CRONACA
Metropolitana, Forte: “La Regione non ha mai messo in bilancio contributi per l’opera”

La metro leggera in esposizione a Latina
LATINA – Metropolitana: “manca un piano di sostenibilità economica, la Regione non ha mai messo in bilancio contributi per l’opera”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Forte chiarendo il ruolo della Regione Lazio. “In merito alla richiesta di chiarimenti del sindaco di Latina rispetto agli “intenti della Regione sulla metropolitana di Latina” – sottolinea il vice presidente della Commissione ambiente, lavori pubblici e mobilità – occorre ricordare che la Regione ha partecipato a vari incontri con il Comune di Latina per discutere nel merito il ruolo degli enti coinvolti a vario titolo. Durante questi incontri la Regione ha segnalato più volte l’assenza di un chiaro piano di sostenibilità economico-finanziaria da parte del Comune, in particolare sulla messa in esercizio. Ricordiamo ancora al sindaco che il finanziamento alla metropolitana di Latina è stato erogato dal Cipe direttamente al Comune capoluogo. La Regione, anche in passato, non ha mai deliberato e messo in bilancio alcun contributo per la realizzazione di quest’opera. Ricordando che il contributo ai servizi minimi del Tpl (legge 30/98) che la Regione eroga ogni anno al Comune di Latina è di 3.608.852,47 euro l’anno, la Regione ha dato la sua piena disponibilità a rimodulare questo contributo, anche in funzione delle nuove scelte che il Comune di Latina intende proporre in materia di mobilità. Appare dunque pretestuoso chiamare in causa la Regione –conclude Enrico Forte – quando il l’amministrazione comunale di Latina non ha ancora sciolto al proprio interno le contraddizioni sulla realizzazione di tale opera, contraddizioni emerse peraltro già durante la campagna elettorale del Sindaco».
Anche il consigliere comunale del Pd Porcari interviene sulla vicenda. “l sindaco Di Giorgi scrive al presidente della Regione Zingaretti per sollecitare una risposta urgente e definitivamente chiara circa la realizzazione della metro leggera di superficie a Latina, ma sembra dimenticare – scrive Porcari – che a suo tempo il progetto è stato approvato da una maggioranza costituita da molti degli attuali consiglieri e di cui egli stesso faceva parte. Oggi il sindaco fa scaricabarile quando dovrebbe assumersi la responsabilità di un’opera votata senza le necessarie coperture finanziarie. Siamo nel novembre 2009, amministrazione guidata da Vincenzo Zaccheo con lo stesso Di Giorgi presidente della commissione Viabilità, quando il consiglio comunale – ricorda Porcari ripercorrendo le fasi del progetto – approva a maggioranza l’opera della metro leggera, ovvero lo stesso progetto che oggi il sindaco riconosce critico visto che esiste il rischio di contrarre un debito pesante qualora la Regione non garantisse i fondi per il contributo chilometrico o il Cotral non subentrasse per farsi carico della gestione dell’opera”.
“La strategia dell’amministrazione Di Giorgi oggi punta a scaricare tutte le responsabilità sulla Regione, ma il problema – sostiene Porcari – è a monte ed è molto semplice: come può un’amministrazione approvare un progetto senza le dovute coperture finanziarie? Eppure è questo ciò che è stato fatto nel 2009, la maggior parte dei consiglieri attuali ha approvato un’opera faraonica senza avere la certezza che la Regione potesse contribuire alla sua gestione, senza nemmeno prima informarsi su questo contributo, necessario visti i costi ingenti da coprire. Con questo comportamento scellerato hanno messo a rischio le casse comunali per i prossimi anni perché si stimano penali da pagare pari ad oltre 10 milioni di euro».
CRONACA
Minacce e violazione della sorveglianza, chiesto l’arresto per Cha Cha
LATINA – La Procura della Repubblica di Latina ha chiesto l’arresto per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, accusato di minacce aggravate e violazioni ripetute della sorveglianza speciale cui è sottoposto. E’ accaduto nell’interrogatorio che si è svolto oggi davanti al Gip del Tribunale di Latina. Le minacce sono quelle rivolte al comandante della stazione di Latina quando il noto esponente del clan Di Silvio fu sorpreso in Piazza San Marco, nel centro della città, suo luogo abituale di frequentazione, mentre era alla guida di una Lancia Ypsilon su cui viaggiava senza patente, perché revocata.
All’esame del giudice le parole pronunciate da Di Silvio: “Dite al comandante che si sta molto alla larga da me”, una delle frasi che sarebbero state proferite durante il controllo. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta del carcere.
CRONACA
Comitato per l’ordine e la sicurezza su Cisterna, disposta l’implementazione dei controlli
LATINA – Si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito dalla prefetta Vittoria Ciaramella, su richiesta del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini dopo alcuni allarmanti episodi di microcriminalità. Disposta dal Questore l’implementazione dei servizi straordinari del territorio, con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine, per contrastare il degrado e la microcriminalità. “Questi servizi di alto impatto – ha detto Mantini – mirano alla prevenzione proprio perché questi episodi, oggi circoscritti, non degenerino in reati più gravi; la presenza delle forze dell’ordine sul territorio aumenta indubbiamente la percezione della sicurezza nella cittadinanza».
Da parte del Questore Fausto Vinci è arrivato un plauso per il sistema performante di videosorveglianza presente a Cisterna, uno dei migliori dell’intera provincia di Latina, gestito dal Comando di Polizia Locale: ci sono circa 135 telecamere e altre 28 per la lettura delle targhe automobilistiche, a disposizione delle Forze dell’ordine.
CRONACA
Il Questore emette cinque avvisi orali: due sono per membri del clan Di Silvio
LATINA – Cinque avvisi orali nei confronti di persone accusate di fatti di cronaca considerati particolarmente gravi sono stati emessi nelle scorse ore dal questore di Latina Michele Maria Spina. Il primo ha raggiunto Cesare Di Rosa, 26 anni residente nel capoluogo, membro del clan Di Silvio, tutt’ora in carcere per aver colpito con un pugno un poliziotto che aveva fermato due giovanissimi della nota famiglia rom sorpresi a guidare in maniera spericolata in Viale Kennedy. Un pugno assestato senza motivo, nel cortile della Questura, che è costato punti di sutura e 15 giorni di prognosi all’agente.
Lo stesso provvedimento è stato emesso nei confronti di altre quattro persone tra cui Ferdinando Di Silvio detto Pescio, il 19enne anche lui in carcere con l’accusa di aver sparato ad altezza uomo in via Moncenisio contro un’auto che poi si è dileguata.
Altri avvisi orali sono stati disposti nei confronti del 48enne arrestato per la rapina messa a segno alcune sere fa in via Cisterna a Latina, quando un tabaccaio è stato colpito con il calcio della pistola. La misura preventiva, predisposta come le altre dall’Ufficio Anticrimine, ha raggiunto anche un assicuratore di Fondi di 51 anni, arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e di una 23 enne di Latina, con precedenti per reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale.
Disposto invece il divieto di ritorno a Latina per tre anni nei confronti del 48enne pluripregiudicato napoletano arrestato dai Carabinieri di Latina, insieme a un complice, e accusato di essere l’autore di una serie di truffe nei confronti di anziani.
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