CRONACA
Domiciliari per il pirata del Lido, protesta l’Associazione Vittime della Strada

Giovanni Delle Cave
LATINA – Parla di scarcerazioni facili l’Associazione familiari e vittime della strada di Latina dopo la decisione del gip Laura Matilde Campoli di concedere gli arresti domiciliari ad Hamida Hamman, l’uomo arrestato per aver investito Andrea Gallinella al Lido di Latina domenica sera. L’uomo era ubriaco e non si è fermato a prestare soccorso. Ieri nell’interrogatorio in carcere ha dato la sua versione. Intanto restano delicatissime le condizioni del ragazzo che l’altra sera con gli amici aspettava il suo turno per cenare in una nota spaghetteria sul lungomare.
Durissima la nota di Giovanni Delle Cave, presidente dell’associazione e papà di Eros, morto investito al Lido di Latina da un automobilista risultato ubriaco: “Sdegno, sdegno sdegno!! Per l’ennesima scarcerazione facile – questa volta nei confronti dello sconsiderato di Latina, che appena tre giorni fa con un gesto folle investiva un giovane di 23 anni al lido di latina, ricoverato un gravissime condizioni.Verso certa magistratura che nel potere dello Stato che rappresenta – quello giudiziario appunto – intende esprimere soltanto i privilegi di casta. Cosa aspettarsi del resto da “servitori dello Stato” che a fronte di tragici fatti di cronaca, quale quello di Latina, si sentono di abdicare a quella funzione istituzionale che è garanzia di sicurezza per l’intera collettività”.
Delle Cave in segno di protesta annuncia una prossima manifestazione davanti al tribunale di Latina.
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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francesco
21 Agosto 2014 at 16:17
Perché in Italia non si fa una volta per tutti una legge sulle morti stradali definitiva? Dobbiamo ancora una volta casomai piangere un nostro caro o un amico?
Forza Nuova Latina
23 Agosto 2014 at 20:42
Come è stato possibile apprendere dai media, nei giorni scorsi, Hamida Hamam, un marrocchino che guidando ubriaco, dopo una carambola contro un’ auto, ha investito un giovane di 23 anni, Andrea Gallinella, attualmente in gravissime condizioni e trasportato in ospedale con lesioni al polmone e contusioni gravi.
L’autore dell’atto criminale è stato quindi ascoltato dal gip Laura Matilde Campoli, che gli ha concesso gli arresti domiciliari.
Forza Nuova intende esprimere tutto il proprio sdegno verso una decisione che considera ingiusta, perché non si possono concedere i domiciliari a chi è legittimamente accusato accusato per lesioni gravi, omissione di soccorso e stato alcolemico devastante, mentre giustamente il pm Daria Mansurro` chiedeva la conferma della carcerazione.
La famiglia del povero Andrea è stata dunque umiliata, e privata della benché minima giustizia per via della ennesima porcheria giuridica che premia un delinquente straniero ai danni di un italiano innocente.
Altro scandalo di uguali misure è rappresentato dal comportamento del sindaco di Latina Di Giorgi insieme alla giunta tutta, rimasto nel totale silenzio sul caso e dunque snobbando di fatto i problemi dei cittadini di Latina, in balia della criminalità di ogni provenienza; una speciale menzione va a Michele Nasso, che ha avuto l’ardire di dichiarare che i preoccupanti episodi che stanno colpendo la città sono frutto di bravate, e che Latina è tranquilla.
In risposta all’incoscienza collettiva degli amministratori, Forza Nuova risponde proponendo di demotivare i clandestini con controlli e misure ferree con l’immediata espulsione dal territorio per costoro, più controlli sulle strade e il blocco immediato dei fondi che il Comune spende e spreca per progetti finalizzati ad aiutare gli extracomunitari, comme quello di “Al Karama” ed altri progetti in nome di una integrazione impossibile.
Forza Nuova desidera, infine, esprimere la propria solidarietà alla famiglia di Andrea Gallinella, unendosi al loro dolore e promettendo che ogni azione lecita sarà intrapresa perché giustizia sia fatta e chi ha compiuto un atto così delinquenziale venga punito nel modo più duro ed esemplare possibile.