennesima scarcerazione facile – questa volta nei confronti dello sconsiderato di Latina, che appena tre giorni fa con un gesto folle investiva un giovane di 23 anni al lido di latina, ricoverato un gravissime condizioni.Verso certa magistratura che nel potere dello Stato che rappresenta – quello giudiziario appunto – intende esprimere soltanto i privilegi di casta. Cosa aspettarsi del resto da “servitori dello Stato” che a fronte di tragici fatti di cronaca, quale quello di Latina, si sentono di abdicare a quella funzione istituzionale che è garanzia di sicurezza per l’intera collettività”.

Delle Cave in segno di protesta annuncia una prossima manifestazione davanti al tribunale di Latina.

 

2 Comments

2 Comments

  1. francesco

    21 Agosto 2014 at 16:17

    Perché in Italia non si fa una volta per tutti una legge sulle morti stradali definitiva? Dobbiamo ancora una volta casomai piangere un nostro caro o un amico?

  2. Forza Nuova Latina

    23 Agosto 2014 at 20:42

    Come è stato possibile apprendere dai media, nei giorni scorsi, Hamida Hamam, un marrocchino che guidando ubriaco, dopo una carambola contro un’ auto, ha investito un giovane di 23 anni, Andrea Gallinella, attualmente in gravissime condizioni e trasportato in ospedale con lesioni al polmone e contusioni gravi.

    L’autore dell’atto criminale è stato quindi ascoltato dal gip Laura Matilde Campoli, che gli ha concesso gli arresti domiciliari.

    Forza Nuova intende esprimere tutto il proprio sdegno verso una decisione che considera ingiusta, perché non si possono concedere i domiciliari a chi è legittimamente accusato accusato per lesioni gravi, omissione di soccorso e stato alcolemico devastante, mentre giustamente il pm Daria Mansurro` chiedeva la conferma della carcerazione.

    La famiglia del povero Andrea è stata dunque umiliata, e privata della benché minima giustizia per via della ennesima porcheria giuridica che premia un delinquente straniero ai danni di un italiano innocente.

    Altro scandalo di uguali misure è rappresentato dal comportamento del sindaco di Latina Di Giorgi insieme alla giunta tutta, rimasto nel totale silenzio sul caso e dunque snobbando di fatto i problemi dei cittadini di Latina, in balia della criminalità di ogni provenienza; una speciale menzione va a Michele Nasso, che ha avuto l’ardire di dichiarare che i preoccupanti episodi che stanno colpendo la città sono frutto di bravate, e che Latina è tranquilla.

    In risposta all’incoscienza collettiva degli amministratori, Forza Nuova risponde proponendo di demotivare i clandestini con controlli e misure ferree con l’immediata espulsione dal territorio per costoro, più controlli sulle strade e il blocco immediato dei fondi che il Comune spende e spreca per progetti finalizzati ad aiutare gli extracomunitari, comme quello di “Al Karama” ed altri progetti in nome di una integrazione impossibile.

    Forza Nuova desidera, infine, esprimere la propria solidarietà alla famiglia di Andrea Gallinella, unendosi al loro dolore e promettendo che ogni azione lecita sarà intrapresa perché giustizia sia fatta e chi ha compiuto un atto così delinquenziale venga punito nel modo più duro ed esemplare possibile.

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CRONACA

Trasporto pubblico a Latina, sindacati sul piede di guerra: “Incontro urgente prima che la situazione degeneri”

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LATINA – Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Autoferrotranvieri di Latina hanno inviato una dura lettera al Comune di Latina, al Prefetto e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, denunciando quella che definiscono “ormai insostenibile situazione in cui versa il Trasporto Pubblico Locale della città”.
Secondo le organizzazioni sindacali, dopo le decisioni unilaterali assunte dall’attuale gestore, CSC Mobilità, il servizio e la sua gestione sembrano essere giunti a un punto di non ritorno sotto diversi aspetti. In particolare, i sindacati richiamano la sospensione della contrattazione di secondo livello, avvenuta nel gennaio 2026, e la successiva apertura della procedura di mobilità per 11 lavoratori, comunicata con nota del 27 maggio scorso.
“Tali circostanze”, scrivono le sigle sindacali, “unitamente alle crescenti difficoltà manutentive di un parco mezzi sempre più vetusto, stanno gettando nello sconforto e nella più totale incertezza gli operatori del settore dell’intero bacino”. I lavoratori, infatti, oltre alle gravi difficoltà nello svolgimento delle proprie mansioni, vivono in un costante stato di tensione e preoccupazione.
Per questi motivi i segretari provinciali Davide Guidi (Filt Cgil), Agostino Carinci (Uil Trasporti) e Giuliano Errico (Ugl Autoferrotranvieri) esprimono forte preoccupazione per la tenuta del servizio e chiedono un incontro urgente con le istituzioni coinvolte, al fine di individuare soluzioni condivise a tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori, nonché a garanzia del fondamentale diritto alla mobilità che la cittadinanza merita.
“Ci aspettiamo un riscontro rapido e concreto”, concludono i rappresentanti sindacali, “prima che la situazione degeneri ulteriormente”.

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CRONACA

Uscito dal carcere dopo aver scontato la condanna per il tentato omicidio della ex moglie, raggiunge la donna e la minaccia: arrestato

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TERRACINA – Esce dal carcere dopo aver scontato una condanna per il tentato omicidio della moglie avvenuto a settembre del 2020 e come prima cosa raggiunge casa della donna e la minaccia per due volte. L’aggressore è un 58enne di Terracina che è stato nuovamente arrestato in flagranza di reato per atti persecutori.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, l’uomo, nel primo pomeriggio di sabato, dopo aver raggiunto l’abitazione della ex , soffermandosi all’esterno avrebbe mimato il gesto dello sgozzamento, provocando nella donna un forte stato di paura. I carabinieri arrivati sul posto dopo la richiesta di aiuto della donna, lo avevano identificato rintracciandolo però quando si era già allontanato.  Poi, nella stessa giornata, intorno alle 20.30, è stato nuovamente richiesto l’intervento dei Carabinieri di Terracina che hanno sorpreso l’uomo vicino casa della donna in un atteggiamento di chiaro appostamento. Di qui, l’arresto. L’indagato è stato associato alla Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Giocattoli non conformi, maxi sequestro all’Ufficio Dogane di Aprilia

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APRILIA –  I doganieri dell’Ufficio Dogane di Aprilia hanno sottoposto a fermo amministrativo una partita di circa 1.600 giocattoli, con etichettatura non conforme alle disposizioni della Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli. La merce, di origine orientale, proveniente da altri Paesi dell’Unione europea e destinata all’immissione in consumo sul territorio nazionale, era diretta a una società con sede nella provincia di Bari.

L’intervento è avvenuto nell’ambito delle attività di controllo sulle merci in importazione, svolte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzate a garantire la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, e con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), a tutela dei consumatori e della leale concorrenza, per garantire che i prodotti rispettino i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
“La corretta etichettatura dei giocattoli costituisce un requisito essenziale per la loro commercializzazione, poiché consente al fabbricante o all’importatore, sotto la propria responsabilità e a seguito delle verifiche previste, di attestare la conformità dei prodotti ai requisiti di sicurezza stabiliti dalla normativa unionale. Sulla base degli accertamenti compiuti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato la conformazione della partita, da eseguirsi sotto la diretta vigilanza dell’Autorità doganale”, spiega in una nota dell’Ufficio ADM Lazio 4 del Reparto territoriale di Aprilia. Per quasi 150 pezzi, risultati privi dei requisiti minimi necessari per poter essere adeguati alle prescrizioni normative, è stata disposta la distruzione.

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