CRONACA
La Garitta borbonica di Formia sta crollando (e la Villa di Cicerone è inaccessibile)
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FORMIA – La garitta borbonica posta a guardia della Villa Reale di Caposele (già Villa di Cicerone) a Formia sta crollando, L’allarme, lanciato per prima volta da Terraurunca nel 2013 è rimasto inascoltato. (Le foto della gallery sono di Raffaele Capolino)
“Sono passati tre anni e nonostante il tema interessi e coinvolga tutta la popolazione del Golfo di Gaeta, nonostante le numerose iniziative promosse da tante associazioni, la Villa Caposele è ancora chiusa ed è ancora in mani private e la garitta borbonica sta praticamente crollando. Una legge dello stato impone a chi, in proprietà privata, custodisce beni archeologici di renderli fruibile, non c’è modo di visitare quella che fu la Villa di Cicerone”.
Per questo l’Associazione ha scritto una lettera di segnalazione e protesta al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dei Beni e le Attività Culturali, alla Direzione Generale dell’Archeologia nazionale, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, al Comando nazionale Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, al Sindaco ed alla Sopraintendente competente per Formia affinché intervengano tempestivamente per salvare in primis la garitta borbonica, vera e propria emergenza storica. “La stessa – spiegano i promotori dell’iniziativa – è l’unica testimonianza archeologica del passaggio del bene a Villa Reale. Se la Villa seicentesca testimonia il passaggio dei Duchi di Marzano e dei Principi di Caposele, se le antichità romane ci parlano di Cicerone, la garitta ci racconta del passaggio dei Borbone di Napoli. Fu costruita, infatti, proprio per sorvegliare la Villa durante il soggiorno del Re Ferdinando II di Borbone.Chiediamo alle stesse autorità che intervengano per rendere fruibile la Villa di Cicerone per visite secondo quanto prevede la legge”.
In programma per la prossima estate nell’ambito di FeLL – Festival della Letteraura Locale anche un incontro- convegno con studiosi, appassionati, ricercatori per parlare ancora una volta del bene archeologico abbandonata e inacessibile.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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