CRONACA
Domiciliari per il pirata del Lido, protesta l’Associazione Vittime della Strada

Giovanni Delle Cave
LATINA – Parla di scarcerazioni facili l’Associazione familiari e vittime della strada di Latina dopo la decisione del gip Laura Matilde Campoli di concedere gli arresti domiciliari ad Hamida Hamman, l’uomo arrestato per aver investito Andrea Gallinella al Lido di Latina domenica sera. L’uomo era ubriaco e non si è fermato a prestare soccorso. Ieri nell’interrogatorio in carcere ha dato la sua versione. Intanto restano delicatissime le condizioni del ragazzo che l’altra sera con gli amici aspettava il suo turno per cenare in una nota spaghetteria sul lungomare.
Durissima la nota di Giovanni Delle Cave, presidente dell’associazione e papà di Eros, morto investito al Lido di Latina da un automobilista risultato ubriaco: “Sdegno, sdegno sdegno!! Per l’ennesima scarcerazione facile – questa volta nei confronti dello sconsiderato di Latina, che appena tre giorni fa con un gesto folle investiva un giovane di 23 anni al lido di latina, ricoverato un gravissime condizioni.Verso certa magistratura che nel potere dello Stato che rappresenta – quello giudiziario appunto – intende esprimere soltanto i privilegi di casta. Cosa aspettarsi del resto da “servitori dello Stato” che a fronte di tragici fatti di cronaca, quale quello di Latina, si sentono di abdicare a quella funzione istituzionale che è garanzia di sicurezza per l’intera collettività”.
Delle Cave in segno di protesta annuncia una prossima manifestazione davanti al tribunale di Latina.
CRONACA
Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»
Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.
L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.
Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.
«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».
CRONACA
Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone
Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.
L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.
Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.
I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.
I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
CRONACA
Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri
Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.
La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.
Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
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francesco
21 Agosto 2014 at 16:17
Perché in Italia non si fa una volta per tutti una legge sulle morti stradali definitiva? Dobbiamo ancora una volta casomai piangere un nostro caro o un amico?
Forza Nuova Latina
23 Agosto 2014 at 20:42
Come è stato possibile apprendere dai media, nei giorni scorsi, Hamida Hamam, un marrocchino che guidando ubriaco, dopo una carambola contro un’ auto, ha investito un giovane di 23 anni, Andrea Gallinella, attualmente in gravissime condizioni e trasportato in ospedale con lesioni al polmone e contusioni gravi.
L’autore dell’atto criminale è stato quindi ascoltato dal gip Laura Matilde Campoli, che gli ha concesso gli arresti domiciliari.
Forza Nuova intende esprimere tutto il proprio sdegno verso una decisione che considera ingiusta, perché non si possono concedere i domiciliari a chi è legittimamente accusato accusato per lesioni gravi, omissione di soccorso e stato alcolemico devastante, mentre giustamente il pm Daria Mansurro` chiedeva la conferma della carcerazione.
La famiglia del povero Andrea è stata dunque umiliata, e privata della benché minima giustizia per via della ennesima porcheria giuridica che premia un delinquente straniero ai danni di un italiano innocente.
Altro scandalo di uguali misure è rappresentato dal comportamento del sindaco di Latina Di Giorgi insieme alla giunta tutta, rimasto nel totale silenzio sul caso e dunque snobbando di fatto i problemi dei cittadini di Latina, in balia della criminalità di ogni provenienza; una speciale menzione va a Michele Nasso, che ha avuto l’ardire di dichiarare che i preoccupanti episodi che stanno colpendo la città sono frutto di bravate, e che Latina è tranquilla.
In risposta all’incoscienza collettiva degli amministratori, Forza Nuova risponde proponendo di demotivare i clandestini con controlli e misure ferree con l’immediata espulsione dal territorio per costoro, più controlli sulle strade e il blocco immediato dei fondi che il Comune spende e spreca per progetti finalizzati ad aiutare gli extracomunitari, comme quello di “Al Karama” ed altri progetti in nome di una integrazione impossibile.
Forza Nuova desidera, infine, esprimere la propria solidarietà alla famiglia di Andrea Gallinella, unendosi al loro dolore e promettendo che ogni azione lecita sarà intrapresa perché giustizia sia fatta e chi ha compiuto un atto così delinquenziale venga punito nel modo più duro ed esemplare possibile.