CRONACA
Latina, armi da guerra, proiettili e silenziatori nella casa popolare di un’anziana: arrestata
LATINA – Armi e droga sono stati trovati nella casa popolare abitata da una donna in Via Pierluigi Nervi. L’appartamento che si trova nello stesso stabile in cui sono stati sgomberati alcuni giorni fa gli alloggi in cui vivevano abusivamente i fratelli Angelo e Salvatore Travali, è stato visitato nel corso di indagini dagli agenti della squadra Mobile di Latina.
Gli investigatori hanno scoperto in uno sgabuzzino, celata in una busta per la spesa, una valigetta 24 ore contenente: una pistola Beretta mod. 92 con matricola della canna abrasa, catalogata come arma da guerra e in uso alle Forze dell’Ordine, con inserito un caricatore contenente 9 proiettili, uno con ogiva in piombo, “micidiale – si legge nella nota della Questura – poiché al contatto con il bersaglio si allarga, aumentando il potere offensivo”. Una pistola Beretta mod.98 con matricola del castello abrasa, munita di due caricatori, di cui uno completo di 15 proiettili; un silenziatore per pistole; e numerosi proiettili.
Sempre all’interno della valigetta, avvolti da un involucro di cellophane sono stati trovati 18 grammi di sostanza per il taglio delle sostanze stupefacenti e due bilancini di alta precisione. Dai primi accertamenti balistici sulle armi sequestrate, sono emerse modifiche per l’applicazione del silenziatore, un dispositivo balistico il cui possesso è illegale.
La donna che abita nell’abitazione perquisita, Teresa Listo di 74 anni, ascoltata in Questura si trova agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che si svolgerà nelle prossime ore.
Intanto sulle armi sequestrate verranno svolti nelle prossime ore gli accertamenti da parte della Polizia Scientifica, per risalire all’identità dei legittimi proprietari.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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