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Chiusa la lista del Pd

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pdLATINA – “Il Partito Democratico ha chiuso la lista dei candidati e venerdì 22 aprile c’è stata l’assemblea cittadina per gli ultimi passaggi formali, prima dell’inizio ufficiale della campagna elettorale, per licenziare lista e programma”, lo sottolinea in una nota il presidente Emanuele Ingellis aggiungendo che ora il partito “marcia compatto verso l’obiettivo di governare Latina”.

L’INTERVENTO – “Nei giorni scorsi, più di qualche esponente del nostro partito ha posto l’accento sull’importanza del governo comunale in merito a temi per i quali i cittadini di Latina aspettano da anni risposte concrete: penso, fra i tanti, ad Omar Sarubbo con l’iniziativa sul Turismo ed il risparmio economico con le luci a Led, Cinzia Romano ed Alessandro Cozzolino che hanno ripreso il tema della sicurezza e delle problematiche dei quartieri della città, Massimo Carnevale con la necessità di ripensare la mobilità della città o Paola Serangeli e Mauro Visari per il loro lavoro sulla cultura, Fabrizio Porcari che ha puntato i riflettori sui giovani e le startup, Marco Cepollaro che è intervenuto sulla necessità di ripensare il rapporto tra PA e cittadini, Marco Fioravante professionista delle questioni urbanistiche che ha sempre denunciato le malefatte dei passati amministratori. Ciò che unisce, in un quadro generale, tutto questo è la capacità di ripensare la città di Latina proiettata nel futuro più prossimo, intervenendo su più fronti, con l’idea di uno snellimento della macchina amministrativa e di un miglioramento continuo, attraverso un nuovo modello di gestione costruito in stretta collaborazione con i dipendenti comunali, ed un governo delle risorse pubbliche oculato negli investimenti e di risparmio nella gestione operativa, come nel caso della sostituzione delle luci a Led, ricordato da Sarubbo. Latina ha bisogno di correre per recuperare il tempo perso finora, bloccata dalla mala gestione della destra cittadina.  Credo  – aggiunge Ingellis – che, insieme al nostro candidato Enrico Forte, dovremo focalizzare l’attenzione su tre direttive: 1. Latina città d’Europa: con l’idea di renderla aperta ai giovani Erasmus, innovatori, ricercatori, non dimenticando che oggi le autostrade e le infrastrutture più importanti sono le nuove tecnologie, la banda larga e, quindi, non è un’utopia la possibilità per Latina di essere la città dell’innovazione, come una grande capitale europea. Ma soprattutto il nostro obiettivo è quello di uniformarci agli standard di vita di città della stessa dimensione, prendendo quelle italiane ed europee di pregio come benchmark per il governo cittadino. Costruire opportunità di lavoro, ripensando ad un modello di logistica territoriale che punti fortemente al risparmio energetico ed alla protezione dell’ambiente. Puntare su un sistema di logistica moderno, crocevia nord-sud e mare-monti, per far diventare Latina economicamente conveniente per lo stoccaggio ed il trasporto di merci (rivedendo, per esempio, il modello dell’intermodale di Latina Scalo, altro disastro evidente della destra). 2. Latina città giovane: c’è un tessuto socio-economico-culturale che vede covare in profondità e spesso in silenzio, energie vitali che provano in ogni modo ad emergere. Penso a tutti i ragazzi che hanno deciso di rischiare in prima persona, avviando una attività commerciale, tanti ristoranti e pub, ma anche negozi retail, che investono le proprie energie in innovazioni di offerta commerciale, Giorgione e i Gufi, Neghelli 11, Silvia e il suo Numero9, fra i tanti. I giovani che hanno idee innovative impegnati a costruire startup. Non dimentichiamo il mondo culturale latinense, fucina di talenti riconosciuti: oltre Chiazzetta e Calcutta, Paolo e Riccardo Toselli, Graziano Lanzidei con la banda della Migliara, Maulucci, Chiocca, Notaro, Zabaglio. Senza dimenticare Gabriele Casale, Alessandro Duprè e Adolfo Bigioni, nel campo della pittura. Ecco, una città in cui le competenze sono tante, i talenti ancor di più, ma chi ha governato è stato troppo piccolo, richiudendo la città in un recito ristagnate. Spetta a noi costruire, in sinergia con questi giovani, politiche di sostegno e di incentivi per valorizzare la città di fondazione e costruire nuovi posti di lavoro. 3. Latina città di turismo: si tratta di valorizzare le tante caratteristiche della nostra città, la marina deve ripartire dai turisti stagionali a cui aggiungere politiche focalizzate a creare le condizioni a supporto di un sistema vitale tutto l’anno. I borghi, che rappresentano spesso la storia della città, devono essere ripensati come se fossero il diamante di un solitario, attraverso progetti di salvaguardia e sviluppo tipici dei piccoli centri storici. Tutto questo processo si inquadra nell’idea di una città che faccia da traino e supporto al turismo dell’intero agro pontino su cui affacciano molti dei più bei luoghi della nostra provincia. Siamo l’unico vero partito in campo e marciamo uniti verso l’obiettivo: governare Latina per portarla ad essere una delle città più vivibili d’Italia e di Europa.

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Inserimento lavorativo vittime di caporalato, il Comune si candida alla sperimentazione nazionale

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LATINA – Il Comune di Latina si candida alla sperimentazione nazionale per l’inserimento lavorativo delle vittime di caporalato. Il via libera è arrivato oggi dalla giunta su indirizzo dell’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso. Obiettivo, la costruzione di un Progetto di assistenza individualizzato (Pai), costruito sui bisogni della persona e finalizzato all’autonomia. A disposizione c’è un finanziamento di 160mila euro.

Per la sindaca Celentano “una risposta concreta alla lotta al caporalato da parte dell’amministrazione”. “Mentre è in corso il processo, di cui come Comune siamo parte civile, per la morte di Satnam Singh, diventato simbolo estremo di sfruttamento – dichiara la prima cittadina – ci stiamo adoperando in collaborazione con Anci e con la Fondazione Cittalia a dare una risposta concreta ai bisogni espressi dal territorio per contrastare il fenomeno del caporalato e offrire possibilità di riscatto alle vittime”.

 

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Latina, in Provincia istituito il tavolo permanente sulla parità di genere

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LATINA – La Provincia di Latina ha istituito il Tavolo permanente provinciale sulla parità di genere, uno strumento di confronto stabile tra istituzioni, parti sociali e realtà del territorio finalizzato alla promozione delle pari opportunità nel mondo del lavoro e al contrasto delle discriminazioni di genere.

Il nuovo organismo rappresenterà un luogo permanente di dialogo e co-progettazione, con funzioni di analisi, monitoraggio e proposta sulle dinamiche territoriali legate alla parità di genere nel lavoro. Tra le attività previste rientrano l’elaborazione di studi e pareri, la promozione di iniziative pubbliche, la valorizzazione delle risorse territoriali e il supporto alle attività dell’Ufficio della Consigliera di Parità.

“La parità di genere non è soltanto un principio da affermare, ma un obiettivo da perseguire attraverso azioni condivise tra istituzioni, mondo del lavoro e società civile. La Provincia vuole essere un punto di riferimento per promuovere politiche efficaci che favoriscano l’uguaglianza di opportunità e valorizzino il contributo di tutte e tutti nello sviluppo economico e sociale del nostro territorio”, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli.

“L’obiettivo  – ha aggiunto Mulè – è mettere in comune competenze, esperienze e strumenti per individuare criticità, prevenire discriminazioni e promuovere buone pratiche nel mondo del lavoro. Solo attraverso il confronto costante e la collaborazione tra istituzioni e società civile possiamo costruire politiche realmente efficaci”.

La composizione del Tavolo include i soggetti pubblici operanti nel territorio provinciale, le associazioni di categoria legalmente riconosciute, gli ordini e collegi professionali, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali più rappresentative. Inoltre, attraverso un apposito Avviso pubblico, è stata avviata una ricognizione delle associazioni, degli enti del terzo settore e dei soggetti privati interessati a contribuire alle attività del Tavolo.

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Sabaudia, Fi, Noi Moderati e Gruppo Misto: “Siamo tutti con il sindaco Mosca”

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SABAUDIA – “I direttivi di Forza Italia, Noi moderati e Gruppo Misto continueranno a sostenere con decisione il sindaco Mosca per tenere compatta la Maggioranza”. La dichiarazione arriva dopo che le forze politiche che sostengono il primo cittadino hanno disertato il consiglio comunale nel quale doveva essere discussa la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni: “Non è stata arroganza, non è stato mancare di rispetto ai cittadini. È stato un segnale chiaro. Abbassare i toni. Fare capire che Sabaudia merita amministratori concentrati sul lavoro”.

I tre gruppi in consiglio comunale non negano le difficoltà, l’addio del consigliere Marco Mincarelli, passato all’opposizione e la revoca dell’assessora Pia Schintu “ma  si legge in una nota – la linea resta netta. Riorganizzarsi. Rafforzare la squadra. Andare avanti senza ambiguità. A Sabaudia la città deve continuare a guardare al futuro e l’Amministrazione sta lavorando in questa direzione”.

Elencando le cose fatte  – “la riqualificazione, dopo oltre 20 anni, di Piazza Roma, che a breve sarà inaugurata e restituita alla collettività, la proficua collaborazione instaurata con la Federazione Italiana Canoa e Kayak che, in una logica di rete territoriale, ha ottenuto lo svolgimento del campionato mondiale di ICF “Stand up paddle” senza particolari oneri finanziari per l’Ente locale e il recente ottenimento di un contributo di due milioni e trecento mila euro da parte del Ministero della Cultura per completare la riqualificazione strutturale dell’ex cinema Augustus”, la maggioranza ribadisce che resterà unita: “Siamo tutti con il sindaco Mosca. Uniti da un unico obiettivo, quello di terminare i progetti in corso d’opera e avviare i mancanti in programma”.

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